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Il Pagellone finale del Calciomercato di Gennaio 2014

di Guido M. MINI  | 01 febbraio 2014

Ritocchi, aggiustamenti, ribaltoni ed inoperosità. Al calciomercato di Gennaio dirigenti ed allenatori cercano di rimediare agli errori compiuti sei mesi fa o alla sfortuna della prima metà della stagione. Come sempre ci sono le volpi e gli asini, vediamo ora nel dettaglio come si sono mosse le 20 di Serie A.

ATALANTA : la rosa è buona, Colantuono un gran allenatore e la Dea sta facendo il suo onesto campionato. Benalouane ed il jolly Estigarribia prendono il posto di Canini (Chievo) e Marilungo, sceso in serie cadetta tra le fila del Cesena. La scommessa si chiama Ruben Bentancourt, uruguaiano classe 93 prelevato dal PSV, di professione attaccante.  Il nuovo Cavani?. VOTO 6,5

BOLOGNA: il rischio della retrocessione è dietro l’angolo ma nella società felsinea nessuno sembra veramente preoccupato di questa eventualità. Assurdo ed incredibile. Diamanti alla fine è stato trattenuto ma difficilmente basteranno i due “carneadi” Friberg e Ibson a centrocampo per risollevare le sorti rossoblu. Bocciato. VOTO 4

CAGLIARI: Cellino ha deciso di sbarazzarsi della sua creatura entro Giugno per puntare alla conquista dell’Inghilterra con il Leeds United. Vende ottimamente Nainggolan ma perde a zero Agazzi. Le scommesse del focoso Presidente sardo oggi si chiamano Adryan, talentino brasiliano ex Flamengo e Vecino roccioso incontrista in prestito dalla Fiorentina. VOTO 6+

CATANIA: l’ultimo posto in classifica meritava più attenzione in sede di trattative. Il rientro alla base di Lodi più i due soliti sudamericani semi sconosciuti, Ramos (Uruguay) e Rinaudo (Argentina), potrebbero non bastare per la salvezza. Fedato ottimo in B è un vero rebus nella categoria superiore. Maxi Lopez ritorna alla Samp e Andujar è stato già promesso al Napoli da Luglio. VOTO 4,5

CHIEVO:  lo spettro della B ha dato la scossa al patron Campedelli. Sono arrivati Rubin, Canini, Agazzi, Guarente, Obinna e dal Boca Junior (via Roma) il diamante allo stato grezzo Paredes. Sfoltito ampiamente il parco giocatori con innumerevoli cessioni. VOTO 7-

FIORENTINA: in casa viola nessuno si perde mai d’animo. Gli infortuni che colpiscono regolarmente le stelle della squadra sono sopperiti dall’acquisto repentino di validi sostituti. Matri in prestito dal Milan ne è l’esempio lampante. Anderson (dal Man Utd, ndr) può dare ancor più sostanza e qualità alla magnifica linea  mediana gigliata. Diakite fa numero nel reparto arretrato. Via le meteore Munua, Marcos Alonso e il vecchio Olivera (Brescia). Sempre sopra le righe. VOTO 7,5

GENOA: le solite 15 operazioni tra entrate ed uscite per mantenere fede al camaleontismo del proprietario Preziosi.  Buoni gli innesti di Motta, De Ceglie e Burdisso. Cabral è tutto da scoprire. Operazione nostalgia con Sculli, giunto al suo terzo approdo in Liguria. Tante le cessioni, da Manfredini a Biondini fino a Lodi e Sampirisi passando per Tzoser e Santana. VOTO 7

HELLAS VERONA: la squadra di Mandolini è la rivelazione del torneo e non aveva bisogno di rinforzi particolari. Rimpiazzare il buon Jorginho sarà dura ma era un sacrificio inevitabile. Purtroppo per gli scaligeri Donati e Cirigliano non sono della stessa pasta. Nelle ultime dodici ore arrivano Marquinho e il terzino destro argentino Pillud. VOTO 6

INTER: al primo mercato ufficiale della sua era Thohir recupera punti in extremis grazie al colpo Hernanes. La piazza era (è) in subbuglio dopo il triste teatrino dello scambio Guarin-Vucinic con la Juve, poi saltato. D’Ambrosio è una pedina in più per Mazzarri che ora ha abbondanza di trequartisti e mezzali. Belfodil giustamente spedito a Livorno per incrementare il minutaggio personale quasi nullo con la maglia nerazzurra. Anche Ranocchia è in procinto di lasciare temporaneamente il Biscione. Giocherà la Champions col Galatasaray (in Turchia il mercato chiude il 3 Febbraio, ndr) allenato da Roberto Mancini. Ora il tycoon indonesiano deve fare pulizie importanti ai piani dirigenziali. Branca il più a rischio di tutti. VOTO 7+ (3 a livello morale)

JUVENTUS: se ad una squadra già cosi forte, due volte campione d’Italia consecutivamente, si aggiunge Pablo Daniel Osvaldo senza cedere nessuno dei top player allora si può affermare senza dubbio che nel nostro Paese esista una realtà di livello internazionale. Senza la vergognosa retromarcia interista per il colombiano Guarin sarebbe stato un mercato perfetto. Prossimo obiettivo blindare Pogba, Vidal e Pirlo. VOTO 8

LAZIO: ci risiamo… Lotito vende alla grande ma rinforza approssimativamente la banda biancoceleste. I tifosi sono infuriati ma finora ha avuto sempre ragione il pittoresco numero uno. Quest’anno però i vari Helder Postiga e Gael Kakuta non saranno sufficienti ad alzare alcun trofeo o centrare una qualificazione europea. Floccari va al Sassuolo e Vinicius (chi?) al Padova. Da rivedere. VOTO 5+

LIVORNO: pochi volti nuovi ma di sicuro affidamento. Spinelli non soddisfa completamente Di Carlo ma gli regala qualche chance in più con gli arrivi di Mesbah, Castellini e Belfodil chiamato a riscattare sei mesi da desaparecidos in quel di Milano. VOTO 6-

MILAN: forse qualcuno dovrebbe spiegare alla neo arrivata Lady B. che Scudetti e Coppe Campioni si vincono avendo una difesa granitica e un centrocampo stile Barca, Juve o Roma. E invece in casa rossonera si continuano a spendere pochi soldi (e male) per inutili trequartisti, scarti o ex atleti. Il nuovo allenatore Seedorf ha scelto il 4231 ma in rosa non è presente neanche un ala pura. Honda porta tanti introiti economici ma pochi lampi di genio sul terreno di gioco, Essien ha giocato venti partite nelle ultime due stagioni e Rami era fuori rosa al Valencia. A cosa serviva un’altra testa calda come il marocchino Taarabt???. Mandati a giocare Niang (Montpellier), Nocerino (West Ham) e Vergara (Parma). L’ex direttore sportivo Ariedo Braida, cacciato in maniera ignobile dopo 27 anni di onorata carriera, manca già tantissimo a questo Diavolo sconclusionato. VOTO 5-

NAPOLI: forse gli obiettivi erano altri (Gonalons e Agger su tutti, ndr) però gli azzurri portano a casa comunque giocatori di buon livello alzando la media qualitativa della rosa. In mezzo al campo Jorginho è un prospetto davvero interessante cosi come Ghoulam (tunisino ex Saint-Etienne, ndr) lo è nel ruolo di terzino sinistro. Il brasiliano Henrique copre il buco lasciato da Paolo Cannavaro, storico capitano passato al Sassuolo pigliatutto. Armero vola a Londra, anche lui sponda West Ham. VOTO 8-

PARMA: nella bella realtà emiliana tutti sanno fare il proprio mestiere. I dirigenti comprano e vendono bene, l’allenatore amalgama il tutto e i giocatori rispondono presente. Vestiranno il gialloblù Pozzi, Molinaro, Rossini, Schelotto e Vergara. Volati verso altri lidi i vari Sansone, Mesbah, Rosi, Pedro Mendes e Okaka. Le stelle della squadra Cassano, Biabiany e Paletta restano almeno fino a Giugno. Bravo Ghirardi. VOTO 7+

ROMA: Sabatini ci sta prendendo gusto. Dopo l’exploit di Luglio 2013 fa il bis con una campagna trasferimenti invernale all’altezza delle aspettative giallorosse. Il dg strappa Nainggolan a Milan, Juventus e Napoli, beffando i partenopei anche nell’affare Bastos. Il laterale brasiliano, vista la rinascita di Gervinho, sceglie anche lui il suo ex allenatore ai tempi del Lilla. Rafael Toloi è un rischio calcolato, se s’impone verrà riscattato altrimenti restituito al San Paolo. Nella prossima stagione si alleneranno con Totti e compagni anche i giovani “craque” Paredes e Sanabria (attaccante ex cantera del Barca, ndr) parcheggiati rispettivamente al Chievo ed al Sassuolo. Incassare 7 milioni dal Toronto per Bradley è stato un colpo da maestro. Per concludere la dirigenza a stelle e strisce si libera anche degli ingaggi pesanti di Burdisso e Borriello. Regina del calciomercato. VOTO 8,5

SAMPDORIA: è vero che Mihajlovic ha regalato entusiasmo e nuova linfa vitale ai blucerchiati ma forse qualche innesto in più, soprattutto in difesa, era doveroso e lecito aspettarselo. Maxi Lopez e Okaka cercano il riscatto sotto porta, Sestu li aiuterà con i suoi cross. VOTO 5,5

SASSUOLO: la matricola si traveste da big e sfodera un’esuberanza inaspettata. Svariati botti per rifare quasi completamente l’undici base. Polito sarà il vice di Pegolo (con Rosati ceduto alla Viola), Cannavaro Manfredini ed Ariaudo la cerniera difensiva, Rosi Biondini Brighi (dal Toro per Kurtic) le nuove frecce di metà campo, Floccari Sansone e Sanabria contenderanno la scena alla già affermata coppia Berardi-Zaza, senza dimenticare Floro Flores. Ora salvarsi diventa più che un obbligo. Cenerentola Champagne. VOTO 7,5

TORINO: non pervenuto o quasi, ma la sesta posizione nel tabellone giustifica questo assenteismo. Cairo trattiene Cerci per altri 5 mesi, a Giugno incasserà profumatamente. Preso Barusso inattivo da più di un anno… Bah, misteri del mercato. Bellomo stufo della panchina si accasa allo Spezia. VOTO NG

UDINESE: in questo periodo nel capoluogo friulano sono tutti in crisi. Non solo Di Natale come bomber o Guidolin come mister ma anche nei piani alti iniziano ad avere le idee confuse. Il team bianconero sta pagando un cambio generazionale importante e forse solo tra qualche anno i protagonisti di questo campionato diventeranno calciatori rispettabili e rivendibili a peso d’oro in pieno stile Pozzo. Rimandata. VOTO 4

 

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