Germania-Italia, è tempo di rimonta: Spalletti cerca l’impresa

Dopo il ko di San Siro, gli Azzurri sono chiamati a ribaltare il risultato a Dortmund per accedere alle semifinali. Tra novità di formazione e statistiche favorevoli, l’Italia punta a scrivere un’altra pagina di storia.

MILAN, ITALY - MARCH 20: Sandro Tonali of Italy celebrates scoring his team's first goal during the UEFA Nations League quarterfinal leg one match between Italy and Germany at Stadio San Siro on March 20, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - UEFA/UEFA via Getty Images)

Vincere e convincere: non ci sono alternative per l’Italia di Luciano Spalletti, chiamata domenica sera a un’impresa nella gara di ritorno dei quarti di finale della UEFA Nations League. Al Signal Iduna Park di Dortmund, con fischio d’inizio alle 20:45, gli Azzurri dovranno ribaltare il 2-1 subito a San Siro per sperare nell’accesso alle semifinali del torneo. La gara di andata ha visto l’Italia partire bene, ma calare alla distanza sotto i colpi di una Germania più fisica e incisiva sui calci piazzati. Ad attendere Donnarumma e compagni, una squadra in fiducia e sospinta da un pubblico caldo, desideroso di prendersi una rivincita sportiva su vecchie ferite mai rimarginate, come le storiche eliminazioni del 1970 e del 2006, entrambe in semifinale mondiale.

In palio un posto tra le migliori quattro d’Europa

L’obiettivo è staccare il pass per la semifinale, dove ad attendere ci sarà la vincente tra Danimarca e Portogallo. I danesi partono con un leggero vantaggio, avendo vinto 1-0 l’andata. In caso di parità complessiva al termine dei 90 minuti regolamentari, si andrà ai tempi supplementari e, se necessario, ai calci di rigore.

Analizzando i precedenti tra le due nazionali, l’Italia può sorridere. Considerando solo gli incontri contro la Germania unificata, le sfide ufficiali sono state 25, ma il computo totale, includendo Germania Ovest e Germania Est, sale a 42 partite. Il bilancio complessivo è positivo: 16 vittorie italiane, 15 pareggi e 11 successi tedeschi. Nonostante la sconfitta dell’andata, il passato sembra dare fiducia agli uomini di Spalletti.

Le probabili formazioni: novità per entrambe le squadre

Il ct tedesco Julian Nagelsmann dovrebbe optare per un 4-2-3-1, con Baumann tra i pali e una difesa composta da Kimmich, Rüdiger, Tah e Raum. A centrocampo spazio a Gross e Goretzka, mentre sulla trequarti ballottaggio tra Adeyemi e Sané, con Musiala e Amiri. In attacco, Kleindienst è favorito su Burkardt, ma non è da escludere un tridente con Sané, Musiala e Füllkrug, supportati da Wirtz.

Per quanto riguarda l’Italia, Spalletti sarà costretto a rivedere l’undici iniziale a causa di alcune assenze pesanti. Dimarco, Zaccagni, Retegui e Cambiaso restano in dubbio, mentre Calafiori, uscito malconcio da San Siro, sarà con ogni probabilità sostituito da Buongiorno. La difesa vedrà Bastoni spostato a sinistra, Di Lorenzo a destra e Donnarumma confermato in porta.

A centrocampo, Rovella potrebbe cedere il posto a Ricci, con Tonali al suo fianco. Sulle fasce, spazio a Politano a destra e a uno tra Ruggeri e Udogie a sinistra. In attacco, Moise Kean sarà il riferimento centrale, con Frattesi pronto ad agire alle sue spalle, preferito a Raspadori.

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Redazione

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