Vertice FIGC: Ventura esonerato, Tavecchio resta alla guida della Federazione

La riunione in Federcalcio è durata due ore. Tavecchio non si è dimesso e ha incassato la fiducia

Doveva essere il Giorno del Giudizio per il futuro del calcio italiano, ma così non è stato. L’addio del ct Ventura era nell’aria e a dire la verità non c’erano soluzioni diverse da trovare, la poltrona di Carlo Tavecchio invece è rimasta ben salda al suo posto. Nel pomeriggio a Roma, alle ore 16, si è riunito il vertice del Pallone ma nulla di quello auspicato da molti è stato fatto! Ovvero, Tavecchio è rimasto alla guida della Federcalcio, e la decisione del prossimo CT sembra ancora lontana.

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TOMMASI – “Dimissioni di Tavecchio? Noi pensiamo che non si possa non ripartire dalle elezioni. Tavecchio ha comunicato che non si dimette. Ci sarà forse a breve un consiglio federale per prendere una decisione”. Sono le parole del presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, uscito anzitempo dalla riunione in Figc delle componenti federali dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale.

ULIVIERI – “Fiducia in Tavecchio? Fiducia nel programma, ma ora cerchiamo di capire la situazione”, ha detto Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione italiana allenatori all’ingresso nella sede della Figc. “Non qualificarsi costituisce un problema non siamo stupidi da non capire. Abbiamo problemi tecnici, i nostri ragazzi giocano poco -ha aggiunto Ulivieri-. Colpevole solo Ventura? Nessuno ha mai detto questo, di fronte a un risultato di questo genere il nostro sistema si deve mettere in discussione. Se mi sarei dimesso da ct? Consiglio di non dare le dimissioni a caldo, perché dopo si ci confronta e si parla. C’è una prassi e derogare da questo percorso mi sembra sbagliato”.

GRAVINA – “Chiedere le dimissioni non è nelle nostre prerogative, è un fatto soggettivo, decide lui. A Tavecchio chiediamo di indicare un nuovo orizzonte; se è in grado di indicarlo correttamente, rivoluzionando questo sistema, non è un problema di Tavecchio”, ha detto invece il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. “Credo sia un problema di tutti avere la capacità di disegnare un progetto che sia sportivamente ed economicamente sostenibile, e che renda questo calcio moderno e innovativo”, ha aggiunto Gravina. “Sono preoccupato dei problemi, non sono preoccupato di Tavecchio. Sono preoccupato del fatto che l’Italia dopo 60 anni e’ fuori dal mondiale e mi devo preoccupare che questi fatto negativo origini una vera e propria rivoluzione del calcio italiano”.

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