Nba: È in arrivo, come ogni anno, l’atteso All Star Weekend

di Federico LATTANZIO | 12 febbraio 2014

48 ore al consueto All Star Weekend, la situazione della lega a due mesi dai Playoffs

Ci siamo. È in arrivo, come ogni anno, l’atteso All Star Weekend. Stavolta il palcoscenico è quello di New Orleans e ci sono buone nuove per il movimento cestistico italiano: Marco Belinelli, in forza ai San Antonio Spurs, prenderà parte alla gara dei tiri da tre punti. L’emiliano, d’altronde, ha in questa la sua principale specialità e sta senza dubbio risultando il migliore dei nostri compatrioti, a livello di prestazioni, nel corso della presente stagione NBA. Danilo Gallinari è fermo per un lungo infortunio, Gigi Datome è approdato da poco oltre oceano e Andrea Bargnani continua a ritrovarsi, suo malgrado, in contesti di gioco per nulla positivi, come quello dei suoi attuali New York Knicks.

Lo stop dovuto al sopragiungimento dello show delle stelle permette però di effettuare un piccolo bilancio della regular season 2013/2014, a due mesi dall’inizio dei Playoffs. Le franchigie che stanno dominando ad Est e ad Ovest, al momento, sono rispettivamente Indiana e Oklahoma City. I Pacers, dopo la finale di Conference dello scorso anno persa a gara 7, stanno confermando di aver costruito una squadra di altissimo livello e hanno in Paul George e Roy Hibbert due giocatori fenomenali in grado di trascinare i compagni verso una probabile eastern leadership. I Thunder, dal canto loro, possono vantare colui che potrebbe vincere il titolo di MVP per l’attuale stagione regolare. Quel Kevin Durant che sta incantando e sta ribadendo di essere, forse, l’erede dei vari Kobe Bryant e LeBron James nella considerazione del pubblico e degli addetti ai lavori. Anche il team di coach Scott Brooks, con tutta probabilità, guiderà ad Ovest la classifica sino all’arrivo dei Playoffs.

Eppure, se si parlasse di lotta per l’anello, molti darebbero ancora per favoriti i campioni in carica. Quei Miami Heat dello stesso James, di Dwyane Wade e di Chris Bosh, che vincono da due anni consecutivi e che sembrano essere giunti all’ultima occasione utile per far gioire insieme tali Big Three. Le stelle appena menzionate hanno la possibilità di liberarsi a fine annata e i rumors paiono confermare che difficilmente resteranno tutte in Florida. La franchigia di Pat Riley, guidata da coach Erik Spoelstra, ha comunque le carte in regola per conquistare il terzo titolo di seguito. Tuttavia la maggiore brillantezza che stanno dimostrando i Pacers e i Thunder non lascia alcuna certezza per LeBron e compagni, a differenza di quanto accadeva l’anno scorso, quando l’anello non potevano che metterselo al dito. Gli Heat, però, sono saldamente secondi ad Est e chiunque vorrà eliminarli durante la post-season dovrà pur sempre compiere un’impresa. La lotta, rimanendo nella Eastern Conference, riguarda ormai solo la terza posizione e vede implicati i Toronto Raptors, i Chicago Bulls (ancora privi dello sfortunatissimo Derrick Rose), gli Atlanta Hawks e i Washington Wizards. Più in basso i Brooklyn Nets, i Charlotte Bobcats, i Detroit Pistons e I New York Knicks sembrano giocarsi gli ultimi due ingressi ai Playoffs. Matematicamente ancora in lizza pure i Cleveland Cavaliers del gioiello Kyrie Irving e i Boston Celtics, ma le opportunità di qualificazione sono davvero scarse.

Quanto detto sui Miami Heat non è altrettanto sostenibile per i San Antonio Spurs. È vero che la squadra del vecchio saggio coach Gregg Popovich continua a stupire dal momento che i suoi leaders, Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili, superano tutti ormai ampiamente la trentina e ciononostante riesce a restare in piena lotta per la seconda piazza della Western Conference. È anche vero, di contro, che i Portland Trail Blazers di LaMarcus Aldrige e Damian Lillard, i Los Angeles Clippers di Chris Paul e Blake Griffin, nonché gli Houston Rockets di James Harden e Dwight Howard rappresentano avversari di grande pericolosità per la conquista della medesima posizione di classifica e possono vantare una maggiore freschezza fisica. Scendendo di livello e di gradini nella graduatoria i Golden State Warriors, i Phoenix Suns e i Dallas Mavericks appaiono pienamente in grado di occupare saldamente gli ultimi tre accessi alla post-season. Nessuna opportunità, infine, per i decaduti Utah Jazz e Los Angeles Lakers, due franchigie che devono necessariamente operare una seria ricostruzione.

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Redazione

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