Qual Euro 2024: L’Italia non sbaglia e cala il poker a Malta

Nelle gare odierne per le qualificazioni ad Euro 2024 l'Italia cala il poker contro Malta, dopo le polemiche innescate dal caso scommesse

credit Getty Images for FIGC

Dopo l’esplosione del caso scommesse e il blitz della polizia a Coverciano per Tonali e Zaniolo, l’Italia di Spalletti volta pagina rispondendo sul campo. E lo fa nel migliore dei modi: vincendo. Contro Malta agli azzurri servono le magie di Bonaventura e Berardi per indirizzare la gara e avere la meglio sulla banda di Marcolini, ma tutta la reazione del gruppo al caos innescato da voci, indagini e sospetti degli ultimi giorni è un segnale molto positivo da registrare. Sia per la classifica in ottica Euro 2024, sia per il progetto di Spalletti. Quattro gol e tre punti per riportare l’attenzione su quanto succede sul terreno di gioco e guardare avanti. Obbligato a vincere, al San Nicola Spalletti si presenta con un 4-3-3 solido dietro, dinamico in mediana e tecnico davanti. A protezione di Donnarumma ci sono Darmian, Mancini, Bastoni e Dimarco. A centrocampo tocca invece a Barella, Locatelli e Bonaventura sostenere l’inedito tridente Berardi-Raspadori-Kean.

A ritmi bassi l’Italia pressa subito alto, palleggia con precisione nello stretto e dà ampiezza al gioco accompagnando la manovra con tanti uomini e tenendo larghi Kean e Berardi. Locatelli non trova la porta dal limite, poi un colpo di testa di Mancini si stampa sulla traversa sugli sviluppi di un corner e Kean non concretizza una buona ripartenza. In pressione, gli azzurri aggrediscono subito i portatori, controllano il possesso e provano a spingere aumentando i giri sulle corsie e appoggiandosi per vie centrali alle sponde di Raspadori. Per venti minuti il bunker eretto da Marcolini regge, poi Bonaventura arpiona una palla in area e fa saltare il banco con un gran destro a giro sotto la traversa. Perla che sblocca il risultato e concretizza il forcing azzurro.

In vantaggio, alta e aggressiva, l’Italia conquista subito palla e attacca con tanti uomini cercando di dare la spallata al match. Spallata che dopo qualche imprecisione di Kean negli ultimi venti metri arriva nel recupero del primo tempo grazie a un sinistro a giro perfetto di Berardi che bacia il palo e raddoppia i conti. La ripresa inizia senza cambi. E non cambia nemmeno il tema tattico della partita. Dopo una bella giocata di Kean, Raspadori sfiora il tris, poi gli azzurri abbassano i giri e provano a controllare la gara continuando a gestire il possesso con ordine e ad alternare il ritmo delle giocate in profondità. Bastoni spedisce a lato di testa, poi Pepe rischia l’autogol su un cross di Berardi e Raspadori va vicino al gol dopo un errore di Bonello. Occasioni che aprono gli spazi e portano al tris azzurro. Dopo un errore di Kean in area, ci pensa ancora Berardi ad arrotondare il risultato con un destro potente e preciso.

Sigillo che chiude virtualmente il match e innesca la girandola dei cambi. Spalletti fa entrare Orsolini, Frattesi, Udogie, Scamacca e Biraghi al posto di Berardi, Barella, Dimarco, Kean e Bonaventura. Dopo l’ingresso in campo di Satariano per Montebello, Marcolini invece toglie i due Mbong, Kristensen e Yankam e getta nella mischia Attard, Muscat, Nwoko e Paiber. Sostituzioni utili solo a far riposare qualche azzurro in vista dell’Inghilterra e a ritoccare il tabellino. Col risultato al sicuro, infatti, il finale è buono solo per le statistiche, qualche piccolo esperimento del tecnico azzurro sulla fascia sinistra e per il poker di Frattesi nel recupero. A Bari l’Italia non sbaglia e guarda avanti.

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Nello Paolo Pignalosa

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