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Analisi Tattica: Paris Saint-Germain – Saint-Étienne 2 – 0

di Gianluca IMPROTA  | 17 marzo 2014

Si avvicina il 4° trionfo in “Ligue 1” della storia per il PSG. I Capitolini si sbarazzano agevolmente del team di Galtier. Mattatore di turno: Zlatan Ibrahimović, leader della graduatoria dei bomber, a segno nel primo tempo con due “sigilli” personali. Il Monaco è sempre a -8.

PARIGI – Il PSG di Laurent Blanc è ormai – prendendo a prestito il linguaggio tecnico dello sport del ciclismo – il “pedalatore in fuga” della “Ligue 1” Francese e, pare proprio, che nessuna compagine riesca a “stare a ruota” dei “velocisti” capitolini.

La conferma della “tesi” di cui sopra – non la prima di questa stagione – è giunta ieri, dalla serata del “Parco Dei Principi”, dove i padroni di casa del Paris Saint-Germain hanno “fatto fuori” la “quarta forza del Torneo”, il Saint-Étienne, imponendosi per 2-0 grazie alla doppietta messa a punto, già nel primo tempo, da uno strepitoso Zlatan Ibrahimović, nel posticipo della 29ᵃ giornata della “massima serie” transalpina. I “numeri” parlano chiaro in casa del team parigino, e non soltanto per il momentaneo +8 di vantaggio in classifica riportato sul Monaco di Claudio Ranieri: è partorita in campionato, appunto, la 5ᵃ vittoria di fila, nonché il 27° risultato utile consecutivo conquistato “tra le mura amiche” dalla squadra che “opera ai piedi della Torre Eiffel” (l’ultima sconfitta casalinga è datata perfino 17 novembre 2012).

In effetti, nel confronto con i “Verdi”, Il PSG, oltre ad aver messo in mostra la straordinaria “vena realizzativa” di Ibra – sempre più capocannoniere della manifestazione in solitaria con 25 reti – e le altre qualità ben note, appartenenti al nazionale svedese, ha subito “messo in chiaro le cose” comandando le operazioni del gioco e costringendo gli avversari a stare sulla difensiva e ad arretrare, nella “fase di non possesso”, i “trequartisti” ospiti, Mollo e Tabanou.

Ma gli uomini di Blanc, i quali hanno saputo proporre altresì la spinta costante sull’out di sinistra del terzino Maxwell – offensivo per tutto l’arco dei 90 minuti – trovata la rete del vantaggio in meno di un quarto d’ora, e conseguito più avanti pure il goal del 2-0, hanno goduto della possibilità d’intravedere precocemente un resto del “percorso” leggermente “in discesa”, considerati, in aggiunta, lo scarso “pressing” operato e la mancata pericolosità in avanti, palesati dal Saint-Étienne per il resto della prima frazione di gara, salvo la propensione offensiva messa in pratica dal ventottenne “laterale” di difesa, Benoît Trémoulinas, approdato nella Loira lo scorso mese di gennaio in prestito dalla Dinàmo Kiev.

Meglio nella ripresa il team di Galtier, dove s’è potuta scorgere qualche iniziativa abbozzata, in particolare, da Mollo, mentre, al contrario, per gli altri due attaccanti, Tabanou (rimpiazzato al 57° da Erdinç) e, soprattutto, Brandão, proprio non è stata giornata.

E dunque, la capolista è riuscita a “condurre in porto” il prezioso successo, avvalendosi di un Thiago Silva superlativo nel reparto arretrato, assieme orbene, ai vari Cavani – tanto per la qualità e per il passaggio vincente sfoderato in occasione del 2-0, quanto per il lavoro svolto nella “fase di non possesso” – Matuidi a “centrocampo” – ed altro “assist-man” di turno – e, perché no, il nostro Verratti, il quale, subentrato nella ripresa a Cabaye, ha dato un “saggio” di quelle che rappresentano le sue facoltà.

LA PARTITA

Arbitro: Lionel Jaffredo

Moduli Tattici: Paris Saint-Germain Football Club “4-3-3” Association Sportive de Saint-Étienne Loire “4-3-2-1”

Primo Tempo – È stato subito Franck Tabanou del Saint-Étienne a produrre la prima emozione della serata, per via d’un gran “mancino” dalla distanza che ha costretto Sirigu alla “deviazione volante” in “corner”. Ma è stata anche una “pia illusione” per gli ospiti, poiché due minuti dopo, al 14°, Zlatan Ibrahimović non ha lasciato scampo a Ruffier, infilando il “secondo palo” dall’interno dell’area con un tiro “sporco”, finalizzando al meglio il suggerimento regalato da Matuidi e rendendo vana la scivolata “disperata” del “gigante” senegalese Moustapha Bayal Sall, per l’1-0. Lo “show” dello svedese è proseguito più avanti con una “stoccata a giro” bassa e tesa “da fermo” terminata al lato, e con un tiro “ciccato” da pochi passi, in azione di contropiede, su passaggio di Lavezzi. In seguito, si sono registrate le conclusioni infruttuose, prima di Cavani, poi di Cabaye, ed ancora, del solito Ibra. Quest’ultimo, al 41°, ha “griffato”, ad ogni modo, la rete del 2-0 superando il portiere in uscita con un tocco al volo “sotto misura” su suggerimento laterale di Edinson Cavani. S’è quindi “calato il sipario” alla frazione con la “legnata” partita dal piede dello stesso “Matador” su calcio di punizione.

Secondo Tempo – “Pronti via”, e i “Verdi” hanno sfiorato la rete con Corgnet, il quale ha spedito incredibilmente sul fondo, dall’interno dell’area “piccola”, una palla interessante nata da una precedente ribattuta di Sirigu al “diagonale” di Mollo. Poco dopo, sempre per gli ospiti, è stata la volta di offendere a più riprese, senza tuttavia raggiungere la “meta” prefissata, prima di Sall, poi di Guilavogui – con un pericoloso stacco aereo – in appresso del neo-entrato Erdinç, quindi di Mollo con un “siluro” disinnescato da Sirigu, ed infine, dell’altro subentrato, Lemoine, con un tiro impreciso dalla lunghissima distanza. Ad ogni buon conto, nella fase successiva, il PSG è “ritornato alla carica” ed ha impegnato due volte Ruffier, una con Matuidi e l’altra con Ibrahimović, mentre il sinistro di Cavani, servito da Maxwell penetrato in area, nel prosieguo, è sfilato fuori dallo “specchio della porta”. Ultimo “sussulto”: il tentativo da fuori area compiuto da un nuovo entrato, Hamouma, che ha messo in mostra soltanto le qualità di Sirigu, pronto alla deviazione in calcio d’angolo.

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