Lega Pro: Pianese, esordio storico amaro, battuta dalla Pro Vercelli

A volte, nel mondo della sfera di cuoio, i sogni si mutano in realtà. E a Piancastagnaio, comune di 4133 abitanti della provincia di Siena, lo hanno sperimentato in prima persona. Hanno infatti visto il loro orgoglio calcistico, la Pianese, approdare per la prima volta in questa stagione al campionato di serie C. Tutto questo dopo una stagione da record fatta di 74 punti che le hanno garantito il primato nel girone vincendo in ventuno occasioni, dividendo la posta in undici e soccombendo in sei soltanto. E così i bianconeri, stessi colori dei cugini della Robur Siena che si troveranno davanti quest’anno nello sesso girone A, hanno raggiunto una vetta che, dal lontano 1930 in cui emisero i primi vagiti, mai avrebbero pensato di poter toccare. E così adesso Piancastagnaio ha un altro motivo per inorgoglirsi oltre alla presenza di una storica abbazia e del palio che coinvolge le contrade di Borgo, Castello, Coro e Voltaia. Dal 2017 sulla panchina dei bianconeri siede Marco Masi, trascorsi calcistici a profusione tra cui quelli con le casacche di Torino e Napoli e un apprezzabile curriculum anche da tecnico che con la Pianese ha trovato la sua definitiva consacrazione.

Il debutto in campionato contro la quotata Pro Vercelli al “Silvio Piola” è stato, allo stesso tempo, una sconfitta e una vittoria. Il campo ha infatti detto 2-0 per i piemontesi. Ma il cuore ha detto che per la Pianese esiste innanzitutto l’orgoglio di essere così in alta quota. E quello di cercare di restarci per regalare lustro a se stessa e sorrisi costanti ai suoi supporters. L’emozionato Masi, dal canto suo, già da Vercelli ha suonato la carica che vale per un’intera stagione. “Anche a livello personale – ha detto sul sito web tv della società – c’è tanta emozione, sono l’allenatore della Pianese da ormai tre stagioni e vogliamo fare bene, l’importante è raggiungere il nostro obiettivo e che la squadra si esprima secondo i proprii valori; sono curioso di vedere che capacità avremo di affrontare questo campionato”. E’ un’emozione da vivere fino all’ultimo respiro per tutta la squadra, riassunta efficacemente dalle parole di una delle sue bandiere, Alessio Benedetti che, sul profilo FB della società, dichiara: “dispiace aver iniziato con una sconfitta ma sono sicuro che attraverso il lavoro riusciremo a limare gli errori che abbiamo commesso e a trovare piano piano la condizione migliore per fare prestazioni di livello”.

Insomma, la Pianese vuole giocarsela e fare sentire la propria voce di matricola fiera e combattiva. E segnalarsi all’attenzione degli addetti ai lavori esattamente come hanno fatto alcuni nomi illustri che da essa hanno spiccato il volo: due per tutti, Alessio Dionisi che attualmente siede sulla panchina del Venezia ed Elia Benedettini che proprio nella Pianese si mise in evidenza fino a persuadere il Novara ad acquistarlo per difenderne i pali in serie cadetta. La Pianese sembra quindi avere tutti gli elementi per non recitare in una categoria per lei totalmente inedita il ruolo della comparsa: orgoglio di squadra, un allenatore navigato con una rosa collaudata e un paese di piccole dimensioni capace però di avvolgere sempre in un poderoso abbraccio il suo gioiello approdato nel nuovo pianeta della sfera di cuoio. La sfida dei bianconeri è lanciata.

Cristiano Comelli

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Redazione

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