CROAZIA-BELGIO 0-0
Dentro o fuori, questo è il tema tattico del match tra Croazia e Belgio, rispettivamente seconda e terza ai mondiali del 2018. Con 4 punti alla selezione balcanica basterebbe anche il pari, ma rispetto alla gara d’esordio con il Marocco, contro il Canada, Modric e compagni hanno mostrato segnali di crescita, una manovra più fluida,una continua ricerca del gol e le 4 marcature ne sono state un dato lampante della crescita avuta da una partita all’altra, il tutto ovviamente agevolato anche dall’avversario che per quanto cuore abbia messo in campo, era palese il dislivello tattico e qualitativo. Se la Croazia può quindi giocare su due risultati, al Belgio servirà necessariamente la vittoria e sperare contemporaneamente che il Canada vinca sul Marocco, chiaro che molte scelte fatte da Martinez non hanno pagato,perché i diavoli rossi sono apparsi ormai una copia sbiadita della formazione che fino ad un paio d’anni fa incantò il Mondo, esprimendo quantità e qualità. Ormai è chiaro che la generazione d’oro sia giunta al capolinea, infatti dopo il mondiale sarà tempo di rifondazione in casa belga, che ad ogni modo dovrà cercare di vincere se vorrà continuare l’avventurain Qatar. Ben tre sono i precedenti tra le due formazioni, il primo risale alle qualificazioni mondiali per Brasile 2014, il match si disputò l’11 Marzo 2012,alla rete di Perisic rispose Gillet, nel match di ritorno giocato ad ottobre 2013 in Croazia, una doppietta di Lukaku consenti ai diavoli rossi di espugnare lo Stadion Maksimir per 2-1. L’ultimo incrocio tra le due formazioni si ebbe il 6 giugno del 2021, gara vinta dal Belgio per 1-0 sempre con rete di Lukaku, chiaramente guardando i dati passati il Belgio è favorito, ma guardando il presente senza dubbio la Croazia è più squadra.
La partita
A caccia della vittoria che possa aprire le porte degli ottavi di finale, il tecnico croato conferma il tridente formato da Kramaric, Livaja e Perisic, a centrocampo, Brozovic in cabina di regia con Modric e Kovacic ai suoi fianchi. In difesa, davanti all’estremo difensore Livakovic, vengono schierati Lovren, Gvardiol, Sosa e Juranovic. Dal canto suo il Belgio non può sbagliare cosi Martinez sceglie Mertens come unica punta con Trossard e Carrasco liberi di svariare sulla trequarti. In mediana, Witsel e De Bruyne con Castagne e Meunier sulle corsie laterali ,mentre in difesa Vertonghen, Alderweireld e Dendocker compongono il terzetto difensivo davanti a Courtois. Parte subito forte la Croazia,Perisic controlla palla al limite dell’area sulla sinistra e calcia potentemente di prima intenzione non distante dal palo alla sinistra di Courtois.Non si arresta il forcing della Croazia tanto che al 2’Modric serve in Livaja in area di rigore, l’attaccante controlla ma sbaglia il passaggio al centro dell’area per l’accorrente Kramaric. Risponde il Belgio, Carrasco si accentra dalla sinistra, entra in area e calcia. Juranovic e Lovren chiudono l’esterno belga respingendo il suo tentativo a rete, continua la spinta della formazione belga tanto che all’11’ Mertens, scatta sul filo del fuorigioco sulla corsia laterale destra, mette palla sul secondo palo per Carrasco che stoppa e calcia trovando nuovamente la netta opposizione di Juranovic. Trascorre un minuto e De Bruyne, dopo una discesa palla al piede serve Mertens in area sulla sinistra, ma il giocatore del Galatasaray calcia a giro di spedendo il pallone distante dalla porta difesa da Livakovic. Al 18’ la Croazia potrebbe usufruire di un calcio di rigore per un fallo commesso da Carrasco, che nel tentativo di pulire l’area stende Kramaric, ma il Var annulla per posizione di fuorigioco di Lovren nell’azione del contatto. Passata la paur,a al 31’ il Belgio torna a macinare gioco, traversone dalla fascia sinistra in area di Mertens,ma l’ex Napoli sbaglia completamente il suggerimento regalando palla alla difesa croata, riparte la selezione balcanica Perisic serve Brozovic al limite dell’area.
Il centrocampista dell’Inter calcia ma viene murato da Alderweireld. Al 41’ torna a rendersi pericoloso il Belgio, Meunier arriva sul fondo a destra in area e mette palla al limite dell’area piccola per Mertens: il centravanti belga, posizionato all’altezza del primo palo, devia la sfera di gioco senza riuscire a girarla verso la porta difesa da Livakovic, insiste il Belgio è lo fa con De Bruyne, il centrocampista del Manchester City crossa ma troppo sul portiere, Courtois blocca senza problemi. Risponde la Croazia, Kovacic prova il dribbling al centro del campo ma Trossard interviene fallosamente sul centrocampista fermando la ripartenza della selezione balcanica, che di fatto chiude il primo tempo in cui il Belgio ha saputo prendere le misure sulla Croazia faticando però a proporsi in attacco. In cerca del gol che possa aprire la partita, Martinez in apertura di secondo tempo cambia Mertens con Lukaku, ed al 48’ l’attaccante dell’Inter si fa vedere, cross dalla fascia destra di De Bruyne per l’inserimento al centro dell’area di Lukaku, ma Gvardiol anticipa l’attaccante dell’Inter mandando il pallone sul fondo. Trascorre 1 minuto ed i diavoli rossi tornano a rendersi pericolosi, traversone dalla fascia destra di De Bruyne per il colpo di testa sul secondo palo di Lukaku. Livakovic, in traiettoria, blocca a terra il pallone. Risponde la Croazia e lo fa al 51’, Kovacic prova la conclusione dal limite dell’area, l’estremo difensore belga respinge il tentativo del centrocampista croato deviando il pallone sul fondo, non si arresta il forcing della Croazia ed al 54’ torna a rendersi pericolosa, Kovacic lavora un buon pallone al limite dell’area servendo all’accorrente Brozovic che calcia di prima intenzione, Courtois si distende alla sua destra respingendo il tentativo del centrocampista dell’Inter, trascorre un minuto ed il portiere belga è chiamato alla terza parata nel giro di pochi minuti, Livaja prova il diagonale da dentro l’area di rigore ma Courtois è attento e devia il suo tiro lontano dalla porta. La formazione belga non resta alla finestra e reagisce tanto che al De Bruyne cerca Carrasco in area, l’esterno offensivo, a tu per tu con Livakovic, non riesce a calciare grazie al disturbo di Lovren.
Sul proseguio dell’azione, il pallone giunge a Lukaku che calcia potentemente cogliendo il palo interno alla sinistra dell’estremo difensore croato. Non si arresta la spinta del Belgio che al 62’ si rende ancora pericoloso, De Bruyne si incunea in area di rigore sulla sinistra, arriva sul fondo, mette palla al centro per Lukaku, ma il centravanti belga, tutto solo al centro dell’area, spedisce di testa la palla oltre la traversa. Al 68’ risponde la Croazia, Petkovic tiene palla in area sulla sinistra e premia l’inserimento al centro dell’area di Modric che calcia di prima ma senza riuscire a dare forza al pallone che diviene facilmente preda di Courtois, le due squadre si affrontano a viso aperto, con il Belgio alla insistente ricerca del gol del vantaggio per poter proseguire la sua avventura nel Mondiale. Risponde la Croazia e lo fa con Perisic, l’ex Inter arriva fino al limite dell’area ma non riesce a concludere grazie all’ottima chiusura in scivolata del difensore belga Vertonghen, all’81’la Croazia si rende ancora pericolosa, Kovacic allarga il pallone sulla destra per Juranovic, il laterale croato penetra in area di rigore ma sbaglia completamente il passaggio al centro dell’area regalando il pallone agli avversari.All’87’ torna a rendersi pericoloso il Belgio, sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra, il pallone arriva in area sulla destra a Meunier che calcia di prima intenzione trovando Lukaku in traiettoria, l’attaccante dell’Inter, tutto solo in area piccola, devia il pallone non distante dal palo alla sinistra di Courtois. Trascorrono tre minuti ed al 90’ sudi un cross dalla destra di Meunier, Livakovic esce a vuoto con Lukaku impatta il pallone con il petto mandandolo tra le braccia dell’estremo difensore croato. Nonostante i 4 minuti di recupero il match si chiude sul risultato di 0-0 che promuove la Croazia agli ottavi rispendendo il Belgio a casa, chiudendo cosi l’epoca della Generazione D’oro, che oltre al terzo poso del 2018 non ha saputo mai conquistare un titolo.







