Road to Brasil: Uruguay

di Davide PITEO

In terra carioca la celeste va in cerca del terzo titolo Mondiale, dove già nel 50 vinse il secondo 

Dopo Brasile e Argentina, il nostro viaggio di avvicinamento ai Mondiali ormai prossimi prosegue in territorio americano analizzando la Nazionale dell’Uruguay, una delle selezioni più forti non solo del nuovo continente ma del Mondo intero. Formazione che nel corso degli anni ha avuto la possibilità di poter annoverare tra le sue fila giocatori comeForlan, Pastore, Cavani, Suarez,Muslera, Lugano e tanti altri, che hanno scritto pagine di storia. Anche se gli anni migliori per la celeste vanno dai 20 ai 30, anni in cui fu capace di vincere due mondiali (di cui uno proprio in Brasile), due medaglie d’oro olimpiche, senza dimenticare le 15 Coppe America messe in bacheca, più il Mundialito (oggi ConfederetionCup) vinto negli anni 80, a cui hanno fatto seguito il quarto posto nei mondiali del 2010, nelle ConfederetionCup dello scorso anno e del 1997.

Gli esordi della Nazionale uruguaiana coincidono con l’inizio della storia del calcio internazionale in Sudamerica. Nel1901, per la prima volta, in America latina (e anche nel mondo, al di fuori delle Isole britanniche), si affrontano due Nazionali: il 16 maggio l’Uruguay sfidò l’Argentina, che si impose di misura (2-3). La prima partita ufficiale per l’Uruguay è Uruguay-Argentina, giocata il 20 luglio 1902 a Montevideo. Negli anni a seguire le sfide con la selezione albiceleste sarebbero state numerosissime, dando vita a quella fiera rivalità che avrebbe sempre diviso le due nazionali. Teatro dei confronti tra Uruguay e Argentina sono soprattutto la Copa Lipton e la Copa Newton, contese tra le due selezioni rispettivamente dal 1905 e dal 1906. Quando nel 1916 si disputa per la prima volta la Coppa America, l’Uruguay ha all’attivo 35 partite giocate, di cui 34 contro gli argentini. La sola gara fino ad allora disputata contro una squadra diversa era stato l’incontro della Copa Centenario Revolución de Mayo contro il Cile, giocatosi il 2 maggio 1910 a Buenos Aires e vinto 3-0 dalla Celeste.. Gli anni dieci del XX secolo portano notevoli progressi nel panorama calcistico in Uruguay.

Il campionato nazionale è ancora dilettantistico, ma i maggiori club uruguaiani dell’epoca (Montevideo Wanderers,River Plate, Nacional e C.U.R.C.C., il futuro Peñarol) già arricchiscono le proprie file di giocatori di spicco. Calciatori come Alfredo Foglino, IsabelinoGradín, José Piendibene e Ángel Romano, nomi divenuti leggendari nella storia del calcio uruguaiano, andranno a formare l’ossatura dellaCeleste che, nel 1916, gioca il suo primo grande torneo internazionale. Quell’anno la CONMEBOL organizza la prima edizione della Coppa America (che all’epoca prende il nome di “Campeonato Sudamericano de Football”) in Argentina. Vi prendono parte le nazionali delle quattro federazioni all’epoca affiliate alla CONMEBOL, cioè Uruguay, Argentina, Brasile e Cile. L’Uruguay, guidato dall’allenatore-giocatore Foglino, esordisce con un sonante 4-0 ai danni del Cile, grazie alle doppiette di Gradín e di Piendibene. Sconfigge quindi il Brasile 2-1 (gol di Gradín e di Tognola), per poi amministrare il vantaggio di 1 punto in classifica sull’Argentina (che aveva battuto i cileni, ma pareggiato con i brasiliani) con uno 0-0. Si tratta del primo grande successo della Celeste, oltretutto ottenuto in casa della grande rivale Argentina. L’anno dopo l’Uruguay viene incaricato di ospitare l’edizione 1917 del Campeonato Sudamericano de Football. La Celeste, passata ora sotto la guida di RamónPlatero, può contare sulla classe di Romano e dei fratelli Carlos ed HéctorScarone e vince nettamente il torneo, battendo le avversarie (le solite di un anno prima) e chiudendo prima con 3 vittorie su 3 e 9 goal fatti contro nessuno subito. I due successi consecutivi elevano l’Uruguay al rango di grande potenza calcistica sudamericana.

Due anni dopo, nel 1919, la Celeste sfiora il terzo trionfo consecutivo in Brasile, ma viene superata dai padroni di casa nello spareggio, dopo ben 4 tempi supplementari.Negli anni venti la Nazionale uruguayana vive il suo massimo splendore, infatti vince nel 1920 la terza edizione della Coppa America, per poi ripetersi nel 1923, anno in cui mette in bacheca la quarta vittoria della coppa. Un anno dopo l’Uruguay dimostra le sue qualità anche livello mondiale conquistando le medaglia d’oro alle olimpiadi del 1924 disputate a Parigi, conquistando nello stesso anno tra le mura amiche la quinta Coppa Amarica. Dopo un anno di sostata, la celeste ritorna a vincere nel 1926 quando conquista il titolo continentale in Cile, mentre due anni dopo conquista la seconda medaglia d’oro olimpica in Olanda, dopodiché, in terra uruguayana, bisogna attendere il 1930 e la prima edizione dei Mondiali giocati proprio in Uruguay, dove la nazionale padrona di casa conquista non solo la prima storica edizione del massimo torneo calcistico, ma anche il terzo successo mondiale dopo le due medaglie d’oro olimpiche. Cinque anni dopo la celeste conquista l’edizione della Coppa America organizzata in Perù, poi per la celeste comincia un lungo periodo di buio che termina con la Coppa America del 42, disputata nuovamente in patria in cui i padroni di casa tornano nuovamente al successo, dopo di che trascorrono ben 8 anni in cui l’Uruguay non vince alcun titolo, arrivando così ai Mondiali del 1950 disputati proprio in Brasile, dove la  nazionale uruguayana torna al successo conquistando il secondo titolo mondiale della sua storia e il quarto in assoluto se sommato alle medaglie olimpiche. Sei anni dopo e nuovamente in Uruguay la celeste conquista la nona coppa America della sua storia, ripetendosi due anni dopo in Ecuador dove non solo vince il titolo ma arriva a quota 10 vittorie. Dopo tale successo, per l’Uruguay comincia un nuovo e lungo periodo di buio che finisce nel 1967 con la vittoria della Coppa America organizzata nuovamente in patria.

Vinto l’undicesimo titolo, bisogna attendere il 1980 quando conquista la prima edizione del Mundialito (oggi ConfederetionCup), per poi ripetersi nel 1983 quando la celeste conquista la dodicesima Coppa America della sua storia. Gli anni 80 si dimostrano generosi con la nazionale uruguayana, tanto che nel 1987 conquista il tredicesimo titolo continentale in Argentina; dopo tale successo bisogna attendere l’edizione della Coppa America del 1995 organizzata ancora una volta in Uruguay e che, ancora una volta, vede i padroni di casa vincitori. Questo rappresenta l’ultimo successo del ventesimo secolo che, con la celeste, si rivelò essere ricco di soddisfazioni, discorso che non si è ripetuto nel ventunesimo secolo che, fino ad oggi, ha visto l’Uruguay aggiudicarsi solo l’edizione della Coppa America del 2011. Ma in terra uruguayana hanno piena fiducia nella celeste, e in tanti sono convinti che in Brasile, dove già furono campioni, l’Uruguay possa tornare sul tetto del Mondo.

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.