FRANCIA-MAROCCO 2-0
5′ Theo Hernandez (F), 34′ st Kolo Muani (F)
Sarà Argentina-Francia la finale dei Mondiali 2022, in programma domenica alle 16. I Bleus superano 2-0 il Marocco in una semifinale incandescente e combattutissima, sbloccata già in apertura di partita, dopo pochi minuti, grazie ad un lampo di Theo Hernandez. Il terzino francese ha segnato al 5′ minuto, portando in vantaggio i Bleus e segnando il gol più veloce in una semifinale, dopo quello di Vavà al 2′ minuto a Svezia ’58 in un match tra Brasile e Francia, che qualificò i verdeoro nella finalissima poi vinta 5-2 contro i padroni di casa. I ragazzi di Regragui danno tutto, a tratti dominano anche sul piano del possesso, ma senza mai trovare il varco giusto e a un quarto d’ora dalla fine vengono puniti dalla zampata di Kolo Muani che chiude i conti a favore della squadra di Deschamps. Hakimi e compagni si giocheranno la finale 3°-4° posto sabato contro la Croazia.
La Francia vola dunque a giocarsi la seconda finale mondiale consecutiva dopo quella trionfale di Russia 2018. Lo fa al termine di un match splendido per intensità e tensione, in cui è a lungo costretta a subire e soffrire l’incredibile carica del Marocco. I Bleus tirano fuori tutto il loro cinismo, mettendo in mostra anche un’ottima solidità difensiva e si regalano una sfida stellare nell’atto conclusivo. Messi contro Mbappé, quella forse più attesa in assoluto, che non potrà che far sorridere il governo qatariota e i vertici del Psg. Il Marocco, da parte sua, si arrende solo dopo aver lottato con tutte le armi a sua disposizione: la corsa e la grinta, l’organizzazione tattica (rimessa a posto dopo qualche discutibile scelta iniziale) e il talento dei suoi uomini di punta. Ora c’è il terzo posto a cui dare l’assalto, per chiudere in bellezza un Mondiale che resterà comunque nella storia del paese e dell’Africa intera. Deschamps perde all’ultimo minuto Upamecano e Rabiot, sostituendoli con Konaté e Fofana. Regragui deve invece rinunciare in extremis ad Aguerd, optando comunque per una difesa ultra-abbottonata con tre centrali. Il muro marocchino ci mette però appena 5 minuti a crollare: un folle tentativo di anticipo di El-Yamiq spalanca la strada all’affondo di Griezmann, la conclusione di Mbappé è murata, ma sul pallone vagante si avventa Theo che in acrobazia batte Bounou per l’1-0. I nordafricani reagiscono con personalità e al 10′ minuto, vanno vicini al pareggio con una gran conclusione di Ounahi, che trova la pronta risposta di Lloris.
Al 17′ minuto un’altra clamorosa incertezza della difesa marocchina mette Giroud praticamente solo davanti a Bounou, ma il sinistro potente del bomber rossonero si infrange sul palo. Polemiche per un rigore non assegnato su Boufal, Accade tutto al minuto 27: gran recupero palla del rossonero in area di rigore, poi il terzino va a sbattere su Boufal che era andato subito in pressing. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è Boufal ad arrivare in ritardo e si prende anche il giallo. Dalle immagini da dietro, però, sembra tutto il contrario, ovvero Theo Hernandez che finisce per sbarrare la strada al giocatore dell’Angers. Il Var non interviene, confermando la scelta dell’arbitro. E il match va avanti e a dire il vero non ci sono grandi proteste da parte del Marocco. Resta il rammarico per il rigore negato. Subito dopo Regragui deve sostituire il capitano Saiss, che aveva provato a stringere i denti, ma non era in condizione e decide di inserire Amallah tornando al 4-3-3. La marea rossoverde dello stadio Al Bayt prova a spingere i marocchini, ma la Francia chiude tutti gli spazi, rischia pochissimo e va ancora a un passo dal raddoppio con Giroud, che al 36′ minuto si divora un gol clamoroso sull’ennesima sbandata della retroguardia avversaria.
L’ultima chance di un primo tempo scoppiettante è per il Marocco e arriva dagli sviluppi di un corner: El Yamiq si inventa una rovesciata da cineteca, ma la sfera si stampa in pieno sul palo. A inizio ripresa il Marocco prova a riversarsi in avanti, sfruttando soprattutto l’asse Hakimi-Ziyech sulla destra. I nordafricani dominano sul piano territoriale, ma faticano maledettamente a costruirsi occasioni concrete. Dopo mezzora di assalto i ritmi calano inevitabilmente e Deschamps la chiude con i cambi: prima Thuram, poi Kolo Muani, che ci mette pochi secondi a trovare la rete del 2-0. L’azione è incredibilmente simile a quella del primo gol: fa tutto Mbappé, sul suo tiro murato si avventa l’attaccante dell’Eintracht, che deposita in gol da due passi. Nei minuti di recupero c’è tempo per un’ultima chance per il Marocco, che meriterebbe almeno il gol della bandiera, ma viene fermato sulla riga da Koundé.







