Serie A: Si ricomincia!! Sarà ancora Juventus contro Roma?

di Marco MARTELLONI

Dopo la disfatta del mondiale brasiliano, il calcio italiano o meglio la serie A, ripartono. E’ risaputo che i club nostrani ormai non possono competere con lo strapotere economico delle varie big europee, quindi spazio alla fantasia e alle plusvalenze per ritoccare organici nel segno della competitività.

TESTE DI SERIE. Il campionato scorso ha sancito il dominio della Juventus nei confronti di una Roma che, finchè ha potuto, ha tenuto testa ai campioni in carica. Ed il torneo attuale sembra poter riproporre tale duello. Da una parte la nuova Signora targata Allegri con innesti importanti quali Evra, Pereyra, Morata e Romulo, gente in grado di garantire un mix ideale tra esperienza e imprevedibilità . Dall’altra la Roma, orfana si di Benatia, ma capace di arruolare tra proprie file Ashley Cole, Manolas, Iturbe, Astori e Keita oltre ad operazioni minori quali Emanuelson e Ucan. Dunque la sfida sembra poter riprendere, con i giallorossi che vedono quasi annullato il gap con i rivali bianconeri, ma di contro hanno una Champions in più da giocare.
Un gradino sotto al duo di testa partono Napoli e Inter. I partenopei, dopo l’eliminazione in Champions League, devono dimostrare di poter competere per le primissime posizioni, ma la rosa sostanzialmente è rimasta la stessa dell’anno passato se si escludono gli innesti di Koulibaly e De Guzman. Difficile dire quindi quali siano le reali potenzialità di una squadra che, appare fragile in difesa e incompleta a centrocampo. Chi si candida come outsider è l’Inter di Mazzarri. Gli arrivi di  Vidic, M’Vila e Medel hanno dato una fisicità spaventosa all’undici nerazzurro, mentre i rilanci di Dodò e Osvaldo possono dare quel brio, spesso mancato,  in fase offensiva.

ZONA EUROPEA. Per la Fiorentina l’incognita più grande rimane la condizione di Giuseppe Rossi. Con Pepito al 100% il valore della squadra sale e anche di molto, la garanzia comunque rimane Vincenzo Montella che con il suo gioco ha spesso reso ininfluenti alcune vistose lacune. Il rilancio di Gomez e gli arrivi di Basanta e Marin, rinforzano comunque una squadra collaudata e pronta a giocarsi un posto Champions. La Lazio del tecnico Pioli ha operato bene ed è andata a migliorare una rosa con una buona base. Basta, De Vrij e Gentiletti hanno ridato luce al reparto difensivo, mentre il duttile Parolo regala dinamismo in mezzo al campo. Davanti occhio all’esplosione di Keita. Nonostante un precampionato pessimo, il Milan targato Inzaghi rimane una squadra temibile. Il portiere Diego Lopez e i difensori Armero e Alex non sono colpi secondari, in attacco l’estro di Jeremy Menez può spaccare le partite in ogni momento.

CLASSE MEDIA. Parma, Torino, Sampdoria, Genoa, Atalanta e Udinese. Saranno loro, presumibilmente, a giocarsi  un campionato all’insegna della tranquillità con probabilità di inserirsi per la corsa europea. I ducali si affidano a Cassano ed alle geometrie di Lodi, il Toro ormai è una macchina che va da sola sotto la guida di Ventura. Quagliarella può non far rimpiangere la partenza di Immobile. Le due genovesi ripartono all’insegna del cambiamento. I doriani possono trovare in Bergessio quel bomber che manca da qualche anno, mentre i rossoblù hanno adottato l’ennesima rivoluzione “preziosiana”. Attenzione al tridente offensivo Matri-Perotti-Pinilla. La Dea bergamasca ormai ha abituato a campionati medio alti. Tenuti i pezzi pregiati, buoni gli innesti di Dramè e D’Alessandro. Per l’Udinese di Stramaccioni si prospetta un annata soft con possibili punte d’entusiasmo dovute alla classe di Di Natale.

POSSIBILI SORPRESE. A Cagliari l’arrivo di Zeman con la presidenza di Giulini hanno ridato entusiasmo ad una piazza spesso sotto l’occhio del ciclone per cause indirette. Il boemo può far divertire e dare una marcia in più agli isolani, l’attacco Sau-Ibarbo-Longo promette bene. Dalla Sardegna al Veneto dove il Verona è chiamato ha ripetere il bel campionato scorso. Mandorlini è capace di dare una grossa impronta al gioco, in difesa Marquez è un leader, in attacco ci pensa l’eterno Toni.

OBIETTIVO SALVEZZA. Il Sassuolo è forse la squadra più attrezzata a centrare l’obiettivo. Se Berardi si conferma sono a metà dell’opera. Il Chievo ha investito sull’esperienza con gli innesti di  Gamberini, Izco e Meggiorini. Pecca però in tecnica dove tolto Birsa, non c’è un uomo capace di fare giocate.  Per le neopromosse Palermo, Empoli e Cesena il cammino è in salita. Con la partenza di Hernandez i siciliani perdono gran parte della forza d’attacco e in difesa Bamba e Gonzalez sono due incognite. In terra empolese, tanto del futuro passerà dalla coppia Maccarone-Tavano. Il centrocampo è stato ridisegnato con gli arrivi di Laxalt, Guarente e Vecino, ma basterà? Infine il Cesena che si presenta come anello debole, Lucchini, Perico e Ze Eduardo non sembrano dare qualità alla rosa romagnola.

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Redazione

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