Copa America: Il Cile stende l’Ecuador, il 2-1 vale i quarti di finale

Si è conclusa con una vittoria per 2 a 1 del Chile sull’Ecuador la seconda e penultima giornata del gruppo C che permette a Vidal e compagni di guidare il girone con bottino pieno e con il grandioso merito di aver subito una sola rete, segnandone sei. Difficilmente ci saranno dunque colpi di scena visto il gap tra le squadre di Cavani e Sanchez rispetto a Giappone ed Ecuador, di certo però ciò non toglierà lustro allo scontro diretto tra le prime due del gruppo, scontro fondamentale per chi voglia agguantare il primo posto. Il match è stato sin dall’inizio molto fisico come indica la percentuale contrasti e il numero di cartellini: il primo giallo arriverà in meno di 180 secondi. È il cileno Fuenzalida a sbloccare il match su un calcio d’angolo, gol propiziato dal tocco del bolognese Pulgar , già a segno nell’ultimo match, che di fatto permette a Fuenzalida,dopo un palo, di aprire le marcature. La partita resterà molto fisica, come testimoniano gli interventi su Sanchez e Ibarra, forse eccessiva la sua reazione, ma anche il rigore concesso all’Ecuador al 25esimo e capitalizzato da Valencia.

Il primo tempo finisce in parità ma di certo non mancheranno le emozioni, da segnalare diversi contropiedi del Cile e una punizione al limite costata un giallo al difensore dell’Atletico Arias, intervento che costringe l’arbitro a consultare il VAR per valutare se vi fossero i parametri per l’espulsione. I sei minuti di recupero testimoniano come vi siano state molte interruzioni. Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa il Cile passa nuovamente in vantaggio con Sanchz grazie ad una conclusione smorzata su assist di Aranguiz. Da questo momento, diverse occasioni per il Cile tra le quali un tiro di Vidal che finisce in curva ma che sarebbe potuto diventare molto insidioso e che ,se capitalizzato,sicuramente sarebbe già stato tra i più belli della competizione. A partire dal 70esimo l’Ecuador avrà alcune occasioni, ma il Cile continuerà ad attaccare in modo molto pericoloso soprattutto con l’ex Napoli Vargas, questa volta meno in forma dell’ultimo match che lo vide siglare una doppietta. Non ricchi di acuti gli ultimi dieci minuti in cui aumenterà il numero di ammoniti, tra questi anche Vidal. Non basteranno i cinque minuti di recupero, iniziati dopo il rosso per Achiler , all’ Ecuador per rimettere in piedi la partita e agguantare quantomeno un punto che avrebbe permesso loro di raggiungere la stessa quota del Giappone.

Le somme sono ormai tirate, è il Cile di Pulgar, Sanchez e Vidal a vantare sei punti, due in più rispetto a quelli ottenuti in questi due match da Cavani e company. Il 24 giugno si disputeranno gli ultimi due match di questo raggruppamento, due partite che però non potranno cambiare le sorti delle squadre: Ecuador e Giappone non hanno quasi più nulla da dire, sarà l’orgoglio e la volontà di dimostrare la propria superiorità sull’avversario nonché anche l’obiettivo di raggiungere il primo posto del girone a rendere sicuramente più importante la gara tra Chile- Uruguay, la prima è matematicamente qualificata , la Celeste è a un passo dall’obiettivo ma clamorosi capovolgimenti sono sempre dietro l’angolo, spetterà al Giappone smentire o confermare ciò.