Qual Euro 2024: Vincono Ucraina, Slovenia e Ungheria. Tris Danimarca

L'Irlanda del Nord supera agevolmente San Marino e la Slovenia si impone sulla Finlandia. Nel big match del gruppo G l'Ungheria supera la Serbia; la Danimarca si impone sul Kazakistan

PRAGUE, CZECH REPUBLIC - OCTOBER 14: Georgiy Sudakov of Ukraine (C) celebrates with teammate Oleksandr Zinchenko after scoring the team's first goal during the UEFA EURO 2024 European qualifier match between Ukraine and North Macedonia at epet Arena on October 14, 2023 in Prague, Czech Republic. (Photo by Sebastian Widmann - UEFA/UEFA via Getty Images)

L’Irlanda del Nord che sconfigge San Marino 3-0 e con l’Ucraina – diretta avversaria degli Azzurri – che batte 2-0 la Macedonia del Nord e vola al 2° posto a 10 punti a pari merito ma con una partita in più dell’Italia. La Lituania batte la Bulgaria e riapre i discorsi del Gruppo G mentre la Slovenia si impone sulla Finlandia e va in testa al girone. La prima partita è finita 0-2 con doppietta di Sirvys, la seconda 3-0 con doppio Sesko (uno su rigore) e sigillo di Janza. Il gruppo H riporta in vetta insieme alla Slovenia la Danimarca che fa 3-1 con il Kazakistan. Ungheria-Serbia invece si giocavano la vetta del Gruppo G e la vittoria per 2-1 degli ungheresi inguaia e non poco i serbi che ora sono a -3 e con una partita giocata in più.

GRUPPO C

ITALIA-MALTA 4-0

UCRAINA-MACEDONIA DEL NORD 2-0

Nel girone dell’Italia, l’Ucraina vince 2-0 e inguaia la Macedonia del Nord, ad un passo dal dire addio alle possibilità di qualificazione ad Euro 2024. I padroni di casa si rendono pericolosi al 12′ minuto con l’assolo di Dovbyk, poi poco dopo Dimitrievski è reattivo e fortunato su Mudryk. Al 30′ minuto, però, l’1-0 è inevitabile grazie al destro di Sudakov, ma l’evidente deviazione di Serafimov spiazza il portiere ospite. Sei minuti dopo arrivano le prime occasioni per la Macedonia, con Trubin che ferma prima Miovski, poi Ashkovski. Le opportunità arrivano anche nella ripresa: il portiere del Benfica ferma Churlinov, mentre dall’altra parte Mudryk sbaglia clamorosamente solo davanti a Dimitrievski e allo scoccare dell’ora di gioco Matviienko colpisce la traversa di testa da calcio d’angolo. Un altro montante lo centra all’81’ minuto Sudakov, ma stavolta grazie ad una super parata di Dimitrievski. Il 2-0 arriva a tempo scaduto: Karavaev calcia quasi da centrocampo ma con il portiere clamorosamente fuori posizione. L’Ucraina sale a 10 punti, gli stessi dell’Italia che ha però una partita in meno. L’Inghilterra, rivale degli Azzurri martedì prossimo, ha invece battuto in amichevole l’Australia per 1-0 grazie alla rete di Watkins.

GRUPPO G

UNGHERIA-SERBIA 2-1

L’Ungheria compie forse il passo decisivo per volare ad Euro 2024: nello scontro diretto per il primo posto arriva infatti il 2-1 alla Serbia, priva di Dusan Vlahovic. Tutte nel primo tempo le reti in terra magiara: padroni di casa avanti con Varga al 20′ minuto, poi gli ospiti pareggiano subito con Pavlovic al 33′ minuto. Ma l’1-1 dura appena un minuto, poi Sallai segna la rete decisiva. Inutili nella ripresa i cambi di Stojkovic tra cui, ad inizio secondo tempo, quello dello juventino Kostic che prende il posto di Terzic. L’Ungheria è ora prima a 13 punti, con la Serbia seconda a quota 10, ma con una partita in più rispetto agli uomini di Rossi, e il Montenegro a 8.

BULGARIA-LITUANIA 0-2

Nell’altro match del raggruppamento, la Lituania batte 2-0 la Bulgaria, che dice definitivamente addio alle speranze di qualificazione. A Sofia, il migliore in campo è Sirvys, che segna prima al 45′ minuto, poi raddoppia al 55′ minuto, su assist di Lasickas, il cui gol al 74′ minuto viene invece annullato.

GRUPPO H

DANIMARCA-KAZAKISTAN 3-1

Nel gruppo H potrebbe essere arrivato l’allungo decisivo: lo mettono a segno Danimarca e Slovenia, che battono rispettivamente Kazakistan e Finlandia. La formazione di Hjulmand mette le cose in chiaro sul finire del primo tempo: al 36′ minuto, infatti, Wind porta in vantaggio i padroni di casa, ma risulta fondamentale, nel recupero, il primo dei due gol di Skov, che manda al riposo le squadre sul 2-0 per i danesi. Il secondo, invece, arriva ad inizio ripresa su assist di Eriksen, così al 48′ minuto è già 3-0 e partita chiusa: serve solo per le statistiche il sigillo finale di Vorogovskiy. Ora, è +4 su Finlandia e Kazakistan per la Danimarca, sempre più vicina alla qualificazione.

SLOVENIA 3-0 FINLANDIA

Stessi punti per gli sloveni, che si impongono invece 3-0 nel fondamentale match con la Finlandia. Al 28′ minuto i padroni di casa sono già sul doppio vantaggio grazie a Sesko, che prima segna su rigore al 16′ minuto, poi sigla la sua personale doppietta. Nella ripresa entra Pohjanpalo, ma gli scandinavi non riescono a riaprire la partita. Anzi: al 92′ minuto, Janza chiude i giochi. Nello scontro diretto in fondo alla classifica, invece, l’Irlanda del Nord batte 3-0 San Marino: all’11’ è già doppio vantaggio grazie alle reti di Smyth che segna già al 5′ minuto e si vede annullare la possibile doppietta al 31′ minuto e Magennis, poi all’81’ minuto McMenamin cala il definitivo tris.

IRLANDA DEL NORD-SAN MARINO 3-0

È un Windsor Park tutto esaurito ad accogliere le Nazionali di Irlanda del Nord e San Marino, nel freddo pomeriggio di Belfast che segna la penultima trasferta dei Titani nella campagna di qualificazione ad EURO 2024. I padroni di casa, dopo aver celebrato le 105 presenze di Evans in biancoverde, si fanno vedere dopo 150” con la girata di Taylor, alta di un soffio. L’avvio a gas spalancato degli uomini di O’Neill schiude al vantaggio firmato Smyth, in sforbiciata. In ritardo Lazzari in copertura, mentre per Benedettini non c’è niente da fare. Dopo un breve check al VAR, la squadra arbitrale belga conferma la scelta di Van Driessche ed il gol del ragazzo di Belfast. ’ala destra in forza al QPR è scatenata ad all’11’ minuto fornisce l’assist del raddoppio per Magennis. La punta, a segno contro i Titani anche nel biennio di qualificazione ai Mondiali del 2018, si stacca dalla marcatura di Fabbri e raccoglie il suggerimento radente di Smyth. L’attaccante si dimostra potenzialmente decisivo anche con le mani, con una rimessa laterale profonda e tesa – di fatto un cross – che Ballard gira verso la porta, non trovandola. Il Windsor Park spinge i suoi giocatori, come al 21’ minuto quando Hume riceve sulla trequarti e, cavalcando la trepidante e rumorosa attesa della GAWA, libera un destro alto sulla trasversale. La giornata di grazia di Smyth si manifesta ulteriormente al 31’ minuto, quando attacca la linea difensiva per andare a colpire di prima intenzione il lancio di 60 metri di Evans, scavalcando Benedettini con un pallonetto che avrebbe trovato spazio su tutte le televisioni del mondo. Non fosse che, dopo due minuti e mezzo di silent check, il VAR certifica la millimetrica posizione irregolare dell’ala. Il tifo locale si nega un’altra gioia per l’offside, stavolta visibile ad occhio nudo e segnalato da De Neve, a Taylor – pur impeccabile nella deviazione volante. I Titani si appoggiano volentieri su Lazzari per ripartire, faticando a trovare Nanni in posizione di centroboa. La mezz’ala del Victor San Marino, dopo un avvio appannato, si fa vedere con qualche sgroppata palla al piede che permette ai Biancazzurri di allentare la pressione e farsi vedere sulla trequarti offensiva. Sull’ultimo pallone del primo tempo, un azzardato intervento di Dante Rossi evita il potenziale tris nordirlandese sulla sponda di Ballard in seguito al primo dei due calci d’angolo battuti nella frazione. Dagli spogliatoi D’Addario per Franciosi e la verticalizzazione immediata per Nanni, leggermente abbondante per smarcare l’attaccante dell’Olbia davanti ad Hazard. I Titani si fanno vedere anche al 56’ minuto con Battistini che ruba palla in pressione su Smyth e innesca Nanni, che rinuncia alla conclusione da fuori per servire l’accorrente D’Addario con un pallone timido che l’esterno è bravo a convertire in un ulteriore possesso offensivo. Di lì al primo corner sammarinese che schizza fuori per Lazzari, il cui destro non inquadra il bersaglio grosso. Sul ribaltamento di fronte Magennis smarca Taylor davanti a Benedettini, ma il centrocampista del Wycombe – in prestito dal Nottingham Forest – non trova la porta. Rischiava di essere clamoroso quanto avvenuto al 64’ minuto, quando Washington – entrato da pochi secondi – viene ammonito per un violento intervento in ritardo sulla caviglia di Lazzari. L’arbitro, richiamato per l’on-field review dal VAR, conferma la sua scelta iniziale dando inizialmente l’impressione di estrarre il cartellino rosso. Al 68’ minuto è tutto buono sulla percussione centrale di Price che chiama Benedettini al doppio intervento, in particolare il secondo sul tuffo di Washington. Sul ribaltamento Nanni lavora un buon pallone per Lazzari, che cerca di disegna un geniale filtrante per l’inserimento del neoentrato Mularoni – anticipato dall’ultimo uomo del pacchetto difensivo biancoverde. L’Irlanda del Nord non intende mollare la presa, cavalcando l’entusiasmo dei subentrati. Al 78’ minuto Di Maio è bravo ad anticipare Washington in acrobazia, e poco dopo è bravissimo Benedettini ad anticipare Washington, uscendo sulla propria trequarti. Arriva infine all’81’ minuto il punto del 3-0 firmato da McMenamin, entrato due minuti prima. Il centrocampista si trova al posto giusto al momento giusto, per convertire la miracolosa parata di Benedettini su Washington nella sua prima rete con la maglia dell’Irlanda del Nord. Sul lato opposto ci prova Dante Rossi, che batte la contraerea avversaria sulla punizione di Lazzari, spedendo alto di poco. Di lì alla fine, poco altro se non un freddo pungente spinto da un vento insistente che fa scorrere i titoli di coda sulla gara del Windsor Park, nei quali non trova citazione Price – il cui destro da breve distanza sorvola la traversa di Benedettini.

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