Una Croazia di tutto rispetto in Brasile cerca il definitivo pass per entrare nell’olimpo delle grandi
L’ultima delle grandi d’Europa che incontriamo sulla strada che conduce verso il Brasile è senza dubbio, la Croazia, la selezione biancorossa da sempre sforna tanti giovani campioni, molti dei quali militano tra i più grandi club d’Europa, ma al tempo stesso ha sempre posseduto anche ottimi roster in Nazionale.
Infatti obiettivamente parlando, la Croazia è tra quelle selezioni che hanno raccolto meno di quanto hanno seminato, restando cosi sempre sull’uscio della porta, tra il diventare una grande e restare sempre una valida pretendente, infatti l’unico risultato di rilievo, fu il terzo posto ottenuto nei mondiali del 98, anche quest’anno giungerà nel paese carioca con ottimo roster, che non solo gli permetterà di fare belle figura ma di poter pensare a qualcosa di più.
Oltre che nel paese, la nazionale è tifata anche dai Croati di Bosnia ed Erzegovina. Il capitano è Darijo Srna, recordman di presenze con la selezione (102), succeduto a Dario Šimić, ex giocatore di Milan e Inter e bandiera della Dinamo Zagabria, capitano fino al 2008. La Croazia ebbe una breve parentesi di indipendenza durante la seconda guerra mondiale, quando fu costituito sotto l’occupazione tedesca lo Stato Indipendente di Croazia, filonazista, che ebbe anche una Nazionale di calcio propria. Questa nazionale giocò 16 partite tra il 1940 e il 1944 tra cui una gara amichevole contro l’Italia di Vittorio Pozzo, che vinse per 4-0.
Dal 1920 fino al 1990, eccezion fatta per la piccola parentesi bellica, non esistette una Nazionale croata, in quanto la Croazia faceva parte della Jugoslavia ed i calciatori della Repubblica Croata, parte dello stato socialista, giocavano insieme a quelli delle altre repubbliche federali in un’unica Nazionale jugoslava.
Nonostante la dichiarazione di indipendenza, il riconoscimento da parte della Jugoslavia della Repubblica croata avvenne soltanto nel 1991, anche in virtù del conflitto armato che avvenne tra le due nazioni. Già dal 1990 la Croazia si era autoproclamata indipendente, aveva adottato una propria Costituzione e, nondimeno, aveva formato una propria Nazionale, la quale esordì contro gli Stati Uniti vincendo per 2-1. La compagine croata si mostrò subito un avversario ostico per chiunque e lanciò segnali di rapida crescita.
La prima competizione internazionale di rilievo disputata dalla Nazionale fu, pertanto, l’Europeo 1996, torneo che sancì l’ingresso tempestivo della Croazia nel novero delle potenze calcistiche internazionali. Qualificata insieme all’Italia, in Inghilterra la Croazia venne eliminata ai quarti di finale dalla Germania, poi divenuta campione, e successivamente la Nazionale biancorossa si classificò terza ai Mondiali 1998, piazzando un suo giocatore, l’attaccante Davor Šuker, al primo posto nella classifica dei marcatori della rassegna. Tra il 1990 e il 2004 la Croazia ha disputato 115 partite, con 56 vittorie, 36 pareggi e 23 sconfitte. Fu nominata “Squadra capace dei migliori progressi” dalla FIFA nel 1994 e nel 1998.
L’unico passo falso dei croati fu la mancata qualificazione agli Europei del 2000 (solo terzi nel girone). Qualificatasi per il campionato d’Europa 2008 di Austria e Svizzera con una giornata di anticipo, la rappresentativa croata (già qualificata) il 21 novembre 2007 batté l’Inghilterra per 3-2 a Wembley, sancendo l’eliminazione degli inglesi dall’Europeo e la qualificazione della Russia. La Croazia chiuse il proprio girone di qualificazione al primo posto, con ben 29 punti. Alla fase finale dell’Europeo ha guadagnato con una giornata d’anticipo l’accesso ai quarti di finale, impressionando favorevolmente grazie alle tre vittorie in tre partite del girone B, tra cui quella contro la Germania per 2-1.
È stata poi sconfitta ai tiri di rigore dalla Turchia (4-2) al termine di una partita emozionante, terminata 1-1 con due reti nel finale del secondo tempo supplementare.Fu proprio in questo torneo che si misero in mostra giocatori come Ivan Rakitic e Luka Modric che poco prima dell’inizio del torneo fu acquistato dal Tottenham Hotspur per la cifra di 21 milioni di euro. Non riesce a qualificarsi al mondiale 2010 (solo terza nel girone).
Nelle qualificazioni ad Euro 2012 è seconda nel suo girone dietro la Grecia, e allo spareggio ha affrontato la Turchia in una riedizione del quarto di finale di quattro anni fa vinto dalla squadra del Bosforo. In questa occasione i croati si prendono la rivincita conquistando il pass per la competizione. La Croazia viene eliminata nel girone dalla Spagna per 1-0, dopo aver battuto l’Irlanda 3-1 e pareggiato con l’Italia 1-1, classificandosi terza, ma durante il torneo si mettono in luce alcuni interessanti giocatori, tra cui il bomber Mario Mandžukić e la veloce ala Ivan Perisic.
Partecipa alle qualificazioni per il campionato mondiale 2014, arrivando seconda nel proprio girone,con 17 punti,davanti al Belgio. Il 19 novembre 2013,vince per 2-0 contro l’Islanda ai play off e partecipa quindi al Mondiale del 2014, dopo l’ultima partecipazione a Germania 2006.







