MAROCCO-SPAGNA 0-0 3-0 DCR
La selezione magrebina si affida al 4-3-3 con: Bounou; Hakimi, Saiss, Aguerd, Mazraoui; Ounahi, S. Amrabat, Amallah; Ziyech, En-Nesyri, Boufal. Ct. Regragui. La Spagna risponde a sua volta con il 4-3-3 composto da: Unai Simon; Llorente, Rodri, Laporte, Jordi Alba; Gavi, Busquets, Pedri; Ferran Torres, Asensio, Dani Olmo. Ct. Luis Enrique. Neanche il tempo di cominciare il match (un derby potremmo dire essendo i due paesi confinanti, nonché ben 14 giocatori marocchini sono nati proprio in Spagna, tra cui Hakimi nato a Madrid) che Ziyech con decisione fa subito assaggiare i tacchetti a Jordi Alba,al 4’ Ounahi lancia Ziyech sulla fascia destra, ma il centrocampista del Chelsea non controlla ed il pallone si spegne sul fondo. Il forcing marocchino non si ferma ed al 7’ Boufal conquista un calcio di punizione quasi al limite dell’area spagnola, di calciare se ne incarica Hakimi della battuta, ma la parabola è troppo alta ed il pallone si spegne sul fondo.
La Spagna risponde con il classifico palleggio, che non spaventa un Marocco concentrato e ben messo in campo tatticamente, tanto che al 14’ la selezione nordafricana tenta un’altra incursione offensiva, Hakimi allarga per Boufal, il centrocampista dell’Angers lancia Mazraoui sulla sinistra, ma il cross termina la sua corsa tra le braccia di Unai Simon. Sempre più insistente la manovra offensiva marocchina, che dopo aver subito il palleggio spagnolo, guadagna metri nella trequarti iberica, ma al 26’ arriva il primo squillo spagnolo, Aguerd sbaglia un passaggio in fase di costruzione, ne approfitta Gavi che a pochi metri dalla porta calcia ma trova la pronta risposta di Bounou,a rimorchio arriva Torres che non inquadra ma il direttore di gara ferma tutto per fuori gioco. Al 31’ risponde il Marocco con Marzoui che dalla distanza lascia partita una bordata, ma il portiere spagnolo controlla in due tempi, la spinta del Marocco non si arresta ed al 42’ torna ad essere pericoloso, traversone di Hakimi che attraversa tutta l’area, Boufal recupera palla dalla parte opposta e a sua volta crossa morbido in mezzo, ma Aguerd di testa si divora il gol del vantaggio, spedendo agli archivi sul risultato di 0-0 il primo tempo.
Il secondo tempo ricomincia cosi come si era chiuso il primo, sia tatticamente sia con gli stessi 22 in campo, al 49’ ripartenza rapidissima di Ziyech che lancia in profondità Amallah, ma Rodri in scivolata sventa l’offensiva avversaria. Al 56’ risponde la Spagna con un calcio di punizione, ma Bounou respinge la parabola di Olmo. Continua la spinta spagnola, tanto che al 68’Agured si esibisce in un grande intervento i scivolata su Morata. Spinge ancora la Spagna e soprattutto Morata che all’80’ si rende nuovamente pericoloso con rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area del Marocco, ma nessun compagno si fa trovare in mezzo per la deviazione in porta. Continua la spinta spagnola, all’88’azione in velocità delle furie rosse con un vivace Nico Williams che si inserisce per vie centrali, ma questa volta è Amrabat ad immolarsi, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Trascorrono due minuti e sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area del Marocco, Morata di testa non inquadra la porta, in pieno recupero la Spagna si rende ancora pericolosa, palla tagliata di Dani Olmo su punizione e salvataggio provvidenziale del portiere del Marocco, che spedisce anche il secondo tempo sul risultato di 0-0, aprendo la strada ai tempi supplementari. Il primo tempo supplementare si apre con formazione nordafricana che non è mai giunta all’extratime nella sua storia, mentre la Spagna è con la quinta partita di fila che chiude nei 90′, considerando la fase a eliminazione diretta tra Mondiale ed Europeo. Arte subito forte il Marocco, con una occasionissima per Cheddira, lanciato tutto solo in profondità, l’attaccante del Bari perde il tempo e Unai Simon blocca il pallone. Risponde la Spagna, traversone di Morata al centro, ma la retroguardia del Marocco intercetta il pallone ed Ezzalzouli spazza via senza pensarci.
Nonostante le occasionissime per la Spagna, il primo tempo supplementare si conclude con il risultato di 0-0. Il secondo tempo supplementare si apre come il primo, con la Spagna che palleggia ed il Marocco si chiude bene in fase difensiva, al 112’ Amrabat autentico gigante della partita, recupera palla nella propria trequarti e lancia in profondità Cheddira che al momento di concludere perde il tempo, sul ribaltamento di fronte, Morata a sua volta emula il giocatore marocchino,l’attaccante dell’Atletico al limite prova a servire Ansu Fati in sovrapposizione ma il passaggio è fuori misura e il pallone si spegne sul fondo. Nell’ultimo minuto di recupero la Spagna potrebbe chiudere il match colpendo un palo clamoroso con Sarabia, l’attaccante del PSG si ritrova il pallone sul destro da posizione defilata da cui centra in pieno il secondo palo, che spedisce il match alla lotteria dei calci di rigore, che si rivela fatale per la Spagna visti gli errori in ripetizione: Sarabia, Soler e Busquets. Discorso diverso per il Marocco che realizza tre dei 4 calci di rigore battuti vola per la prima volta nella storia ai quarti di finale.







