Premier League: Chelsea e City ok, pari per Arsenal e Liverpool

di Federico LATTANZIO

Nella sesta giornata della Premier League continua il duello a distanza tra Chelsea e Manchester City, che vincono. Pareggi nei derby Arsenal-Tottenham e Liverpool-Everton. Torna a vincere il Manchester United.

I Blues di Mourinho non si fermano e superano abbastanza agevolmente anche l’Aston Villa. A Stamford Bridge decidono Oscar, Diego Costa e Willian. La squadra in testa alla classifica, a quota 16, sembra non perdere un colpo e appare francamente la favorita numero uno per la conquista del titolo, come ha mostrato in parte anche lo scontro diretto giocatosi all’Etihad la scorsa settimana. Dal canto loro i Citizens di Pellegrini confermano di poter rappresentare la contendente principale. I campioni in carica si impongono sul terreno dell’Hull, alla fine di una partita complicata. Doppio vantaggio ospite siglato da Agüero e Džeko. Ma poi l’autorete di Mangala e il rigore trasformato da Hernández ricostituiscono l’equilibrio. Nella ripresa la netta maggior forza degli uomini di Manchester ha la meglio ed è ancora Džeko a marcare. Il mai tramontato Lampard chiude i conti nel finale. Rimangono tuttavia cinque le lunghezze di distacco dalla vetta.

Due i derby di giornata, quello del Nord di Londra e quello della Merseyside. All’Emirates si affrontano Arsenal e Tottenham, due compagini in cerca di conferme importanti. Il risultato di parità non può certo considerarsi positivo, soprattutto per i Gunners, vista la classifica non proprio esaltante a dispetto delle aspettative di inizio stagione. I ragazzi di Wenger, peraltro, si salvano grazie a Chamberlain, dopo che Chadli porta avanti gli ospiti. C’è ancora molto da lavorare per il tecnico alsaziano, per provare a introdursi nella lotta per il vertice, che dista già sei punti. Ad Anfield, invece, Liverpool ed Everton danno vita ad un match molto tirato, che si chiude con il medesimo punteggio di cui sopra. In vantaggio i padroni di casa con il capitano Gerrard, ma nel corso dei minuti di recupero Jagielka smonta la festa della formazione guidata da Rodgers. Tanto amaro in bocca per i Reds, che vincendo avrebbero potuto risalire la china in graduatoria. Buona, di contro, la reazione dei Toffees, anch’essi in difficoltà in questo inizio di campionato.

Capitolo Manchester United. Le follie negative della squadra di Van Gaal (che finalmente sta tornando stabilmente ad una linea difensiva composta da quattro pedine) si interrompono a Old Trafford, dove i Red Devils riescono a sconfiggere il West Ham. Ci pensano Rooney e Van Persie a togliere le castagne dal fuoco. Anche se la rete di Sakho e l’espulsione dello stesso Rooney per rosso diretto spaventano non poco il Theatre of Dreams. La distanza dalla vetta ammonta a otto lunghezze. Ma non è tanto un problema di punti quello dello United, quanto piuttosto di trovare il più adatto sistema di gioco e il giusto equilibrio.

Non può più essere ignorato il Southampton, che dopo una scorsa stagione di ottimo livello è ripartito alla grande. La seconda posizione, a quota 13, rappresenta la sintesi di un avvio di campionato straordinario. Molti i giocatori importanti ceduti, eppure lo spirito non è mutato. E non ci si deve più nascondere in particolare su Pellè. L’attaccante italiano, conclusi i fasti olandesi, ha iniziato l’avventura in Premier League in maniera davvero fantastica. Come fantastica è la sua rovesciata che ha regalato ai Saints il successo casalingo contro il QPR, quando la gara era ferma sull’1-1 (Bertrand e Austin). Nelle altre partite vittorie interne per il Crystal Palace sul Leicester e per il West Bromwich sul Burnley: decidono nel primo caso Campbell e Jedinak, nel secondo Dawson, due volte Berahino e Dorrans. Termina infine 0-0 Sunderland-Swansea (espulso Rangel tra gli ospiti per doppia ammonizione). Il tutto in attesa del Monday Night: in programma Stoke-Newcastle.

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Redazione

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