Copa America: Suarez e Cavani non bastano, il Giappone ferma l’Uruguay

E’ iniziato questa notte il secondo atto del Gruppo C della Copa America che si concluderà poi domani con Ecuador Chile e che potrà già dare molti indizi su chi possa passare il turno. Ad affrontarsi, Uruguay e Giappone, in un match ricco di sorprese e colpi di scena e che forse lascia l’amaro in bocca ad ambedue le squadre, costrette ad accontentarsi di un punto, segnando due gol ognuna. Il Giappone sfiora un’impresa clamorosa trascinato da una doppietta di Miyoshi. I campionissimi ed espertissimi della Celeste, coadiuvati proprio dal gap tecnico tra i due team sono riusciti a rimontare due volte, rischiando anche di portare due punti in più a casa, vittoria che di fatto avrebbe garantito loro già la qualificazione ai quarti , ma si sono dovuti arrendere alla sorte sinistra che ha fatto colpire ai giocatori di Tabarez ben due legni, con il Matador prima e il Pistolero poi, non di certo due qualunque. Da segnalare un infortunio del rossonero Laxalt, costretto ad uscire dopo circa trenta minuti, ed una sontuosa prestazione del bianconero Bentancur nella prima metà di gara, cancellata da una serie di errori nei secondi 45.

Chi ha deciso di restare sveglio stanotte per vederla sarà sicuramente andato a letto contento, appagato da un match emozionante disputato davanti a più di 40 mila spettatori: 39 tiri totali, di cui poco meno della metà in porta, continui capovolgimenti di fame e la stessa fame da ambo le parti di portare a casa la partita. A renderla spettacolare sicuramente hanno contribuito disattenzioni dal punto di vista difensivo ,causa sicuramente i ritmi frenetici e costati diversi errori in fase di uscita palla al piede, ma anche una forte pressione esercitata dall’ Uruguay dopo aver subito il primo gol. Agguantato il pareggio non finiscono le emozioni, l’Uruguay subisce gol al 59’ causa un errore di respinta dell’ex Lazio Muslera, di certo non degno di un portiere così esperto, ma pagando anche tutta una serie di errori in fase di interdizione sia da parte del già citato Bentancur che dell’ex Samp Torreira. Sei minuti dopo il vantaggio Nipponico, sarà uno schema su corner a propiziare il gol di testa di Gimenez, sontuoso difensore dell’ Atletico. Fiato sospeso e ritmi alti fino alla fine dunque, da una parte e dall’altra ma anche amarezze sia per il Giappone ,che a mezz’ora dal termine stava avendo la meglio su una squadra di un’altra categoria, ma anche per quest’ultima per i già citati legni colpiti, e una conclusione spentasi al lato di un soffio un momento prima che l’arbitro fischiasse per tre volte.

Dovrà dare tutto la squadra di Kubo e company,allenata da Moriyasu, nel match di martedì prossimo contro l’Ecuador ,attendendo anche il risultato di domani notte tra la squadra di Vidal e Pulgar e quella di Valencia e Mina, per provare un’impresa clamorosa,al momento influenzata anche dagli altri risultati. Più sereni sicuramente saranno i giocatori celesti, complici i quattro punti che li vede comandare per almeno qualche ora il girone e che ,forse, sentono già il profumo di qualificazione e ai quali ‘’basterà’’ non perdere nel match contro il Cile. La parola ora ,come sempre, spetta al campo.