Liga: Sorpasso Barca, il Real cade a Bilbao. Pari Atletico

Termina con una sconfitta al San Mamés di Bilbao la fuga dei Galacticos, incapaci di replicare l’impresa riuscita al Toro nell’ultimo turno di Europa League. Gli uomini di Ancelotti mettono a nudo tutte le lacune fino ad ora solo pronunciate e lasciano addito ai mugugni dei tifosi e degli addetti ai lavori che, già da un po’, rimproverano al buon Carlo una mancanza di condizione e di concretezza nella squadra campione d’Europa e del Mondo in carica.

La rete di Aritz Aduriz al 26′ del primo tempo è una sentenza. Pennellata e di Mikel Rico, lasciato libero di calibrare l’assist dal limite dell’area, e stacco prorompente della punta basca che incorna di prepotenza e batte, imparabilmente, Casillas sotto l’incrocio dei pali. Il Real vive di folate e di azioni individuali che, per lo più, si infrangono inermi sul fondo.

Soltanto allo scadere, Bale, prova la rete dell’anno con un bolide dalla distanza che però si stampa sul palo alla sinistra del portiere. Male anche Cristiano Ronaldo, mai incisivo e surclassato da Messi, che lo raggiunge a quota 30 nella classifica marcatori dopo l’ennesima tripletta messa a segno in questa stagione.

La Pulce porta a casa il pallone della partita stravinta per 6 – 1 contro il Rayo e lancia il Barça in testa alla classifica della Liga.
Partono subito forte i blaugrana con Luis Suarez che già al 6′ minuto, approfittando di un errato disimpegno della retroguardia rojiblanca, supera il portiere avversario con un preciso destro sul primo palo. Subito dopo è ancora il pistolero del Barça a reclamare un rigore per una trattenuta in area; mentre, prima della chiusura della prima frazione, Messi prova a siglare la prima marcatura personale dell’incontro superando il portiere avversario con un sontuoso sombrero, con il pallone che termina però a lato della rete.

La ripresa inizia come la frazione precedente. Angolo per il Barça dopo 3′ e Pique insacca da due passi dopo una conclusione di Jordi Alba respinta dal palo. Partita virtualmente già chiusa. Inizia lo show di Messi. Da il suo contributo anche il direttore di gara che concede un penalty alla Pulce per una trattenuta subita proprio dal numero dieci argentino. La prima conclusione viene parata dal portiere ma l’arbitro fa ripetere in quanto lo stesso estremo difensore madrileno era parecchio fuori dalla linea di porta. Al secondo tentativo Messi fa centro cambiando angolo, è il 3 – 0 al 56′. Sette minuti più tardi ancora la Pulce approfitta di una corta respinta del portiere avversario sul diagonale di Suarez ed insacca a porta sguarnita la suo doppietta personale.

Ancora cinque minuti e l’hattrick è servito. Minuto 68′, assist di Pedro dalla sinistra e Messi anticipa tutti, facendo sedere anche il portiere in uscita e depositando in rete il suo 30° gol nella Liga. 5 – 0 per il Barça e CR7 raggiunto in classifica marcatori. Al minuto 81′ viene ristabilita la parità numerica persa in favore dei blaugrana in occasione del rigore concesso a Messi. Dani Alves stende Bueno lanciato davanti a Claudio Bravo e l’arbitro concede il penalty ai biancorossi espellendo il laterale brasiliano.

Dal dischetto va lo stesso attaccante ex canterano del Barça che supera il portiere cileno e deposita in rete il gol della bandiera.
Subito dopo Suarez e Messi si divorano in contropiede il gol del 6 – 1 ma, a tempo scaduto, è lo stesso argentino a mandare in rete il bomber uruguagio per la propria doppietta personale. Ventesima vittoria (come il Real) per gli uomini di Lucho e primato solitario guadagnato.

Chi perde invece terreno è l’Atletico. Al Calderòn gli uomini di Simeone non vanno oltre l’ 1 – 1 contro i rivali del Valencia che restano così francobollati ai Colchoneros con appena un punto di ritardo in classifica.
Al gol di Koke al 33′, risponde l’ex doriano Mustafi allo stesso minuto della ripresa (78′). Gara sostanzialmente in equilibrio ma piena di ammonizioni (ben 12 in totale), soprattutto nelle file dei pipistrelli. Da registrare la doppia ammonizione in appena due minuti di Javi Fuego che lascia in dieci i suoi allo scadere del 90′.

Approfittano del passo falso le inseguitrici Sevilla e Villareal che vincono i rispettivi incontri e riagganciano il treno per l’Europa che conta. Chi sembra dire addio definitivamente ad ogni sogno europeo è il Malaga che perde 1 – 0 a Granada contro il fanalino di coda. A condannare i biancoazzurri un’autorete di Camacho al quarto d’ora della ripresa.

Fabio Paris

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