Il Pagellone finale del Calciomercato 2013-14

di Guido M. MINI

Se è vero che il PIL italiano è in leggera crescita rispetto agli anni passati, la conferma arriva anche da un ritrovato slancio affaristico delle grandi società tricolori. Nonostanze le dolorose, ma necessarie, partenze di tanti giovani top player, dopo troppe stagioni di vacche magre molti Campioni sono finalmente tornati a calcare i campi del Belpaese. Vediamo ora nel dettaglio come hanno operato le 20 di Serie A.

Il Pagellone finale

Il Pagellone finale

AtalantaATALANTA: quest’anno non c’è nessuna penalizzazione da scontare ma il lavoro del dg Marino è sempre oculato. Trattiene ancora per un anno i big (Denis, Bonaventura, Consigli, Cigarini) e aggiunge ad una rosa collaudata l’esperienza di Yepes e Migliaccio più la freschezza di Baselli e Nica. Livaja è pronto ad esplodere e Colantuono un mister troppo sveglio per rischiare una retrocessione.  VOTO 6

BolognaBOLOGNA: sostituire Gilardino con Bianchi è una scommessa rischiosa ma per fortuna dei rossoblu Diamanti è rimasto, al contrario di Taider, il sacrificato della stagione. Mantovani è l’unico innesto di sicuro affidamento in mezzo ad una moltitudine di giovani di belle speranze come Laxalt (via Inter, ndr), Yaisien e Cristaldo. VOTO 5.5

CagliariCAGLIARI: Benvenuti alla gioielleria Cellino, la più cara d’Italia. Il Patron sardo non cede davanti alle tante offerte per le sue perle piu pregiate. Agazzi, Astori, Nainggolan e Sau saranno ancora protagonisti con la maglia degli isolani. Oikonomou e Ibraimi gli unici due volti nuovi 2013-14. Ancora da risolvere la grana Stadio.  VOTO 6,5

CataniaCATANIA: alla fine Spolli, Barrientos e Bergessio sono stati trattenuti ed è un bene per Maran già orfano di Lodi e Gomez. Pulvirenti punta sul rilancio di Maxi Lopez a cui si è aggiunta la consueta cucciolata di argentini (Monzon, Freire, Peruzzi e Leto). Plasil è un nome di spessore mentre Guarente e Tachtsidis non sono molto affidabili, il primo per condizioni fisiche il secondo per qualità tecniche. Il terzino scuola Inter Biraghi è la scommessa degli etnei. VOTO 6-

ChievoCHIEVO: buona la scelta di Sannino come allenatore. Campedelli e Sartori comprano in base al 4-4-2 del mister campano. Estigarribia, Sestu, Radovanovic, Ardemagni ed Acosty per provare ancora una volta a stupire e restare nella massima serie. Innumerevoli le uscite ed ottima la permanenza del fondamentale Thereau. Nota negativa l’amaro fine rapporto con il caro e vecchio Luciano a cui non è stato rinnovato il contratto dopo la promessa di Giugno. VOTO 6+

FiorentinaFIORENTINA: se si vuole essere pignoli in rosa mancano ancora un portiere di sicuro affidamento un vice Pizarro e in difesa non è stato fatto il salto di qualità ma la coppia Pradè-Macia ha compiuto un autentico capolavoro gestionale. Comprano tanto e bene (Gomez, Ilicic, Joaquin, Ambrosini, Yakovenko, Vecino, Rebic, ecc.) e vendono ancora meglio ottenendo plusvalenze incredibili (Jovetic e Ljajic). Pepito Rossi di nuovo disponibile e rilucente è la ciliegina sulla torta per una squadra sapientemente guidata da un tecnico serio, preparato e che ha dato ai Viola un gioco spumeggiante. VOTO 8+

GenoaGENOA: Preziosi mantiene fede al suo stile e al suo lavoro primario. Usa il Genoa come un suo “giocattolo” divertendosi a smantellare e ricostruire da capo ogni anno il parco giocatori a disposizione dell’allenatore di turno. Solo nelle ultime ore sbarcano nel capoluogo ligure cinque volti nuovi, Centurion, Stoian, Calaio, Bizzarri e Fetfatzidis (il Messi greco… come Ninis il parmense di 12 mesi fa, ndr). Ma la carrellata non si esaurisce qua perchè nelle ultime settimane erano già arrivati i vari Antonini, Gamberini, Lodi, Santana, Vrsaljko, Marchese e Cofie. Uscite? Tante, troppe, scusate ma non c’è spazio per scriverle tutte. In bocca al lupo a Liverani e buon divertimento Presidente. Arrivederci alla prossima ondata. VOTO 6,5

InterINTER: forse è stato l’ultimo mercato con Moratti Presidente (tifosi tristi) e Branca direttore sportivo (tifosi felici). L’avvento, ancora non formalizzato, del tycoon indonesiano Thohir non ha portato nessun regalino anticipato e cosi i nerazzurri si devono accontentare di prospetti per il futuro come Icardi,Belfodil (con Cassano e il suo ingaggio faraonico a Parma) e Wallace. Ma il colpo c’è stato in panchina e si chiama Mazzarri, capace in 2 mesi di lavoro di rivitalizzare autentici carneadi come Jonathan, Nagatomo ed Alvarez. Campagnaro da sicurezza al reparto arretrato, Taider quantità e qualità al centrocampo. Grave errore spedire in Germania due buoni Under 21 come Donati e Caldirola. VOTO 7+

JuveJUVENTUS: Conte si lamenta delle cessioni di Matri e Giaccherini dopo aver bloccato in extremis quelle di Isla e Quagliarella ma la sua Juventus è un autentica Ferrari, ancora più forte di quella che tre mesi fa ha bissato lo scudetto. Tevez è stato un colpaccio sia economicamente che tecnicamente e Llorente darà il suo contributo col passare dei mesi. Ogbonna era il meglio che si potesse avere tra i difensori centrali in Italia (escluso Astori) e l’unico neo rimane non aver trovato un vice Pirlo dopo la partenza di Marrone. VOTO 8

LazioLAZIO: la coppia Tare-Lotito ci ricasca e anche quest’anno rimangono con un pugno di mosche in mano allo scoccare del gong di chiusura. Yilmaz è sfumato sul più bello e con Kozak venduto egregiamente (9 milioni) all’Aston Villa ora Pektovic sarà costretto ad affrontare una stagione da tre competizioni con davanti i soli Klose e Floccari più il ragazzino colombiano Perea. Positivi i rinforzi di Biglia e Felipe Anderson sulla linea mediana ma Novaretti e Vinicius farebbero fatica ad imporsi anche in serie cadetta. La base, per fortuna dei tifosi biancocelesti, c’è ma ripetersi sarà durissima. VOTO 5

LivornoLIVORNO: la neopromossa ha stretto un forte legame con l’Inter da cui arrivano tanti giovani pronti, chi più chi meno, al grande salto. Emeghara è l’unica perla in una sessione di calciomercato fiacca ed insufficiente per la categoria. Biagianti e Greco non possono da soli sostenere il peso di tutto il centrocampo. A Gennaio si dovranno sistemare molte cose. VOTO 5+

MilanMILAN: tutto il contrario di tutto. La squadra di Allegri necessitava di rinforzi in difesa e a centrocampo e invece Galliani butta soldi in acquisti assurdi tipo Matri (12 milioni… Tevez è costato 9, ndr) e Kakà (operazione nostalgia già fallita con Shevchenko, ndr), decretando in modo sempre più netto la sfiducia in uno dei pochi talenti puri presenti in rosa, quel Stephan El Sharaawy che a Luglio ha scelto di restare in rossonero ed essere… svalutato. Sconfitto dalla Roma per Strootman e Ljajic e dal CSKA Mosca per Honda . Poli è un buon giocatore ma non basta, Silvestre e Birsa da comiche. Boateng voleva andarsene ok ma ricavare solo 10 milioni sa molto di malaffare. Robinho era da impacchettare e spedire al Santos anche gratis. Gestito male, come sempre, l’addio del senatore ed ex Capitano Ambrosini. Qualcuno dica che fine ha fatto Saponara e la tanto decantata linea verde???. VOTO 4.5

NapoliNAPOLI: quando De Laurentis parlava di 120 milioni da spendere non scherzava affatto e oggi la società campana è l’autentica Regina del mercato. Sostituire uno come Cavani non è mai facile ma Rafa Benitez (grande tecnico e bravissima persona, ndr) col cambio modulo consentirà ai partenopei di racimolare i perduti 35 goal stagionali dell’uruguaiano attraverso i vari Higuain (mica uno qualunque, ndr), Callejon, Pandev, Mertens e soprattutto Hamsik, ora più seconda punta che trequartista e autentico leader degli azzurri. Pepe Reina garantisce tanta esperienza tra i pali, Zapata è tutto da scoprire ma le referenze sono esaltanti. Unica pecca una difesa che doveva essere rinforzata ulteriormente nonostante l’arrivo di Raul Albiol. Zuniga è rimasto e a breve rinnoverà. VOTO 8,5

ParmaPARMA: se non fosse per Cassano e il duo Gargano-Obi sul finire del tempo il voto generale sarebbe alquanto basso. Una miriade di operazioni minori che non fanno salire il livello del team ducale. Donadoni ha la fortuna di avere un undici già pronto e conscio dei dettami tattici che lui esige. Leonardi fa cassa con Belfodil ma manca il guizzo delle passate stagioni. VOTO 5,5

RomaROMA: sbagliare il terzo allenatore in altrettanti anni sarebbe troppo ma Rudi Garcia sembra già entrato in sintonia con una realtà ed un ambiente complicato e nevrotico come quello giallorosso. La società deve chiarire però se il modus operandi  a stelle e strisce è quello di vendere ogni anno i big (Marquinhos, Lamela, Osvaldo)sostituendoli con altri grandi giocatori (Benatia, Strootman, Ljajic, Gervinho, Maicon) ma guadagnandoci tanto al netto dei movimenti. Se cosi fosse non ci sarebbero le basi per un futuro da grande squadra. De Sanctis vale di più di Stekelenburg e Goicoechea messi insieme. Nel complesso la rosa ha più qualità e meno mele marce (Piris e Tachtsidis su tutti, ndr), De Rossi sembra rinato e il gioco meno cervellotico e più concreto. E’ rimasto Borriello… sarà lui il “Bomber”?. VOTO 7,5

SampdoriaSAMPDORIA: Osti compie poche operazioni ma tutte con un fine logico. Icardi viene sostituito da Gabbiadini e Petagna, Salomon in difesa può aiutare un reparto spesso in sofferenza nella passata stagione. Poli meritava una grande, Bjarnason è il suo ricambio naturale, mentre Barillà e Wszolek servono più che  altro ad infoltire la rosa. VOTO 6+

SassuoloSASSUOLO: la matricola emiliana alla prima stagione della sua storia nel massimo campionato deve puntare tutto sull’entusiasmo e la voglia di emergere. Con l’aiuto di Floro Flores, Acerbi, Ziegler, Pegolo, Schelotto e Marrone la salvezza non è un miraggio ma bisognerà dare tempo e fiducia al buon Di Francesco. VOTO 6,5

TorinoTORINO: è la vera incognita del campionato. Ha perso calciatori importanti come Ogbonna, Bianchi, Santana e Gillet (squalificato per calcio scommesse, ndr). Ognuno di essi è stato rimpiazzato da una coppia di livello inferiore. Padelli-Berni per la porta, Moretti-Bovo per la difesa, El Kaddouri-Bellomo per il centrocampo ed infine Immobile-Larrondo per l’attacco. Basterà? VOTO 5,5

UdineseUDINESE: Benatia è l’unica cessione eccellente di un campagna trasferimenti come sempre improntata alla scoperta di nuovi talenti in giro per il mondo. Quasi sicuramente tra un paio d’anni qualcuno tra Nico Lopez, Bubnjic, Bruno Fernandes, Widmer, Jadson o Coeff sarà ceduto a peso d’oro allo sceicco di turno. Le “collaborazioni” con Granada e Watford vanno a gonfie vele. VOTO 6

VeronaHELLAS VERONA: ritrovare la Serie A dopo 11 anni di sofferenze tra Purgatorio (B) ed Inferno (C1) meritava uno sforzo sul mercato al di la delle proprie possibilità. Sogliano ce l’ha fatta creando un bel mix di nuove promesse e over30 rodati ma ancora affamati. Ora sta a Mandorlini l’arduo compito di amalgamare i vari Sala, Romulo, Longo, Rubin, Cirigliano, Iturbe e Rafael Marques con i sempreverdi Toni, Donati, Jankovic e Donadel. VOTO 7,5

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