Qatar 2022: Dopo Messi e CR7, sarà il mondiale di Neymar e Mbappè?

La Coppa del Mondo non è mai stata così decisiva come in questo giro di giostra

Il prossimo Mondiale in Qatar sarà un inedito per tutti, il primo della storia a giocarsi in inverno – con i campionati nazionali ancora in corso. La Coppa del Mondo non è mai stata così decisiva come in questo giro di giostra perché finalmente si possono tirar fuori dei bilanci in grado di spostare tre generazioni intere, se non di più. Per motivi anagrafici potrebbe (e dovrebbe) essere l’ultimo da protagonisti per due dei calciatori più forti di tutti i tempi – esatto non degli ultimi anni, ma dall’alba dei tempi. Messi e Cristiano Ronaldo hanno trascinato per decenni e sono stati dominatori indiscussi di qualsiasi competizione. Scudetti, coppe nazionali, Champions League, Palloni d’Oro fino all’agognata vittoria con la Nazionale. Portogallo prima ed Argentina poi, come in un romanzo già scritto il loro nome può essere inciso nell’Olimpo di Doha.

Loro due sono i baluardi della generazione Z, di coloro che hanno superato i limiti preimpostati di quelli che non volevano lasciarsi alle spalle gli anni 90 e 2000 ma che invece si sono voltati per vedere le briciole rimaste. Fosse semplice, così semplice, andrebbe bene ma il Dio del Calcio ha deciso di mettere dentro la disputa la generazione O’Ney. Gli eterni secondi, oscurati dai due top player che però hanno vinto quanto e come loro. Neymar Junior sarà l’anima del Brasile, maturo al punto giusto aiuterà i verdeoro e proverà a prendersi definitivamente lo scettro del miglior giocatore del pianeta. Santos, Barcellona, Psg ed un certo Pelé che lo esalta e lo incorona come suo erede per poi dire che è addirittura più forte. Neymar è l’emblema di chi sa di essere il più grande ma è consapevole di essere nato in un’epoca sbagliata.

Infine si passa alla next generation, quei bimbi ribelli e sguaiati che si sentono padroni indiscussi del terreno di gioco e non solo. Kylian Mbappè ha già vinto tutto e sembra inarrestabile, non vuole e non ha pietà di nessuno. Testa bassa in campo, egoismo e talento. Il francese vuole proseguire la sua battaglia personale con il mondo perché a differenza della generazione prima loro scalpitano senza il rispetto referenziale di chi ha avuto una continuità per anni e anni. Messi, Ronaldo, Neymar, Mbappe quattro simboli che raccontano diverse generazioni e tipologie di tifosi. Il Mondiale è alle porte e scriverà nella storia chi sarà in grado di raccontare il capitolo più bello.

Bruno Bertucci

Amante di tre sport in particolare: calcio, pallone e football. Difensore ad oltranza dei tifosi, quelli caldi. La scrittura unita alla passione non può che far nascere gemme preziose.