Sarri:“Perso il derby per un errore”. Zaccagni:”Serve umiltà”

La Lazio perde il derby pagando l’errore grossolano di Nuno Tavares. In conferenza stampa è intervenuto il mister biancoceleste Maurizio Sarri, di seguito le risposte alle domande dei cronisti presenti.
Solo sull’azione di Tavares si è perso il derby? 
Penso di sì. Fino a quel momento non avevamo concesso nemmeno dei tiri in porta. Eravamo stai pericolosi in due-tre occasioni, con Rovella, Guendouzi, Romagnoli. Poi abbiamo sbandato per dieci minuti dopo il gol e ripreso in mano la partita. Abbiamo sbagliato a quattro-cinque palle gol nitide. Ci rimane un grande rammarico, per la seconda partita consecutiva abbiamo concesso pochissimo e perso per banalità e superficialità, è il nostro limite in questo momento, oggi sembravamo anche più pericolosi del solito. Sul gol non siamo riusciti a uscire sulla sinistra e abbiamo insistito. Non contenti poi ci mettiamo anche due espulsioni. Il limite di questa squadra è evidente, ci dobbiamo togliere di dosso anarchia, superficialità e banalità. Così diventa difficile.
Che ripercussione può avere il derby perso?
La ripercussione è materiale, non mentale. Domenica contro il Genoa abbiamo un solo centrocampista a disposizione. Perdere un derby a me fa male, poi ti giri guardi la tribuna, la Curva e pensi che hai deluso un popolo. Spero faccia male anche ai giocatori.
Gli obiettivi sono da rivedere?
Può darsi che riusciamo a risolvere i nostri problemi, come anche no. Ho fatto giocare attaccanti di movimento per far inserire i centrocampisti, e così è successo. O si impara a giocare più così, sul piano della qualità pura qualcosa ci potrebbe mancare. Siamo comunque riusciti a tenere la partita equilibrata nonostante tutti gli episodi contrari. 
Questa sembra non è la tua squadra, come se l’avessi presa in corsa…
Queste sono tutte storie vere in parte. Io vado al Chelsea il 20 luglio, il campionato partiva il 9 agosto e ho fatto 13 risultati utili consecutivi, che è il record di un neo allenatore in Premier League. In certe situazioni non è stato così. Ci sono degli aspetti che questa squadra sta prendendo, come l’utilizzo dei centrocampisti. Il nostro vertice basso ha numeri da Jorginho, nella mia Lazio precedente non avevo questi dati. Ci stiamo anche appoggiando alle caratteristiche dei giocatori. Ancora non attacchiamo lo spazio con la giusta continuità, quando l’abbiamo fatto oggi siamo stati pericolosi. Qualcosa sta venendo fuori, la squadra per 70 minuti contro il Sassuolo non ha creato occasioni pericolose, contro la Roma sì. In quattro partite abbiamo subito quattro gol: uno da angolo, uno su punizione e uno oggi così. Ma stiamo concedendo poco. Vedo degli aspetti su cui insistere.
Rovella? 
Non era al 100%, l’azione in cui ha attaccato si era sviluppata in una maniera che poteva fare ben poco. Aveva dato la disponibilità a finire il primo tempo, spendere il secondo slot sarebbe stata dura da gestire fino alla fine. Il suo sembrava un fastidio a un piccolo tendine largo due millimetri, senza interesse a zone muscolari. Vediamo quello che viene fuori.
Com’era il clima dentro lo spogliatoio?
I giocatori sono sicuramente dispiaciuti a livello di gruppo, non vorrei che lo fossero solo per loro stessi, ma anche per i tifosi. 
Chi può giocare a centrocampo a Genova? Chi è adattabile?
A due secondo me nessuno. Vediamo in settimana, qualcosa bisogna fare. 
Reinserire in lista Basic è una possibilità? 
Può darsi sicuramente, mi sembra che abbiamo due slot. È un’eventualità da prendere in considerazione.
In conferenza stampa ha parlato il capitano dei biancocelesti Mattia Zaccagni.
Nervosismo nel finale?
Di errori eclatanti ce n’è stato uno, in occasione del gol subito. Ci ha tagliato un po’ le gambe, avevamo la partita in mano. Siamo arretrati parecchio. Nel secondo tempo abbiamo ripreso in mano la partita, abbiamo avuto anche tante opportunità, purtroppo il gol non è arrivato. Siamo molto dispiaciuti.
Come state vivendo questo momento?
Un confronto c’è già stato, ce ne sarà un altro in settimana. Alcune volte è meglio non parlare a caldo. Tre punti in quattro partite non era senz’altro quello che ci aspettavamo, è il momento di ricompattarci e tornare più forti.
Cosa vi ha detto Sarri a fine primo tempo?
Il mister ci ha corretto su cose tecniche, tattiche. Nel secondo tempo abbiamo tenuto bene la partite, c’è mancato solo il gol. Però ripeto: abbiamo peccato di superficialità in qualche occasione, questo non possiamo permettercelo, soprattutto in un derby.
Cosa migliorare lì davanti?
Quello che cerchiamo sempre di migliorare in settimana, sia la fase difensiva che offensiva. Oggi secondo me abbiamo avuto una buona gara. Abbiamo avuto occasioni importanti che però non abbiamo sfruttato.
Rivedere le prospettive di questa squadra?
Questa è una squadra che la qualità ce l’ha. Però viene fuori quando giochiamo come collettivo. Se facciamo errori come quelli di oggi, è difficile riprendere le partite in mano, ribaltarle. Bisogna ricompattarci, riprendere un po’ di umiltà e ripartire.
Cosa è successo nel finale al triplice fischio?
Quello che è successo a fine partita è tra virgolette normale. C’è stato tanto nervosismo, Guendo è stato espulso per l’atteggiamento che ha avuto nei confronti dell’arbitro, questi sono comportamenti che dobbiamo toglierci. Per quanto riguarda la partita col Genova, vediamo in settimana.
Arbitro?
Non voglio attaccarmi a queste cose. Può essere ma non è quello di cui dobbiamo parlare oggi.