Road to Brasil: Belgio

In Brasile il Belgio cerca la definitiva maturazione per diventare una grande

Parlando del Belgio, è possibile dire che si tratta di una di quelle selezioni, che ha senza dubbio il potenziale per poter diventare una grande, ma non hai saputo sfruttarlo, ora in terra carioca la selezione belga va alla definitiva ricerca della propria maturazione ed identità. La Nazionale belga nacque nel 1904, quando disputò la prima partita contro la Francia il 1º maggio.

La prima competizione internazionale affrontata sono le Olimpiadi di Anversa, in casa: il Belgio vince la medaglia d’oro nel torneo calcistico. Tale torneo è il primo dei tre campionati mondiali di calcio dilettantistici riconosciuti dalla FIFA (gli altri due sono i successivi del 1924 e del 1928, vinti entrambi dall’Uruguay); a differenza della federazione uruguaiana, che considera i suoi titoli vinti come “mondiali” a tutti gli effetti, fregiandosi quindi di 4 stelle invece di 2, la federcalcio belga non si considera campione del mondo e, pertanto, non sfoggia alcun simbolo sulla maglia.

Dopo tale trionfo il Belgio non si ripete nelle due edizioni successive dei Giochi, venendo subito eliminato. Partecipò ai Mondiali 1930, i primi della storia del calcio, anche se non riuscì ad andare oltre il primo turno (perdendo prima contro gli Stati Uniti per 0-3, poi contro il Paraguay per 0-1). Anche nelle edizioni del 1934, 1938,1954 e 1970 al Belgio toccò lo stesso amaro destino: nel 1934 fu infatti eliminato per mano dei tedeschi per 2-5, nel 1938 dai francesi padroni di casa per 1-3.

Nel mondiale del 1954 il Belgio ottenne il suo primo pareggio nella massima competizione calcistica (4-4 contro l’Inghilterra), per poi essere amaramente disilluso dall’Italia, che lo sconfisse per 1-4. Quando nel 1970 i “Diavoli Rossi” riuscirono a qualificarsi al mondiale ottennero inizialmente una vittoria schiacciante per 3-0 contro il poco quotato El Salvador (portandosi tra l’altro in testa al girone), ma subirono poi due sconfitte consecutive, prima contro l’URSS (1-4), poi contro i padroni di casa del Messico (0-1).

Agli Europei 1972, dopo aver eliminato ai quarti l’Italia (0 a 0 all’andata in trasferta e 2 a 1 al ritorno in casa) la squadra arriva in semifinale, dove è sconfitta dallaGermania Ovest (1-2). Nella “finalina” avrà la meglio sull’Ungheria per 1 a 0 conquistando così il terzo posto. Non qualificato ai due successivi Mondiali (nel 1974 e nel 1978) ed eliminato ai quarti degli Europei 1976 dall’Olanda, torna alla ribalta agli Europei 1980, perdendo ancora contro la Germania Ovest per 1-2, stavolta nella finalissima.

Il Belgio aveva ottenuto, prima di quella finale, il primo posto in un girone assai complesso: aveva inizialmente pareggiato per 1-1 contro gli inglesi per poi vincere (2-1) contro la Spagna e pareggiare di nuovo per 0-0 contro i padroni di casa italiani. Il girone fu vinto dal Belgio per il numero di reti fatte, due in più di quelle dell’Italia. Il secondo posto ottenuto in quell’occasione resta ancora oggi il miglior piazzamento del Belgio in una competizione internazionale.

Da quell’Europeo in poi per la nazionale belga inizia un periodo assai florido. Ai Mondiali 1982 il Belgio fa un’ottima impressione, battendo nella gara inaugurale l’Argentina campione del mondo in carica per 1-0, replicandosi con lo stesso risultato contro EL Salvador, ottenendo infine un pareggio contro gli ungheresi e vincendo il proprio girone; successivamente però viene sconfitto nel secondo turno dalla Polonia (0-3) e dall’URSS (0-1) e quindi eliminato. Agli Europei 1984 viene eliminato al primo turno, dove subisce un’umiliante batosta per 5-0 dalla Francia.

Ai Mondiali 1986 la Nazionale belga ottiene il suo miglior piazzamento nella storia dei mondiali arrivando quarta. Dopo aver infatti superato a fatica il primo turno come una delle migliori terze (ha perso 2-1 contro i padroni di casa messicani, vinto 2-1 sull’Iraq e pareggiato 2-2 col Paraguay) i Diavoli Rossi battono negli ottavi l’URSS ai supplementari per 4-3, superano la Spagna ai rigori nei quarti (1-1 alla fine dei supplementari) e si fermano in semifinale per 2-0 proprio contro i futuri campioni dell’Argentina guidati da Maradona. In questa semifinale Maradona realizza uno dei gol giudicati tra i più belli della storia dei mondiali nella classifica dei Gol del secolo.

Perdono poi anche contro la Francia (4-2 dopo i supplementari) nella finale per il terzo posto. Non qualificati per gli Europei 1988, a Italia 1990 la nazionale belga ha un avvio scoppiettante: batte infatti per 2-0 la Corea del Sud e cinque giorni dopo batte anche l’Uruguay per 3-1. Subisce però la sconfitta contro la Spagna per 1-2 alla fine del primo turno, che fa superare il girone al Belgio solo come seconda e ne designa come avversaria agli ottavi l’Inghilterra: i belgi sono dunque fermati agli ottavi dagli inglesi per 0-1 ai tempi supplementari con un gol di David Platt sugli sviluppi di una punizione, a un solo minuto di distanza dai calci di rigore.

Questo risultato lascia i belgi con l’amaro in bocca anche per la traversa e il palo colpiti rispettivamente da Jan Ceulemans ed Enzo Scifo. Quattro anni dopo, ai mondiali americani, il Belgio ottiene una prestazione del tutto analoga, venendo eliminato dalla Germania agli ottavi per 3-2 dopo le due vittorie per 1-0 contro Marocco e Olanda e la fatidica sconfitta contro l’Arabia Saudita, dettata da un magnifico gol di Saeed Al-Owairan (0-1). Ai Mondiali 1998 i belgi non superano il primo turno, ottenendo solo pareggi contro Olanda (0-0), Messico (2-2) e Corea del Sud (1-1).

Agli Europei 2000, organizzati in casa insieme all’Olanda, sono eliminati al primo turno, classificandosi terzi nel gruppo dell’Italia, poi finalista. Al campionato del mondo 2002, dove la selezione viene eliminata dal Brasile (poi campione) per 0-2 agli ottavi di finale (nei quali Wilmots si vede annullare un gol regolare nel primo tempo), dopo aver superato il primo turno con due pareggi (rispettivamente 2-2 e 1-1 contro Giappone e Tunisia) e una vittoria per 3-2 contro la Russia. Dopo la mancata qualificazione per la fase finale del campionato d’Europa 2004, la formazione belga fallì anche l’accesso al campionato del mondo 2006.

La dirigenza decise di non rinnovare il contratto di Aimé Anthuenis, in scadenza a dicembre 2005, e di rimpiazzarlo con René Vandereycken, che assunse il ruolo di CT nel gennaio 2006. Fallita anche la qualificazione alcampionato d’Europa 2008 e al campionato del mondo 2010, nell’aprile 2009 Vandereycken è stato esonerato e rimpiazzato dall’olandese Dick Advocaat, che ha anticipato la sua assunzione dell’incarico al 1º ottobre 2009 e ha guidato il Belgio nelle ultime due partite delle qualificazioni al Mondiale di Sudafrica. Il 6 dicembre 2009 Advocaat ha assunto anche il ruolo di tecnico dell’AZ Alkmaar.

La sua esperienza come CT belga è durata sino all’aprile 2010, quando si è dimesso. In sua sostituzione è stato ingaggiato Georges Leekens. I risultati però non sono migliorati e la nazionale ha mancato la qualificazione al campionato d’Europa 2012. Nel maggio 2012 è stato assunto come CT la bandiera Marc Wilmots e i “diavoli rossi” si sono qualificati al campionato del mondo 2014 da imbattuti, con 8 vittorie e 2 pareggi nel girone di quialificazione, raggiungendo inoltre uno storico quinto posto nel ranking FIFA, miglior risultato della storia del calcio belga.

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