Gp Francia: “Manita” di Marquez, Rossi ancora secondo

di Mariano TEDESCO

Cinquina per l’asso di Cervera che recupera posizioni e strappa a Rossi il comando della corsa. L’italiano giunge secondo davanti a Bautista. In Moto2 Simone Corsi brilla alle spalle di Mika Kallio. In Moto3 giornata da dimenticare per Fenati, Miller torna al successo.

La voglia di vincere è insita nei combattenti, ed emerge soprattutto nei momenti più difficili. Marc Marquez non ha dominato la gara a Le Mans, non dalla partenza almeno, ma ha dimostrato in modo perentorio cosa significhi avere una fame vorace di successo.

Piombato al decimo posto dopo una difficile partenza, accusando qualche sbavatura di troppo, il fuoriclasse di Cervera ha rimontato giro dopo giro tutto lo svantaggio accumulato. A favorirlo anche un ritmo non impressionante dei fuggitivi. Andrea Dovizioso (Ducati) ha assaporato la leadership solo per tre tornate, quindi è toccato a Valentino Rossi difendere lo scettro del comando. Intanto il numero 93 iniziava ad avvicinarsi pericolosamente, sino a mettere nel mirino proprio il Dottore. Il sorpasso si è materializzato di gran carriera al tredicesimo passaggio.

Ritrovata la vetta Marquez non si è più fermato, riproponendo il repertorio già noto nei primi quattro appuntamenti. Un’altra prova di forza che lo ha proiettato a quota 125 punti (contro gli 83 di Pedrosa e gli 81 di Rossi), sfiancando ulteriormente i propositi bellicosi della più illustre concorrenza. A parte il Dottore, giunto secondo, è stata una domenica di poche luci ed molte ombre per gli altri due alfieri ufficiali di Honda e Yamaha. Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo hanno combattuto per un magro bottino, spendendo buona parte di gara all’inseguimento. Lo scontro diretto ha visto i due contendersi solo una quinta piazza a dieci tornate dalla fine, duello vinto dal catalano. Più avanti, invece, il loro connazionale Alvaro Bautista (Honda Gresini) cercava di mettere pressione a Rossi per strappargli il posto d’onore. Alla fine è giunto terzo, riassaporando il podio iridato dal lontano GP del Giappone del 2012.

In evidenza oltre a Bautista anche Pol Espargaro (Yamaha Tech 3). A differenza del fratello Aleix (Forward Yamaha) giunto nono, l’iridato di Moto2 ha chiuso la gara al quarto posto davanti al più esperto Pedrosa. Più in affanno, invece, Stefan Bradl (LCR Honda). Dopo una brillante partenza, il tedesco ha perso posizioni, indietreggiando sino a chiudere in settima piazza davanti a Dovizioso. Giornata poco produttiva anche per gli altri due portacolori di Borgo Panigale: Andrea Iannone è uscito subito di scena nelle prime battute di gara; mentre Cal Crutchlow non è andato oltre l’undicesima posizione, posizionandosi alle spalle di Bradley Smith (Yamaha Tech 3).

MOTO 2: Nuovo trionfo del finlandese Mika Kallio (Kalex) davanti all’italiano Simone Corsi (Kalex) e allo spagnolo Esteve Rabat (Kalex), che resta leader del campionato proprio davanti al finlandese.

MOTO3: L’australiano Jack Miller (KTM) torna al successo e consolida la leadership, favorito dalla battuta d’arresto di Romano Fenati (KTM). L’italiano, tradito in Francia da un problema tecnico, deve recuperare 30 lunghezze in campionato. Alle spalle del leader della classifica si sono piazzati Alex Rins (Honda) e Isaac Vinales (KTM). A seguire l’altro azzurro del SKY Racing Team VR46 Francesco Bagnaia (KTM).

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