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Da 1 a 10, il pagellone della 7° giornata di Serie A

Il meglio e il peggio della settima giornata di Serie A

VOTO 10
Alla Juventus di Maurizio Sarri. Proprio così, di Maurizio Sarri, perchè nella notte più importante dell’anno, quella di San Siro contro l’Inter si è vista la vera mano del tecnico toscano. Una Juve bella nel gioco, con carattere e sicurezza dei propri mezzi…sarà un altro campionato a senso unico?

VOTO 9
All’emozionante tributo del Dall’Ara per il ritorno di Sinisa Mihajlovic in panchina. Un boato accompagnato da applausi con tutta la gente in piedi ad omaggiare il tecnico. E lui, Sinisa, senza mascherina, che saluta il pubblico battendosi il petto. Forza guerriero!

VOTO 8
All’Atalanta che dopo un’avvio stentato sta riprendendo quei ritmi che lo scorso anno le hanno concesso di centrare la Champions. Qualità delle giocate, l’intensità del gioco, l’aggressività degli attaccanti, caratteristiche uniche della squadra del Gasp.

VOTO 7
Alla Fiorentina di Montella. La vittoria di Udine vale il terzo successo di fila, ma soprattuto testimonia quanto stia crescendo questo gruppo. Vittorie come queste fanno morale, quanto forse più l’impresa di San Siro. E alla ripresa il calendario della Fiorentina è tutt’altro che irresistibile.

VOTO 6
All’Inter che nel giro di una settimana subisce due sconfitte, una in Champions e una in Campionato, ma soprattutto torna sulla terra ridimensionata nella testa e nel gioco. Conte ha provato a mascherare tutto questo ma la verità è che la rosa è corta, e rispetto alle “Grandi” i nerazzurri non sono ancora pronti.

VOTO 5
Al Napoli di Ancelotti che dopo la vittoria contro il Liverpool non è più lo stesso. Il pareggio contro il Torino ha evidenziato tutte le difficoltà degli azzurri, neanche il cambio di modulo ha salvato la situazione, che continua a deludere le altissime aspettative dei tifosi.

VOTO 4
Alla Roma di Fonseca che nonostante un arbitraggio “discutibile” non è riuscita ad abbattere il muro dei rossoblù. Una prestazione poco entusiasmante, come quella in Austria in Europa League. Un pareggio che rallenta i giallorossi e complica il cammino verso l’obiettivo principale che resta il quarto posto.

VOTO 3
Al trattamento che il Milan sta riservando a Marco Giampoalo, da quasi un mese a rischio esonero. Preso con l’entusiasmo del primo giorno di scuola, dopo 2 mesi è diventato il nemico pubblico numero uno. Il Milan ha fatto una campagna acquisti di basso livello e non da grande club, è stata una scelta imposta dalla proprietà, non dal tecnico.

VOTO 2
A Genoa e Sampdoria. Una vittoria e un pareggio nelle ultime 5 giornate. Non è lo score di una sola squadra, bensì di entrambe legate dall’appartenenza alla stessa città e relegate all’ultimo e al penultimo posto del nostro campionato.

VOTO 1
Alla direzione di gara esibita da Massa in Roma-Cagliari. La decisione di non utilizzare il VAR prima di annullare il gol vittoria della Roma, è un clamoroso errore di valutazione che ha giustamente scatenato l’ira giallorossa. Se il VAR serve a togliere ogni dubbio, allora deve essere utilizzato.

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