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The Italian Coach! All’estero il Made in Italy è sempre più richiesto!

di Davide PITEO

Mentre  in Italia, il nostro calcio tenta disperatamente nell’impresa di ricominciare, ad un mese e mezzo dall’eliminazione dai Mondiali in Brasile non sappiamo ne’ chi guiderà gli azzurri nel girone a Euro 2016, tanto meno chi sarà il nuovo Presidente F.I.G.C., i nostri tecnici all’estero sono sempre più richiesti

Da sempre i tecnici italiani restano, merce rara e preziosa sulla quale i club esteri continuano ad investire senza problemi. Su tutti chi brilla è Carlo Ancelotti, il quale, dopo aver vinto con Juve, Milan, Chelsea e Paris Saint German, ha saputo ripetersi con il Real Madrid, sulla panchina del blancos ha conquistato infatti una Coppa del Re e la decima Champions League del club madrileno. Ovviamente anche altri sono i nomi di tecnici italiani impegnati all’estero, su tutti il nome più ricorrente è quello di Cesare Prandelli, l’ex C.T. azzurro dopo aver concluso il suo quadriennio sulla panchina dell’Italia, dove ha raggiunto, un secondo posto agli Europei del 2012, il terzo posto nella Confederation Cup  del 2013 in Brasile, ha dovuto poi alzare bandiera bianca proprio nella fase a gironi del mondiale brasiliano da poco concluso, dove i suoi azzurri, dopo un brillante avvio con la vittoria ottenuta sull’Inghilterra, hanno rimediato due sconfitte contro Costa Rica e Uruguay che di fatto hanno estromesso l’Italia dalla competizione iridata. Tornato in Italia l’ex C.T. ha preferito tornare nuovamente in panchina al fine di lenire almeno in parte la delusione mondiale ed accettando la proposta del Galatasaray dove ha portato con sé il suo storico staff e con estrema probabilità anche diversi giocatori italiani.

Insieme a Prandelli, chi ha cambiato aria è stato anche Claudio Ranieri, l’ex allenatore di Roma, Fiorentina e Juventus, dopo due stagioni ottime alla guida del Monaco, con cui ha centrato la promozione dalla serie B francese alla Ligue 1, ha salutato il principato ed è volato in Grecia per guidare la Nazionale ellenica nei prossimi Europei

Come dimenticare Giovanni Trapattoni e Alberto Zaccheroni. Il primo oggi è libero, ma dal 2008 al 2013 ha guidato l’Irlanda, sfiorando con i Boys in Green la qualificazione ai Mondiali del 2010. Chi ai Mondiali ha partecipato da ct su una panchina straniera è invece Zaccheroni, che ha appena lasciado il Giappone dopo avere preso parte a Brasile 2014.

In tale lista ovviamente non poteva mancare l’ormai noto Fabio Capello, l’ex tecnico di Milan, Roma e Juve che, dopo l’esperienza con l’Inghilterra, è volato in Russia dove si cerca di costruire una Nazionale competitiva in vista dei Mondiali del 2018 che verranno disputati proprio nella terra degli Zar. Ma ad oggi però quella di Capello sembra essere una vera e propria impresa.

Chi senza dubbio lavora bene e senza stress è Marcello Lippi che in Cina ormai sta facendo molto più che bene. Tra gli altri emergenti e non troviamo, Gianluca Zambrotta attuale tecnico del Chiasso, l’ex terzino di Bari, Juve, Barcellona, Milan e Nazionale italiana con cui si laureò campione del Mondo nel 2006, ha dalla scorsa stagione assunto il ruolo di tecnico del club svizzero con cui ha già raggiunto una salvezza; il “Principe” Giuseppe Giannini: l’ex idolo della Roma giallorossa, dopo anni di duro lavoro sulle panchine di C e B, da un anno guida la Nazionale del Libano, con l’obiettivo di raggiungere la qualificazione in una manifestazione internazionale, chi invece ormai da diversi anni milita all’estero è Gianni De Biasi, che dal 2011 guida la Nazionale albanese.

Chiude il quadro Pietro Ghedin: l’ex difensore di Lazio e Fiorentina, dopo aver guidato la Nazionale italiana Under 18, Under 23, la selezione femminile, la Nazionale Under 21 di maltese ed esser stato il secondo di Trapattoni sulla Nazionale italiana nei Mondiali del 2002 e Europei 2004, ha fatto nuovamente rotta su Malta dove dal 2012 ha preso la guida della Nazionale maggiore. Dunque, se il campionato italiano ed il calcio italiano fa grande fatica nel tornare ai fasti di un tempo, i tecnici italiani nonostante tutto sono tra i più richiesti.

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