Copa America: Il Cile cala il poker contro il Giappone e aggancia l’Uruguay

E’ terminata 0-4 anche la seconda partita del Gruppo C disputatasi questa notte tra Giappone e Cile. Nessuna sorpresa dunque , il risultato rispecchia il divario tecnico tra le squadre e nulla hanno potuto i nipponici guidati da Hajime Moriyasu contro gli undici schierati da Reinaldo Rueda, nonostante una prestazione orgogliosa e di carattere. Dopo una prima occasione creata da Sanchez, è il Giappone ad avere la prima occasione per sbloccare il match con una punizione al limite dell’area , non sfruttata però dal neo-acquisto blanco, Takifusa Kubo. Cile palesemente in difficoltà nei primi 10 minuti , rischia di subire gol su un contropiede e poco dopo di perdere anche Sanchez causa l’infelice intervento di Nakayama. Dopo alcuni tentativi di abbassare il ritmo da parte del Cile e buone trame di gioco costruite soprattutto sull’asse ,un tempo bianconero, Isla-Vidal, sono di due ex del nostro campionato le occasioni migliori, con Sanchez prima e Vargas poi. Bisognerà aspettare il 40esimo perché il match si sblocchi con il perno del centrocampo del Bologna, Pulgar. La partita si mette in discesa per i cileni che sullo sviluppo di un calcio d’angolo , pochi minuti dopo il giro di boa, trovano il raddoppio con l’ex partenopeo Vargas. L’estro di Kubo non basta per riaprire il match , complice anche lo scarso cinismo mostrato sotto porta da Ueda che spreca un’occasione colossale poco dopo il raddoppio degli avversari.

Il Giappone continua a crederci , il Cile perde Vidal ma Sanchez e Vargas , doppietta per lui , troncano ogni speranza avversaria nel giro di due minuti. Aspettative mantenute dunque anche in quest’altro match, incredibilmente simile a quello che ha aperto il girone C per risultato e andamento della partita. Anche oggi a segno calciatori che giocano e hanno giocato nel nostro campionato. Non inganni però il risultato netto , il Giappone ha dimostrato di essere una squadra vera e coraggiosa , con limiti tecnici indubbiamente , ma che con l’aiuto delle giocate del ‘’Messi giapponese’’, così l’hanno definito a Madrid, e un po’ di consapevolezza maggiore può comunque insidiare le favorite del gruppo. Non si sottovalutino , pur interpretandoli con la giusta attenzione, i dati della partita secondo i quali il Giappone ha tirato ben 13 volte in porta e procurato ben 8 corner. A fare la differenza è stata la qualità dei singoli , come dimostra anche il gap relativo ai tiri nello specchio, e la maggiore esperienza della squadra di Vidal e Sanchez.

Il girone vede dunque ora al comando proprio Cile ed Uruguay che si scontreranno martedì prossimo in Brasile nel match dell’ ‘’Estádio Jornalista Mário Filho’’ ; una delle due perderà sicuramente dei punti, se Giappone ed Ecuador vogliono avere qualche speranza di qualificazione dovranno dare tutto. Nulla è ancora definito , siamo solo alla prima giornata , e prima dei citati scontri diretti ci saranno i non meno importanti confronti tra Uruguay e Giappone ed Ecuador Cile. L’esperienza e la classe dei campionissimi Cavani- Suarez contro l’estro di Kubo da un lato , la voglia di rivincita dell’Ecuador contro quella di conferma del Cile. Chi avrà la meglio?

Marco Scognamiglio