GP Argentina: Marquez ci prende gusto, Rossi quarto

di Mariano TEDESCO | 27 aprile 2014

Il campione del mondo consolida la leadership anche nel nuovo appuntamento argentino, vincendo e superando in gara il fuggitivo Jorge Lorenzo. Il maiorchino termina la corsa in terza posizione alle spalle di Dani Pedrosa. Quarto posto per il Dottore. Buona prestazione per Andrea Iannone, giunto sesto. Nono Andrea Dovizioso.

L’inedito scenario di Termas de Rio Hondo è teatro di nuove emozioni, ma non di imprevisti colpi di scena. Può capitare di vedere nello scatto d’orgoglio di Jorge Lorenzo la risposta più prorompente allo schiacciante dominio dell’inafferrabile Marc Marquez. Il campione del mondo, però, ha ribadito anche in Argentina ciò che i primi appuntamenti e anche la qualifica avevano ampiamente pronosticato. Il successo gli ha consentito di allungare in classifica generale a quota 75 punti.

Sono serviti sedici giri, ma il funambolo numero 93 non ha mai perso calma e concentrazione quando è stato costretto a inseguire il fuggitivo maiorchino. Lucido e calcolatore, ha avvicinato l’avversario e aspettato il tempo opportuno per l’assalto al successo. Un frazione, uno scatto, prima di spronare nuovamente la sua Honda verso il nuovo traguardo. Dopo solo due tornate dal sorpasso, il secondo di divario rifilato al rivale (alla fine tre) non ha lasciato dubbi sull’ennesimo trionfo in questo terzo appuntamento.

Certificato il successo di tappa, a cinque giri dalla fine l’attenzione si è spostata sull’altro duello a distanza tra Lorenzo e Dani Pedrosa. Nonostante il vantaggio iniziale, il pilota della Yamaha ha visto spegnersi sensibilmente anche le ambizioni da secondo posto, superato nel finale dal numero 26. Pedrosa, già al 21° passaggio, con un ottimo crono aveva avvicinato il connazionale e pregustato la piazza d’onore in Argentina e in campionato (56 punti), poi raggiunta.

Competizione accesa anche a centro classifica e nelle retrovie. Valentino Rossi, dopo una partenza concitata, ha ottenuto un quarto posto a bordo dell’altra Yamaha ufficiale davanti al combattivo Stefan Bradl (LCR Honda). L’italiano, così, ha conservato il terzo posto in campionato (41 punti), mentre Andrea Iannone è risultato non solo il migliore dei ducatisti in questo nuovo appuntamento, ma ha migliorato il suo primato in classe regina, terminando in sesta piazza davanti al britannico Bradley Smith (Yamaha Tech 3). Nono, e distante dalla vetta, l’altro pilota della Ducati Andrea Dovizioso. Da registrare invece la repentina uscita di scena di Danilo Petrucci (ART) e Alvaro Bautista (Honda Gresini),oltre alla caduta di Aleix Espargaro (Forward Yamaha), subito in ombra dopo la brillante prestazione nel Warm Up, e infine quindicesimo.

MOTO2: Nella classe di mezzo, nuovo trionfo di Esteve Rabat che ribadisce il buon stato di forma in questo inizio di stagione. Lo spagnolo è giunto davanti al belga del team Gresini, Xavier Simeon, e al connazionale Luis Salom. L’italiano Simone Corsi, dopo aver accarezzato il sogno di un podio, ha concluso la prova argentina in quinta posizione.

MOTO3: Imperioso successo nella categoria cadetta per l’italiano Romano Fenati, dopo un acceso duello finale con il leader della classifica Jack Miller, che ha chiuso in terza posizione. Nonostante la manovra terminata sotto investigazione per il contatto tra i due, e un punto di penalità sul “patentino”, il pilota dello Sky Racing Team VR46 ha visto confermato il successo che gli mancava dal GP di Spagna del 2012, festeggiando anche il secondo posto in classifica generale. Sul podio, alle sue spalle, lo spagnolo Alex Marquez.

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Redazione

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