MLS: A poche giornate dalla fine, tutto potrebbe ancora cambiare!

di Davide PITEO

DC, Kansas e New England continuano la propria fuga in Eastern Conference dove New York fa un passo deciso verso l’appendice di campionato, il tutto mentre Los Angeles e Seattle venivano sconfitte da Vancouver e Dallas

Mentre in Europa tutto è fermo per via delle qualificazione ad Euro 2016, in Nord-America, essendo gli Usa già qualificati per la prossima edizione della Gold Cup,  la MLS è proseguita regolarmente, continuando ad offrire tanto spettacolo e divertimento, ma soprattutto entrando nel suo segmento finale, visto che la stagione regolamentare chiuderà i battenti il 26 ottobre, dopodiché si aprirà la lotteria dei playoff e la conseguente caccia al titolo. In Eastern Conference continua positivamente la marcia di avvicinamento alla disputa dell’appendice di campionato da parte del DC che, imponendosi per 3-1 in casa del Houston, tocca quota 55 punti in classifica, ciò gli permette di fortificare il proprio primato in classifica ma al tempo stesso di spezzare i sogni di gloria della formazione texana. Infatti, con soli 39 punti conquistati, il team di Houston ha ben poche possibilità di agganciare il treno dei playoff, essendo distante l’ultimo posto utile ben 8 punti, certo il distacco non è proibitivo, però va anche detto che nelle ultime gare il team texano dovrebbe vincere tutte le partite mentre tutte le altre dovrebbero perderle, roba da fantacalcio.

Chi invece è praticamente qualificato per la disputa dei playoff sono Kanasas City e New England: con 47 punti a testa, i campioni in carica della MLS tra le mura amiche non hanno avuto alcun problema nel liquidare per 2-0 il Chicago, discorso diverso per il New England che, in casa del Montreal, ha impattato per 2-2, conquistando comunque sia un punto prezioso. Fine settimana positivo anche in casa New York dove i Redbulls, imponendosi tra le mura amiche della Redbulls Arena per 3-1 sul Toronto, hanno toccato quota 47 punti, facendo così un sostanziale passo in zona playoff. Discorso diverso per la formazione canadese che, con soli 40 punti, ha un distacco dalla quinta ed ultima piazza valido per l’accesso all’appendice di campionato di ben 6 punti, distacco colmabile sempre che il Columbus decida di fermarsi, cosa che al momento non sembra essere in programma e la dimostrazione è giunta dalla vittoria per 3-2 ottenuta dalla quinta forza in classifica in casa del Philadelphia, a sua volta tagliato fuori dalla corsa per i playoff. Le notizie di un certo livello giungono dalla Western Conference, dove il duo in testa, composto da Los Angeles e Seattle con la bellezza di 60 punti a testa, nel weekend da poco passato sono state entrambe sconfitte.  Sconfitta a domicilio per il Seattle che, tra le mura amiche, è crollato sotto i colpi del Vancouver: il team canadese, giunto ormai all’ultima spiaggia, ha saputo imporsi con un secco  1-0, conquistando così tre punti decisamente pesanti in chiave playoff che gli hanno consentito di toccare quota 46 stagionali ed agganciare il quinto posto in classifica.

Vittoria pesante anche quella del Dallas: la formazione texana tra le mura amiche non ha avuto alcun timore o scrupolo nell’imporsi per 2-1 sul Los Angeles, toccando così  51 punti stagionali conquistati ed agganciando la quarta piazza in classifica. Sconfitte ininfluenti sia per Seattle che per Los Angeles che avranno ancora qualche gara a disposizione per ultimare il proprio duello, dove in palio c’è la conquista del primato in classifica. Chi si muove anche il Salt Lake City: il team dello Stato dello Utah tra le mura amiche ha liquidato la pratica San Jose con un secco 2-0, toccando quota 52 punti in classifica e rafforzando la propria posizione nella griglia playoff. A chiudere ci pensa la vittoria del fanalino di coda Chivas Usa che, tra le mura amiche, ha saputo imporsi per 2-1 sul Colorado, al termine di un match che ai fini della classifica ormai non aveva più alcun senso.

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