Brasil 2014: Gruppo H, Origi porta il Belgio agli ottavi, Algeria a valanga

di Simone DE SANTIS

Un brutto Belgio supera di misura una sfortunata Russia che ora rischia di compromettere il proprio mondiale. Algeria che strapazza 4-2 la Corea e assapora il sogno degli ottavi. Ancora tutto da decidere per il secondo posto nel girone.

BELGIO – RUSSIA 1-0
Partita poco entusiasmante quella vista allo stadio Maracanà. Sul campo si presentano Belgio e Russia entrambe reduci da un esordio non certo convincente. La formazione di Marc Wilmots si affida al solito 4-3-3 con degli interpreti diversi rispetto alla gara contro l’Algeria. Fuori Chadli e Dembele per far posto a Mertens e Fellaini, bocciato inoltre Vertonghen che lascia il posto a Vermaelen. Discorso analogo per la Russia che cambia molto rispetto l’esordio passando da un 4-3-3 a un più rodato 4-2-3-1. Bocciati Denisov, Zhirkov e Yeshchenko che lasciano il posto a Kanunnikov, Glushacov e Kozlov.

Il primo tempo passa con un Belgio incapace di rendersi pericoloso, se non per giocate dei singoli (Mertens su tutti), e una Russia che col passare dei minuti diventa sempre più padrona del campo. Il primo episodio degno di nota è il rigore non concesso ai russi, al 26’ Kanunnikov entra in area e viene fermato da un impacciato Alderweireld che lo colpisce al piede, è rigore ma l’arbitro incredibilmente lascia correre. Al minuto 31 Vermaelen è costretto a lasciare il campo per l’acutizzarsi di una botta presa durante il riscaldamento, dentro Vertonghen. Per la prima vera occasione da gol bisogna aspettare il minuto 44 con Kokorin che, tutto solo in mezzo all’area, di testa spedisce clamorosamente il pallone fuori al lato di Courtois. Nella seconda frazione il copione non cambia. La Russia schiaccia il Belgio nella propria metà campo e più volte trova la conclusione da fuori area. La partita sembra comunque non volersi sbloccare ed allora entrambe le formazioni effettuano dei cambi spedendo in panchina il deludente Lukaku e, l’uomo più pericoloso fino a quel momento, Mertens per far posto a Origi e Mirallas. Capello invece fa uscire Kozlov, per problemi fisici, che lascia spazio a Yeshchenko e toglie Shatov per inserire la fantasia di Dzagoev. Il Belgio, dopo i cambi, sembra riniziare a giocare ma la Russia è ancora la padrona del campo, infatti all’ 80’ il neo entrato Yeshchenko prova un diagonale dal limite che si perde di poco sul fondo. All’ 83’ si risveglia il Belgio, Mirallas batte una punizione da buona posizione, palla che si stampa sul palo con Akinfeev non certo impeccabile nel posizionarsi. Negli ultimi 10 minuti di gioco la squadra belga cambia completamente passo e al minuto 87 trova il gol del vantaggio col giovane Origi che da pochi passi non sbaglia la rete servitagli da una splendida azione di Hazard. Capello tenta il tutto per tutto mandando in campo anche Kerzhakov, eroe dell’ultima partita contro la Corea, ma l’ultima occasione capita sempre alla squadra belga con Mirallas che, al 92’, tira malamente addosso al portiere. Finisce così, un brutto Belgio vince grazie alle giocate dei singoli e accede agli ottavi di finale. Si fa duro invece il cammino della Russia che vede sempre più lontano il secondo posto nel girone.

COREA DEL SUD – ALGERIA 2-4
Dopo la sconfitta della Russia entrambe le squadre sanno che questa partita diventa fondamentale per la qualificazione agli ottavi. I coreani si presentano con la stessa formazione che ha pareggiato contro i Russi all’esordio. La squadra di Halilhodžić, invece, cambia modulo passando a un 4-2-3-1 e apporta delle sostituzioni rispetto alla partita precedente cambiando entrambi i terzini con Mesbah e Mandi che prendono il posto di Ghoulam e M-Sbaa, Taider, Soudani e Mahrez vengono sostituiti da Brahimi , Slimani e Djabou.

La prima frazione di tempo vede solamente una squadra in campo. L’Algeria parte infatti subito all’attacco e dopo soli 4 minuti si vede negare un clamoroso calcio di rigore per fallo ai danni di Feghouli, di certo questo mondiale non verrà ricordato per le prestazioni arbitrali. Tuttavia è solo questione di tempo prima che gli algerini trovino il gol e infatti al 26’ Slimani si infila tra i due difensori, non impeccabili, raccoglie un lancio lungo e spedisce il pallone in rete. 1 a 0 e Corea completamente smarrita. Passano solo 2 minuti di gioco e al 28’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’Algeria trova il raddoppio con Hallice che è bravo ad anticipare il portiere Jung, autore di un’uscita non impeccabile. La squadra coreana continua a non reagire e al 38’ incassa il gol del 3-0 firmato da Djabou abile a spedire in rete un passaggio di Slimani. Si va negli spogliatoi. Nella seconda frazione quella che scende in campo è sicuramente un’altra squadra, gli uomini di Hong Myung-Bo trovano al 50’ il gol del 3-1 con Son che è bravo e fortunato a controllare la palla in area e a battere il portiere avversario. La Corea ci crede ed inserisce Kim S. come punta di peso al posto di uno spento Park C. Al 60’ è bravissimo M’Bolhi a salvare su un tiro da lontanissimo di Ki S. La Corea attacca e ci crede ma al 62’ è l’Algeria la squadra a trovare la rete del 4-1 con uno splendido fraseggio tra Feghouli e Brahimi con quest’ultimo che di piatto batte Jung. La partita sembra chiudersi qui ma al minuto 72’ Koo J. è bravo a spedire in rete da pochi passi un cross basso 4-2 e speranze ancora vive per la Corea che negli ultimi minuti di gioco cerca la via della rete senza successo. Finisce 4-2. Algeria che adesso è padrona del proprio destino nel confronto contro la Russia e Corea che invece deve sperare in un vero e proprio miracolo per il passaggio del turno.

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