Spalletti non ci sta: “La Roma non è solo Totti”

Dopo lo scontro avvenuto tra Francesco Totti e Spalletti, Staffelli ha consegnato ai due il Tapiro. Nonostante sembri essere tornato il sereno, Spalletti ha deciso di togliersi qualche sassolino nella scarpa.

Quando succedono certe cose, Striscia la Notizia è lì, pronta a consegnare il simbolo di tanti anni in televisione, ossia il Tapiro d’Oro. Stavolta, nelle mire dello storico inviato Staffelli, sono finiti Spalletti e Francesco Totti. Il Capitano, dopo la lite con l’allenatore, ha accettato il Tapiro da uno Staffelli che, trafelato, lo rincorreva in giro per Roma: “è tutto a posto, stasera ci vado a cena insieme, è una brava persona. Il passato si dimentica”. Staffelli incalza Totti e gli chiede se ha intenzione di lasciare il calcio: “no, quello mai. Se l’anno prossimo sarò a Roma? Vediamo…” una frase che, sicuramente, ha fatto tremare coloro che hanno nel cuore i colori della squadra capitolina.Il capitano aggiunge una frase che lascia trasparire la paura di non essere stato compreso e di essere messo via come alcuni prima di lui: “posso dare ancora tanto alla Roma, ma non dipende da me.” Spalletti, invece, a Trigoria sembra essere tranquillo: “sono arrabbiato perché a Bergamo poteva fare due goal, non uno, lo tratto come un calciatore importante.” Sul futuro, Spalletti sembra essere convinto: “io rimarrò sicuramente, Francesco anche credo, sei, sette, dieci anni.

Ieri Spalletti è tornato sulla questione, parlando di questa Roma che vuole essere lui a gestire, senza pressioni, con una punta di dissenso per i giornalisti che scrivono del suo voler tagliare fuori la bandiera romanista: “non ho né padre, né madre, né sentimenti, quando faccio la formazione. Io penso a far vincere la Roma e penso a tutti i miei calciatori, poi se Francesco la interpreta in modo diverso è un suo problema. È corretto dire che Totti salva la Roma, ma non è la Roma. Si parla di Totti perché ha fatto la storia della Roma, io ne cerco 4-5 come lui.” Inoltre, fa un appunto sul suo modo di gestire la squadra ed i calciatori: “il giorno è fatto di 24 ore, bisogna dormire 7-8 ore, bisogna allenarsi e riposarsi dopo, serve attenzione. Io sono arrivato per far rispettare le regole.”

Su Dzeko le parole hanno il sapore di un ultimatum: “adesso sta a lui farmi vedere che è la punta che è. Altrimenti guardo altrove. Deve farmi vedere chi è perché non c’è più tempo.” Oggi, la Roma sfida il Torino e ha bisogno di dimostrare quanto vale. L’incognita è Pjanic che ha un problema all’adduttore, nel caso in cui non fosse pronto verremmo nuovamente Dzeko in campo, con alle spalle Perotti, El Sharaawy e Salah. Dopo il pareggio di Bergamo i punti sono fondamentali, la Roma farà di tutto per strapparne tre in quel di Torino, nonostante un Napoli galoppante che sembra aver ritrovato verve e che ieri ha fatto una goleada a Bologna, mettendo radici più profonde al secondo posto. Nel frattempo, Totti può pensare a cosa fare nelle giornate di campionato che mancano. L’augurio dei tifosi è, sicuramente, che il capitano resti a Trigoria per fare ancora tanto. La voglia di calcio non manca, la voglia di Roma sembra esserci ancora. Poi, potrebbe anche scegliere di cambiare aria, per il dispiacere di chi, Francesco Totti, lo ha visto diventare grande proprio nella capitale. Ma si sa, il primo amore non si scorda mai. E chissà che con questa fidanzata, dopo qualche lite, non torni davvero il sereno.

Clara Caiola

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Redazione

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