Serie A: Il Milan risorge con Bacca. Empoli corsaro a Udine

Dopo la tre giorni europea torna al centro dell’attenzione il campionato di Serie A; la quarta giornata si apre con i due soliti anticipi del sabato: in quello delle ore 18 grande vittoria dell’Empoli di Giampaolo, che supera 1-2, in rimonta, l’Udinese al Friuli. In serata a San Siro, vince il Milan che fatica, ma sconfigge il Palermo 3-2.

UDINESE-EMPOLI 1-2 (19′ Zapata, 73′ Paredes, 92′ Maccarone)
Allo Stadio Friuli di Udine si apre la quarta giornata del massimo campionato italiano; di fronte l’Udinese e l’Empoli; per i bianconeri friulani, reduci dallo scivolone interno di sette giorni fa col Palermo, Colantuono sceglie il collaudato 3-5-2; dall’inizio al fianco di Totò Di Natale, per lui derby del cuore contro la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, c’è Zapata; sulla mediana Wague e Danilo agiscono sugli esterni, dietro spazio al trio Badu, Edenilson, Piris. Dall’altra parte Giampaolo risponde con un assai propositivo 4-3-1-2 con Saponara alle spalle di Pucciarelli e Maccarone. A centrocampo confermato il richiestissimo Diousse, in difesa la coppia centrale è Barba-Tonelli.
Nei primi minuti meglio i padroni di casa, che in un paio di occasioni si rendono pericolosi con dei cross in area allontanati dalla difesa toscana. La supremazia delle zebre friulane trova riscontro con la rete del vantaggio che si materializza al diciannovesimo minuto: Di Natale è perfetto nel liberarsi dalla marcatura stretta di Laurini; il suo appoggio in direzione di Duvan Zapata è delizioso; per il gigante ex Napoli è un gioco da ragazzi svettare più in alto di tutti e incornare di potenza per la rete dell’1 a 0. Prima dell’intervallo Maccarone fa in tempo a beccarsi un cartellino giallo per simulazione, mentre l’Udinese sfiora il raddoppio ancora con Di Natale, fermato sul più bello in posizione di fuorigioco. Nella ripresa subito un cambio per Giampaolo, che toglie Diousse e spedisce in cabina di regia Ronaldo. Non è il fenomeno, non è Cristiano, ma di sicuro è l’uomo giusto al posto giusto: con lui in campo il gioco degli azzurri è più veloce e di sicuro più efficace. Dopo un gol annullato a Maccarone, pescato pure lui in offside, ecco l’episodio che cambia il match: al settantaduesimo doppio giallo per Kone, che viene espulso; passa un minuto e arriva il pari: la rete che vale l’1-1 la firma Leandro Paredes, subentrato nel corso del secondo tempo a Zielinski, con una bella conclusione dai diciotto metri. Nel recupero Karnezis si supera e nega la gioia del gol prima allo stesso Paredes e poi a Saponara. L’estremo difensore dell’Udinese, però, nulla può sul destro al volo di Big Mac Maccarone, che a tempo praticamente scaduto, concretizza al meglio un bell’assist di Saponara. Al triplice fischio di Fabbri è grande festa per l’Empoli, che centra il secondo risultato utile consecutivo, e sale a quota 4 punti in classifica. Per l’Udinese, invece, è buio totale.

MILAN-PALERMO 3-2 (21′ Bacca, 32′ Hiljemark, 40′ Bonaventura, 73′ Hiljemark, 75′ Bacca)
Dopo la sconfitta, forse immeritata, nel derby della Madonnina di domenica scorsa, torna in campo il Milan, che allo Stadio Giuseppe Meazza, riceve, per il secondo anticipo della quarta giornata di Serie A, il Palermo. Per l’occasione Mihajlovic opta per il 4-3-1-2; qualche metro indietro all’inamovibile duo Bacca-Luiz Adriano, licenza di creare scompiglio per il giapponese Honda; in mezzo conferma per Montolivo in cabina di regia, dietro Zapata con Romagnoli. Iachini, forte di due vittorie nelle prime tre, controbatte con Djurdjevic punta centrale; alle sue spalle fantasia al potere con Vasquez e Quaison titolari dal primo minuto. In panchina, almeno all’inizio, il grande ex, Alberto Gilardino.

Prima frazione a dir poco scoppiettante. Nei primi minuti meglio il Milan, che al diciottesimo è costretto al primo cambio: si fa male Abate; al posto del terzino della nazionale entra il giovanissimo Calabria; al ventunesimo i rossoneri passano: Bonaventura serve Bacca; l’ex Siviglia lascia partire una sassata micidiale, che si infila proprio all’incrocio dei pali della porta difesa dall’incolpevole Sorrentino. La reazione dei siciliani non si fa attendere e al trentaduesimo arriva il gol del pareggio; sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa rossonera si dimentica di Hiljemark, che può colpire di testa indisturbato per l’1 a 1; a cinque dalla fine, tra le proteste della panchina ospite, Russo assegna un calcio di punizione ai padroni di casa; sul punto di battuta si presenta Bonaventura: l’ex Atalanta s’inventa una conclusione spettacolare; all’intervallo, Milan 2, Palermo 1. La ripresa non è da meno e attorno alla mezz’ora la sfida s’infiamma. Al settantatreesimo palla splendida di Gilardino, entrato qualche minuto prima al posto di Djurdjevic, per Hiljemark; lo svedese si fa trovare pronto all’appuntamento e di fronte a Diego Lopez non sbaglia; è il gol del 2 a 2; non fa in tempo il tabellone di San Siro ad aggiornare il punteggio, che quest’ultimo cambia ancora; cross dalla destra di Kucka, che pesca in area Bacca; il colombiano è attaccante vero, il suo stacco è imperioso, gran colpo di testa e rete del 3-2; nel finale il Palermo ci prova e a tratti il Milan è alle corde, specie quando a dirigere l’orchestra siciliana è Franco Vasquez, autentica spina nel fianco della fragile difesa di casa. Tuttavia i ragazzi di Mihajlovic tengono duro e dopo una sofferenza infinita portano a casa la seconda vittoria stagionale. Al Palermo rimangono gli applausi e i complimenti per una prestazione orgogliosa dal primo all’ultimo secondo.

Pierluigi De Ascentiis

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