MLS: Portland sul tetto del Nord-America, niente da fare per il Columbus

Quella che sembrava essere una finale tutta ad appannaggio del Columbus, si trasforma per Kamara e compagni in un vero incubo.

Dopo una settimana di attesa, il campo ha finalmente proclamato la nuova regina del Nord America rispondente al nome di: Portland. Il club dell’Oregon che nessuno immagina di poter vedere sul tetto d’America dopo soli 4 anni dalla sua affiliazione alla MLS, ha giocato un bello scherzo a tanti soprattutto al Columbus, che in tanti davano per vincitore e che dalla sua ha la responsabilità di aver affrontato la finale non con la solita grinta che gli ha consentito di raggiungere la finalissima, dopo aver vinto il titolo nella Eastern Conference. Discorso diverso per il Portland che giocando con la testa sgombra e con la consapevolezza che ormai aveva già scritto la storia, quindi dal match potevano solo guadagnarci, trovano la rete del momentaneo 1-0 dopo soli 60 secondi dal fischio d’inizio, grazie al gol realizzato da Valeri, diventata l’esecuzione più veloce delle venti edizioni della MLS. Ma la rete del giocatore argentino, è stata anche in gran parte colpa del portiere di Columbus, Steve Clark che ha indugiato troppo con la palla e nel momento in cui ha provato a liberarsene, l’argentino in scivolata ha respinto in rete il tardivo rinvio dell’estremo difensore del club dell’Ohio.

Trascorrono 6 minuti ed il Portland trova il 2-0 con Wallace, ma anche in questo caso il gol è propiziato da un errore ma questa volta del guardalinee, che all’altezza del centrocampo non ha visto uscire il pallone dalla linea laterale di almeno mezzo metro. Ciò ha fatto si che i giocatori del Columbus si fermassero, mentre il team dell’Oregon ha continuano a giocare avviando il contropiede che ha portato Wallace alla rete del 2-0. Cosi a riaprire il match ci pensa la pantera nera Kamara, che al 18’ accorcia le distanze, spedendo la prima frazione di gioco agli archivi. Nella ripresa il copione non cambia, infatti un Portland scatenato sfiora la terza rete in almeno un paio di occasioni, arrivando cosi al triplice fischio che incorona il club dell’Oregon campione del Nord-America, spedendo il campionato 2015 agli archivi. Senza dubbio la stagione conclusa da poche ore ha regalato tante emozioni, e messo in mostra la grande crescita del calcio nord-americano anche grazie all’arrivo di giocatori come: Giovinco, Lampard, Donadel, Villa, Pirlo, Kaka, Drogba, che hanno portato tanta qualità ed esperienza, ed in tanti già fremo per assistere al prossimo campionato, che dati alla mano non solo si preannuncia decisamente divertente ma anche molto arroventato. Al tempo stesso anche il mercato si preannuncia essere abbastanza ricco, infatti anche vista la nascita del club di Atlanta, tanti saranno i giocatori che dall’Europa voleranno verso il nuovo continente, rendendo cosi anche la prossima stagione molto elettrizzante e soprattutto combattuta.

Davide Piteo

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Redazione

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