Mancini:”L’obiettivo resta l’Europeo. Per vincere ci serve un centravanti”

Domani contro la Polonia sarà il primo vero esame della gestione Mancini. L’Italia è costretta a vincere per evitare la retrocessione nella seconda serie della Nations League. Il ct azzurro, nella conferenza stampa della vigilia, lascia però intendere che la sfida di domenica sera non sarà così determinante come si pensa:“Abbiamo iniziato questo percorso a maggio con l’obiettivo di mettere insieme questa squadra e di portarla all’Europeo. Per ora il Portogallo è meglio di noi e giustamente è in testa. Probabilmente, poi nel calcio mai dire mai – ci giochiamo il secondo posto con la Polonia. Per ora l’obiettivo è fare una bella Nations League, poi il prossimo lo tracceremo in un secondo momento. Non sarà semplice, ma quando troveremo il gruppo giusto non avremo problemi a schierare la squadra per l’Europeo”

AVVERSARIO “Il Portogallo ha fatto un’ottima partita in Polonia, contro quella che rimane un’ottima squadra con giocatori di livello. Non sarà una partita semplice però possiamo giocarcela. All’andata loro hanno avuto poche occasioni limpide e credo che il pareggio fosse il risultato più giusto”

FORMAZIONE“Non vinciamo da cinque mesi? Per costruire una Nazionale serve tempo, non bastano cinque partite. Così come per vincere serve un centravanti che fa gol e delle soluzioni che vanno cercate. E se l’attaccante non fa gol, si possono trovare dei rimedi come ha fatto il Napoli. Contro l’Ucraina abbiamo fatto una bella prestazione per 60′, poi siamo calati avendo cambiato anche qualcosa. Noi dobbiamo soltanto continuare sulla nostra strada. Domani lo stadio sarà pieno e sarà bello giocarci”

OBIETTIVO EUROPEO“Il nostro obiettivo era quello di ricostruire e fare una bella figura in Nations League, non c’è altro. Il resto si vedrà più avanti. Serve tempo e non è semplice. Nel momento in cui troveremo il gruppo, potremo fare ottime cose e non avremo problemi a mettere in campo la squadra per gli Europei. Sto bene con le persone che ci sono in Federazione, è tutto perfetto. Quello che accadrà dopo ci riguarda, ma non direttamente. Noi dobbiamo pensare al campo e a fare risultati. Penso che alla fine andrà bene e che se non andrà bene non sarà la fine.”

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Redazione

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