Il presidente carica i suoi ragazzi:”Pronto a tutto per difenderlA”

Ce la si può fare. Il momento è plumbeo ma i mezzi per far rispuntare il sole ci sono. Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, non si nasconde dalla realtà della situazione della sua squadra che parla di tre sconfitte consecutive con Bologna, Torino e Inter con dieci palle raccolte in fondo alla propria porta e zero infilate in quella avversaria. E in fondo, pensa, la classifica ancora è abbastanza sorridente con il quattordicesimo posto con 24 punti. Ma, a tutto l’ambiente salentino, intona un refrain chiaro: basta fare concessioni, altrimenti l’ascensore si rischia di prenderlo per gli inferi della cadetteria e non per i gaudi di una tranquilla salvezza. A bussare alla porta è una concorrente che ha lo stesso desiderio di non scivolare all’indietro ovvero il Frosinone.

“Pronto a tutto per difenderlA” – scrive Sticchi Damiani sui social marcando bene la lettera A in maiuscolo. Lapidario ma chiarissimo. E pronto a far ronzare bene questo breve ma icastico ritornello nelle orecchie di ogni calciatore. Il primo problema a cui Roberto D’Aversa dovrà mettere mano sarà la cronica crisi di rendimento del reparto avanzato che, negli ultimi quattro turni, come detto, non ha partorito alcuna nuova creatura realizzativa. E il divario tra le 24 reti sinora realizzate e le 43 subite comincia a essere pesantuccio. Un quinto delle reti segnate sinora dai salentini porta l’autografo di Krstovic.

D’Aversa sa bene che il ragionamento sulla necessità di dare all’attacco una cura rivitalizzante mette la freccia di sorpasso su tutto il resto dei discorsi. Determinante sarà, per i giallorossi, non portarsi come effetto zavorra la pesante sconfitta subita da un’Inter ormai lanciata nell’orbita dello scudetto come uno sputnik privo di ogni guasto tecnico. La rinascita del Lecce passa anche dalla sua capacità di gestirsi psicologicamente.

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Cristiano Comelli

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