Masters 2026, McIlroy difende la Green Jacket ad Augusta

Da giovedì 9 a domenica 12 aprile torna lo spettacolo del primo Major stagionale: Rory McIlroy guida il field, ma Scheffler, Rahm e Åberg puntano al colpo grosso.

A flagstick during a practice round prior to the Masters at Augusta National Golf Club, Monday, April 06, 2026.

Il Masters 2026 inaugura ufficialmente la stagione dei Major e riaccende i riflettori sull’Augusta National Golf Club, teatro di una delle settimane più attese dell’intero calendario mondiale. Da giovedì 9 a domenica 12 aprile, i migliori giocatori del circuito si contenderanno la Green Jacket, simbolo assoluto di prestigio e tradizione. A presentarsi da campione in carica è Rory McIlroy, vincitore nel 2025 con uno score di -11, davanti a Justin Rose e Patrick Reed, pronto a difendere un titolo che pesa tantissimo anche sul piano della fiducia.

I favoriti del torneo

McIlroy arriva in Georgia con segnali incoraggianti: sul PGA Tour ha passato tre tagli in quattro tornei, centrando un secondo posto al Genesis Invitational e un T14 all’AT&T Pebble Beach Pro-Am. Sul DP World Tour, invece, ha raccolto anche un terzo posto al Dubai Invitational. Numeri solidi, ma Augusta resta un esame a parte. Tra i rivali più credibili spicca Scottie Scheffler, numero uno del ranking mondiale e già tre volte campione del Masters, capace di aprire il 2026 vincendo il The American Express.

Un field ricchissimo di qualità

Il fascino del Masters passa anche da un field di altissimo livello, impreziosito dalla presenza di ex campioni come Hideki Matsuyama, Jon Rahm, Dustin Johnson, Jordan Spieth, Bubba Watson, Zach Johnson, Danny Willett e Sergio Garcia. Grande attenzione anche ai profili emergenti: Ludvig Åberg, già secondo nel 2024, si presenta tra i nomi più caldi, mentre Matt Fitzpatrick arriva con entusiasmo dopo il successo al Valspar Championship. Da monitorare pure Nicolai Højgaard, Viktor Hovland e Robert MacIntyre, tutti in crescita.

L’assenza di Woods e le attese su Koepka

Tra gli osservati speciali c’è anche Brooks Koepka, tornato competitivo con una top 10 e due top 20 stagionali, confermando la sua natura da uomo dei Major. Sul fronte assenze pesa invece quella di Tiger Woods, ancora fermo dopo il noto incidente automobilistico. Un vuoto importante dal punto di vista mediatico, ma non sufficiente a togliere prestigio a un’edizione che si annuncia tra le più spettacolari e competitive dell’anno.

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Redazione

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