Under 21: Finalmente un sorriso, azzurrini in rimonta. Russia battuta 3-2

La ‘Piccola Italia’ regala spettacolo ed uno scorcio d’azzurro al futuro del movimento calcistico. A Frosinone, i ragazzi di Di Biagio vanno sotto ma reagiscono grazie alla panchina di qualità e nonostante un rigore fallito.

L’abbraccio caloroso del pubblico di Frosinone spinge gli azzurrini. A 24 ore dal più grande flop che si ricordi, i tifosi azzurri continuano a sostenere il tricolore del pallone. Grande, immenso, l’amore per la maglia azzurra dimostrato dal pubblico del ‘Benito Stirpe’. Il nuovo impianto sportivo, fiore all’occhiello dell’intera Ciociaria, si tinge di azzurro per la sfida dei nostri giovani ai pari età sovietici. Di Biagio lascia fuori Chiesa e propone il tandem d’attacco Cutrone-Bonazzoli. Centrocampo con Mandragora e Barella al centro e De Paoli-Verde sugli esterni. Parte forte la squadra azzurra sfruttando proprio la verve del giovane Verde, ex di casa ed applaudito dagli spalti. Cutrone va subito vicino al vantaggio. Prima un colpo di testa che da l’illusione del gol, poi un diagonale che lambisce la base del palo. Al 13′ gli azzurrini passano. Angolo di Verde ed erroraccio del portiere ospite che si lascia scavalcare dal pallone. Primo tempo a marca azzurra con Bonazzoli pericoloso due volte prima che Cutrone, imbeccato meravigliosamente ancora da Verde, veda la propria conclusione neutralizzata da un Leschuck questa volta decisivo in positivo. Primo tempo che sembra scivolare via col vantaggio azzurro ma, all’ultima azione, i russi passano. Gran giocata di Zhigulev che premia l’incursione di Rasskazov, bravo a battere Audero.

La ripresa si apre con Scuffet al posto di Audero. Ritmi più bassi rispetto alla prima frazione. Cutrone, ancora un volta cercato con un cross, spedisce in curva la girata di testa. Di Biagio aggiunge qualità sulle fasce, Parigini e Orsolini sostituiscono De Paoli e Verde, uscito tra gli applausi dei suoi ex tifosi. L’esterno di proprietà del Toro, ora al Benevento, dimostra subito un gran passo ma a passare sono gli ospiti. Bakaev rientra sul sinistro e batte imparabilmente Scuffet sul secondo palo. Cinque minuti, poi gli azzurri reagiscono e capitalizzano la spinta del pubblico e la verve di Parigini. Palla per Cutrone, primo tentativo a vuoto ma poi il giovane centravanti del Milan è bravo a trovare il compagno in area che trafigge Leschuck con un destro al volo sotto la traversa. L’Italia torna a macinare gioco, Murgia ed un Barella indomabile alzano il ritmo delle giocate azzurre. L’occasione per il sorpasso arriva sui piedi di Cutrone. Calcio d’angolo di Parigini e Chernov con un tocco di mani regala il penalty agli azzurri. Sul dischetto va il centravanti scuola Milan ma Leschuck riscatta definitivamente la propria prova respingendo la conclusione del giovane bomber. La partita sembra destinata al pari ma la spinta dei ragazzi di Di Biagio continua anche nei 5 minuti di recupero. Ancora uno spunto di Parigini sulla sinistra, cross e la girata di sinistro al volo di Orsolini vale da sola la vittoria ed il prezzo del biglietto. Cuore, grinta e la voglia di dimostrare il proprio valore. Il popolo azzurro può guardare con speranza al futuro.

Fabio Paris

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