Road to Brasil: Corea del Sud

La Corea del sud dopo diversi buoni risultati  ed  il quarto posto raggiunto nel 2002, in Brasile va in cerca di una nuova impresa

L’ultima selezione che andiamo ad analizzare, è quella della Corea del Sud, squadra asiatica che ha ottenuto più successi da quando debuttò alle Olimpiadi del 1948, ed al tempo stesso vincitrice di ben due Coppe d’Asia ed autrice di buoni risultati anche nei Mondiali. In Corea, nell’antichità, si praticava un gioco di palla chiamato chuk-guk, molto simile al calcio contemporaneo. Tuttavia, i coreani conobbero per la prima volta la versione corrente del calcio nel 1882, quando gli inglesi giocarono una partita mentre il loro vascello era nel porto di Incheon. Nel 1921 si disputò il primo campionato nazionale sudcoreano e nel 1928 fu fondata la Federazione calcistica sudcoreana e si creò una fondazione per diffondere e sviluppare il calcio in Corea.

Durante i decenni del dominio coloniale giapponese il calcio contribuì a alleviare le frustrazioni dei coreani oppressi e ad alimentare la speranza di liberazione. La Korea Football Association fu restaurata nel 1948, con la creazione della Repubblica di Corea. La KFA divenne un membro della FIFA, la federazione che governa il calcio internazionale, nel 1948. La KFA si unì alla AFC (Confederazione di calcio Asiatica) nel 1954. In quell’anno partecipò ai mondiali in Svizzera ma perse 9-0 con l’Ungheria e 7-0 contro i turchi.

Dagli anni sessanta la Corea del Sud è tra le squadre di calcio più forti in Asia, vincendo le prime due edizioni dei prestigiosi campionati di calcio Asiatici. Dal 1986 la nazionale coreana si è qualificata alla fase finale dei mondiali per sette volte consecutive, per un totale di otto partecipazioni ai mondiali. A Messico ’86 perde 1-3 contro l’Argentina, poi pareggia 1-1 contro la Bulgaria e perde di misura 3-2 contro i campioni del mondo italiani.

Si qualifica anche per Italia ’90 ma perde tutte e tre le partite 2-0 contro i belgi 3-1 con la Spagna e 1-0 con l’Uruguay, la qualificazione è riottenuta per USA ’94 dove sfiora gli ottavi di finale pareggiando 2-2 contro la Spagna, riacciuffando il pari negli ultimi minuti. Poi impatta 0-0 con la Bolivia, e perde 3-2 contro la Germania, sfiorando più volte il pari. A Francia ’98 inizia il mondiale perdendo 3-1 contro i messicani poi perde 5-0 contro l’Olanda e riesce però a pareggiare coi belgi 1-1.

Il Campionato di calcio sudcoreano o K-League fu lanciato nel 1983 e fu il primo campionato professionistico di calcio in Asia. Questo non solo ha favorito i tifosi, ma ha anche aumentato il livello del calcio sudcoreano. Ad oggi squadre di K-League come il Suwon Samsung Bluewings sono alcune delle squadre asiatiche più titolate nelle competizioni continentali per club. L’organizzazione del Campionato mondiale di calcio 2002 fu un evidente segno dei rapidi progressi fatti dal calcio sudcoreano. La coospitazione della manifestazione insieme al Giappone fu un premio alla passione del popolo sudcoreano e al sempre più crescente interesse della nazione per il calcio.

Guidata dall’allenatore olandese Guus Hiddink, la nazionale sorprese il mondo, eliminando ( con netti favori arbitrali )squadre di blasone come Portogallo nel primo turno, Italia negli ottavi di finale,e Spagna nei quarti di finale, non senza polemiche. La squadra del tecnico olandese raggiunse la semifinale, la prima per il calcio asiatico, e la perse contro la Germania (1-0). La grande atmosfera di gioia e ottimismo creata dai numerosi tifosi locali vestiti di rosso a sostegno della propria nazionale testimoniarono la crescita della passione per il calcio nell’intera nazione.

È da segnalare che l’arbitraggio da parte dell’arbitro ecuadoriano Byron Moreno fu oggetto di prolungate polemiche che mettevano addirittura in discussione l’imparzialità dell’organizzazione del torneo. Ad alimentare questi sospetti contribuirono anche altri discussi episodi nelle precedenti partite dell’Italia. Tuttavia un’indagine FIFA non rilevò alcun tentativo di illecito sportivo e dichiarò regolare lo svolgimento dell’ultima partita dell’Italia nel Mondiale. Dopo l’eliminazione dell’Italia, fu la volta della Spagna, che perse ai rigori per 5-3. Fu fatale l’errore al quarto tiro dal dischetto di Joaquín, che si fece parare il tiro da Lee Woon-Jae, dopo che la gara era finita a reti bianche.

Durante l’incontro, però, la Roja recriminò due gol regolari annullati dall’egiziano El Gandhour, uno nei tempi regolamentari e uno nei tempi supplementari. Le polemiche iberiche si aggiunsero così a quelle italiane, seguite all’incontro che aveva visto gli azzurri eliminati nel turno precedente. Molto dura fu anche la stampa: il quotidiano AS il giorno dopo titolò in prima pagina ¡ROBO! (“Un furto!”) Italia tenía razón (“L’Italia aveva ragione”), mentre El mundo deportivo, sulla stessa linea disse Manos arriba (“Mani in alto”), elencando tutte le decisioni arbitrali pro-Corea.

L’8 giugno 2005 la Corea del Sud si qualificò per il suo settimo Mondiale battendo il Kuwait 4-0 ad Al-Kuwait. A Germania 2006 uscì di scena al primo turno, piazzandosi terza nel proprio girone eliminatorio, avendo comunque battuto per 2-1 il Togo e pareggiato 1-1 con la Francia e perso 2-0 con la Svizzera. Il tecnico olandese Dick Advocaat rassegnò le dimissioni, lasciando il posto al compatriota Pim Verbeek, in carica ufficialmente dall’agosto 2006. Il 6 giugno 2009 si è qualificata per il Mondiale in Sudafrica vincendo il proprio girone di qualificazione asiatico con 16 punti.

Con 7 vittorie e 7 pareggi i sudcoreani sono stati gli unici giocatori rimasti imbattuti nelle qualificazioni continentali. La Corea del Sud ha esordito alla fase finale battendo la Grecia per 2-0. Ha poi perso per 4-1 contro l’Argentina e pareggiato 2-2 con la Nigeria, approdando agli ottavi di finale. Qui è stata eliminata dall’Uruguay (1-2). Il 2 luglio 2010 il selezionatore Huh Jung Moo si dimette venendo sostituito, il 20 luglio, da Cho Kwang-Rae.

La Corea del Sud giocò la sua prima partita ufficiale a Londra il 2 agosto 1948 contro il Messico, vincendo 5-3. La sua vittoria più larga è stata nella partita giocata contro il Nepal a Incheon il 29 settembre 2003, 16-0 il punteggio finale. La sconfitta più larga è stata contro la Svezia giocata nella capitale inglese il 5 agosto 1948: perse 12 – 0.

La Corea del Sud ha disputato nove campionati mondiali. La sua prima presenza nella fase finale risale a Svizzera 1954. La prima vittoria in una fase finale del campionato del mondo arrivò all’esordio nell’edizione casalinga del 2002: 2-0 contro la Polonia, reti di Hwang Sun-Hong (26′) e Yoo Sang-Chul (53′). Il miglior piazzamento è stato il quarto posto nello stesso campionato giocato in casa nel 2002 unica nazionale asiatica, finora, ad avere raggiunto questo risultato. Ha partecipato inoltre a 10 edizioni della Coppa d’Asia vincendone 2 (nel 1956 e nel 1960). La sua prima apparizione nella Coppa d’Asia risale all’edizione del 1956.

Avatar
Redazione

Notizie sport in tempo reale, Calcio, Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga e molto altro.

Football-Magazine - Tutta l'attualità dello sport
Normativa sulla Privacy

La tua privacy è molto importante per la nostra Azienda, e per tutelarla al meglio ti forniamo queste note in cui troverai indicazioni sul tipo di informazioni raccolte online e sulle varie possibilità che hai di intervenire nella raccolta e nell’utilizzo di tali informazioni nel Sito.

L’Azienda, nella qualità di Titolare del trattamento dei tuoi dati personali, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 (‘Codice in materia di protezione dei dati personali’), con la presente ti informa che la citata normativa prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, e che tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della tua riservatezza e dei tuoi diritti. I tuoi dati personali verranno trattati in accordo alle disposizioni legislative della normativa sopra richiamata e agli obblighi di riservatezza ivi previsti.

Il trattamento dei dati personali si applica a coloro che interagiscono con i servizi web dell’Azienda, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo del nostro Sito (www.football-magazine.it), corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale dell’Azienda. Ciò si applica solo per il Sito di proprietà dell’Azienda e non anche per altri siti web estranei all’Azienda, eventualmente visitati dall’utente tramite link a partire dal nostro Sito. L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le Autorità Europee per la protezione dei dati personali – riunite nel gruppo istituito dall’Art.29 della Direttiva Europea N° 95/46/CE – hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali online, e in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

FINALITA’ DEL TRATTAMENTO
In particolare i tuoi dati verranno trattati per finalità connesse all’attuazione di adempimenti relativi ad obblighi legislativi o contrattuali. Il trattamento dei dati funzionali per l’espletamento di tali obblighi è necessario per una corretta gestione del rapporto e il loro conferimento è obbligatorio per attuare le finalità sopra indicate. Il Titolare del trattamento dei dati rende noto, inoltre, che l’eventuale non comunicazione, o comunicazione errata, di una delle informazioni obbligatorie, può causare l’impossibilità del Titolare del trattamento dei dati di garantire la congruità del trattamento stesso.

DIFFUSIONE DEI DATI
I tuoi dati personali non verranno diffusi in alcun modo, se non negli eventuali casi in cui ciò fosse espressamente richiesto dagli organi di Legge.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (Art.7 del D.Lgs. n° 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Chiunque dovesse avere dubbi riguardanti il rispetto della politica per la tutela della privacy adottata dall’Azienda, la sua applicazione, l’accuratezza dei tuoi dati personali o l’utilizzo delle informazioni raccolte può contattarci tramite e-mail all’indirizzo e-mail dell’Azienda (info@football-magazine.it).

COOKIES
Per la trattazione dell’argomento si rimanda l’utente alla pagina dei cookies.