Godin saluta l’Atletico in lacrime:”Amo questa maglia, è casa mia”

Davanti a tutta la squadra, alla sua famiglia e allo staff tecnico dei Colchoneros, il difensore uruguayano ha annunciato che dopo nove anni dalla prossima stagione non vestirà più la maglia del club.

“Sono nervoso, più che prima di una partita – ha detto -. Grazie a tutti i miei compagni e ai membri di questo club e alle leggende. Grazie ai miei genitori che mi hanno fatto una sorpresa venendo qui – ha affermato in lacrime -. Sapete che sono che i miei ultimi giorni, i miei ultimi momenti all’Atletico Madrid. Perdonatemi, ma è difficile. Ho voluto fare questa conferenza perché questo club è la mia seconda famiglia, la mia casa, perché ho un grandissimo rispetto per chiunque qui. Sono stati anni meravigliosi in cui mi sono divertito molto e sono cresciuto tantissimo come persona. I miei genitori mi hanno educato con i migliori valori: umiltà, lavoro, sacrificio e soprattutto rispetto. Rispetto per tutti, avversari, compagni e tifosi, che mi hanno sempre mostrato amore e affetto Potrei stare qui tutto il giorno a parlare: ho vissuto momenti fantastici e momenti difficili. Semplicemente, grazie a tutti”.

“Permanenza a Madrid? Ne ho parlato moltissimo con il club, ma per me ora finisce un ciclo, la tappa più bella della mia carriera. Me ne vado a testa altissima, con orgoglio e tranquillità. Non mi pento di nessuna decisione. La società merita rispetto: non abbiamo trovato un accordo e ora me ne vado fuori dalla Spagna. Mi sarebbe piaciuto giocare qui tutta la vita, come sognerebbe qualsiasi tifoso. Non c’è nulla di meglio che sentire uno stadio cantare il proprio nome: l’Atletico mi ha dato tutto questo”.

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Redazione

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