Road to Brasil: Costa Rica

di Davide PITEO

Vincitrice di ben sei titoli continentali, il Costa Rica approda in Brasile con la chiara possibilità di poter far bene

Dopo aver analizzato il: Brasile, Argentina, Uruguay, Messico e Cile, la nostra marcia di avvicinamento ai mondiali ormai prossimi, continua con il Costa Rica, selezione che sarà avversaria dell’Italia nella fase a gruppi. Pensando al Costa Rica, vengono subito in mente le fantastiche bellezze naturali come le spiagge, di cui lo stato centro-americano è in possesso, ma in realtà anche a livello calcistico il Costa Rica può dire la sua, oltre ad avere un campionato seguitissimo e ricco di tanti buoni giocatori, la selezione centro – americana è anche in possesso di un discreto curriculum internazionale.

Infatti nel suo palmarès spiccano le tre vittorie ottenuto nella CONCACAF Gold Cup (1963, 1969, 1989) ma soprattutto le e sei vittorie nella Coppa delle Nazioni UNCAF ( meglio conosciuta come Coppa centroamericana, competizione calcistica alla quale partecipano le sette squadre nazionali dei Paesi dell’America centrale aderenti all’UNCAF: Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panamá. Il torneo, che si tiene ogni due anni a partire dal 1991, vale anche come qualificazione per la CONCACAF Gold Cup).

A tali trofei continentali vanno aggiunte le tre partecipazioni ai mondiali del a cui si aggiungono tre edizioni della Coppa América, senza dimenticare il secondo posto ottenuto nella Gold Cup dello scorso anno. La storia della Costa Rica ai Mondiali è breve ma non priva di orgoglio.

La squadra vanta tre partecipazioni al Mondiale. Impegnata nelle qualificazioni per ogni edizione dal 1958, ha fatto il suo debutto nelle fasi finali solo a Italia 1990. L’esperienza dei costaricensi fu particolarmente positiva. In quell’occasione, guidati dall’allenatore serbo Bora Milutinović, raggiunsero sorprendentemente gli ottavi di finale, battendo Svezia e Scozia nel girone eliminatorio ma poi perdendo contro la Cecoslovacchia. Ci vollero altri tre tentativi perché i Ticos facessero la loro ricomparsa nella fase finale di un Mondiale, a Corea-Giappone 2002.

La compagine centramericana chiuse il girone con 4 punti, ma fu eliminata per la peggiore differenza reti nei confronti della Turchia. Nell’ultima partita, contro il Brasile, serviva un pareggio o una sconfitta con scarto ridotto. I caraibici riuscirono comunque a mostrare un gioco offensivo, ma uscirono sconfitti per 5-2. A conferma della difficoltà del girone, il Brasile avrebbe vinto il torneo, mentre la Turchia si sarebbe classificata terza.

La Costa Rica si qualificò al Mondiale per la seconda volta consecutiva guadagnando l’accesso a Germania 2006, ma si trattò della peggiore prestazione della squadra ai Mondiali. Nella partita inaugurale della manifestazione fu sconfitta per 4-2 dalla Germania padrona di casa (vana fu la doppietta di Paulo Wanchope) e nella seconda giornata fu superata dall’Ecuador per 3-0. Perse anche il terzo match contro la Polonia per 2-1. I Ticos non avevano mai lasciato un Mondiale senza nessuna vittoria. La Costa Rica, che aveva chiuso in testa il girone finale della zona CONCACAF nel 2002, aveva avuto un cammino ben più tortuoso verso Germania 2006, con l’alternarsi di ben tre allenatori. Tutto iniziò quando la doppia sfida contro Cuba, che pareva favorire i costaricani, stava quasi per condannare la squadra all’eliminazione.

Le due gare si conclusero in parità, ma la Costa Rica si qualificò per aver segnato più gol fuori casa (2) rispetto a Cuba (1). Nonostante la qualificazione, il commissario tecnico americano Steve Sampson fu licenziato per il risultato quasi catastrofico. La seconda fase, con il colombiano Jorge Luis Pinto in panchina, non si rivelò più facile. Il girone a quattro partì con due imbarazzanti sconfitte contro Honduras (5-2) e Guatemala (2-1). A quel punto riprese le redini della Nazionale Alexandre Guimarães, che aveva giocato per la Costa Rica nel 1990 e l’aveva guidata alla qualificazione per il Mondiale 2002.

Con il nuovo allenatore la squadra si riprese e non perse più, vincendo tre delle ultime quattro partite e finendo il girone al primo posto. Nell’ultima partita il pareggio senza reti contro Honduras ha eliminato gli avversari dal girone finale. Nell’ultimo raggruppamento, a sei, la Costa Rica ottenne cinque vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, l’ultima delle quali all’ultima giornata, con la qualificazione già matematica. La vittoria decisiva fu quella contro gli Stati Uniti, battuti per 3-0 di fronte al pubblico costaricano.

Il miglior piazzamento della Costa Rica nella Gold Cup è il secondo posto conquistato nel 2002. La squadra ha vinto anche cinque volte la Coppa delle Nazioni UNCAF. Recentemente la Costa Rica è stata invitata a partecipare a tre Coppe America, e in una delle sue ultime due partecipazioni ha raggiunto i quarti di finale. Nel mese di marzo 2003 i Ticos hanno raggiunto la posizione più alta nel Ranking mondiale FIFA, il 17º posto, poi raggiunto di nuovo nel luglio, nell’agosto dello stesso anno e nel gennaio 2004. Nel novembre 2009 la Costa Rica ha fallito la qualificazione al mondiale sudafricano svoltosi l’anno successivo, perdendo lo spareggio contro l’Uruguay di Óscar Tabárez.

Quattro anni dopo invece i Ticos si qualificano per il Brasile con una giornata d’anticipo. Visto tale curriculum il Costa Rica è tra le formazioni che senza dubbio possono far bene, non solo nella fase ma anche in quella eliminatoria, ritagliandosi il ruolo di bella sorpresa.

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