Galliani sorride:”Giocare contro la Juventus per il Monza è un sogno”

Il vicepresidente vicario dei biancorossi auspica che contro i bianconeri possa arrivare fieno prezioso da mettere in cascina

Per lui non è solo una partita. L’amministratore delegato Adriano Galliani parla della sfida che attende il suo Monza venerdì  1 dicembre alle 20.45 contro la Juventus come di un “sogno”. Sarà anche per il fatto di essere riuscito a darle un duplice dispiacere nella stagione del battesimo in serie A con un 1-0 a Monza con rete di Gytkjaer e un 2-0 a Torino con autografi di Ciurria e Mota Carvalho. La partita con la vecchia signora gli dà buone vibrazioni. E vuole che la sua squadra, come regalo di Natale anticipato vista l’importanza della partita, gli confezioni una terza vittoria contro la pattuglia di Massimiliano Allegri. “Era così lo scorso anno ed è lo stesso ora- dice alla Gazzetta dello Sport-  Monza – Juve non è una partita , è un sogno, così come andare a San Siro a giocare con Inter o Milan dopo essere stato 31 anni i rossonero”.

Il vicepresidente vicario dei biancorossi auspica che contro i bianconeri possa arrivare fieno prezioso da mettere in cascina per continuare ad accarezzare il sogno di un accasamento in zona Europa. Anche perché, dice, dicembre sarà, nonostante il freddo,  un mese torrido per la compagine di Raffaele Palladino visti gli impegni in programma. “In questo mese- aggiunge- avremo cinque partite, quattro delle quali contro le più forti”.  Dopo la Juventus, infatti, ci sarà sì il Genoa che non se la sta passando proprio benissimo in classifica ma, subito dopo, Milan, Fiorentina e Napoli. Si dice grato alla famiglia del presidente Silvio Berlusconi scomparso lo scorso giugno per avere tenuto nel debito conto il progetto della società e avere continuato a darle il suo sostegno.

“Devo ringraziare i figli di Silvio Berlusconi – aggiunge- che hanno dimostrato grande rispetto per le cose che il padre amava, gli occhi di Berlusconi li ho visti più felici e scintillanti due volte: a Barcellona nel 1989 contro lo Steaua  e a Pisa nel 2022 per la promozione in serie A del Monza che per vent’anni non era stato neppure in B”.  Il significato che dà alla parola sogno applicata al massimo campionato è quindi chiaro. “Del Monza- conclude- apprezzo il senso di appartenenza, è proprio la squadra della città, e mi piace ricordare che siamo la squadra che ha più italiani in organico e siamo stati la neopromossa che ha fatto più punti nei campionati europei”.  E ora, con i più fausti  auspici, è pronto a godersi la sfida con i bianconeri.

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Cristiano Comelli

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