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Dramma Pistorius: Nessun errore. Omicidio volontario

La modella Reeva Steenkamp è stata colpita mortalmente alla testa e a un braccio da un’arma da fuoco. Gli inquirenti di Pretoria sono convinti non sia stato uno sbaglio: scatta l’incriminazione. Alle 8 di domani la prima udienza

Oscar-Pistorius

Dramma in Sudafrica per Oscar Pistorius. L’atleta olimpico e paraolimpico è stato fermato dalla polizia, dopo aver ucciso la fidanzata, Reeva Steenkamp di 30 anni, a colpi d’arma da fuoco nella sua casa di Pretoria. ‘Blade Runner’, come viene soprannominato, avrebbe scambiato la donna per un ladro, ma la polizia locale non crede a questa versione e ha incriminato l’atleta per omicidio volontario.

Secondo le prime informazioni la ragazza è stata raggiunta da quattro colpi d’arma da fuoco che l’hanno colpita alla testa e al braccio ed è morta poco dopo. Quando gli agenti sono giunti sul posto era già arrivata un’ambulanza. Sul luogo dell’omicidio la polizia ha trovato una pistola calibro 9. I media sudafricani hanno riferito che l’incidente è avvenuto verso le 04.00 del mattino nella sua residenza, nella zona di Silver Lakes. Reeva si sarebbe introdotta in casa di nascosto per fare una sorpresa di San Valentino a Pistorius. La modella era infatti piena di entusiasmo per la festa e proprio ieri aveva scritto sul suo profilo Twitter. “Qual è il vostro asso nella manica domani per il vostro amore?” . Dalle informazioni che trapelano, nel momento in cui la polizia è arrivata a casa sua, Pistorius era “in forte stato di choc”. Arrestato e portato in commissariato, è stato interrogato per alcune ore. Quindi è stato condotto in ospedale, per essere sottoposto ad esami per stabilire il livello di alcol nel sangue e verificare la presenza di segni di lotta.

L’altleta trascorrerà la notte in carcere per consentire alla polizia di raccogliere altre informazioni. L’udienza preliminare, che in un primo momento era stata fissata per oggi alle due, è slittata a domani ma gli inqurenti hanno già fatto sapere che si opporranno alla richiesta del rilascio su cauzione, precisando che anche prima di questa mattina ”c’erano già stati casi di violenza domestica”.

 

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