Ballardini contro l’Empoli recupera Dessers, Okerekè e Benassi

Davide Ballardini tutto ha in mente tranne che di alzare per la sua Cremonese bandiera bianca

Sa che, da qui alla fine del campionato, ogni partita sarà una finale salvezza. Davide Ballardini tutto ha in mente tranne che di alzare per la sua Cremonese bandiera bianca. Anche se la situazione è inquietante con il penultimo posto in classifica, lui conta di proseguire nell’impegno casalingo con l’Empoli di venerdì 14 aprile alle 18.30 allo “Zini” il discorso positivo cominciato con la vittoria per 3-2 nella tana della Sampdoria. Primo capitolo, chi rientra e chi sta fuori: nel primo caso risponderanno presente Dessers, Okerekè e Benassi, nel secondo Ciofani e Chiriches e, per squalifica, Bianchetti. “Può essere- spiega passando al modulo che è intenzionato a schierare contro i toscani – che si giochi a tre o a quattro, abbiamo alternato le due difese in base ai momenti e alla disponibilità dei giocatori”.

E’ consapevole che l’Empoli non sarà un’avversaria facile da domare reduce come è da un filotto positivo con la vittoria con il Lecce e il pareggio al “Meazza”: “hanno il doppio dei nostri punti e sono maestri nel loro stile di gioco – prosegue – da anni il gruppo storico dei loro giocatori gioca insieme, c’è da fare i complimenti alla società per il lavoro che hanno svolto finora”. Il tecnico dei grigiorossi invita i suoi a non portarsi in campo il pensiero delle nove partite che mancano o dei punti di distacco perché rischierebbe di fare da effetto zavorra.

E intona una parola d’ordine: attenzione a Caputo. Questo perché, conclude, “è bravissimo ad attaccare lo spazio”. La filosofia con cui la sua squadra affronterà l’impegno casalingo è chiara e riguarda soprattutto il reparto offensivo: “vogliamo rimanere compatti ma allo stesso tempo avere peso e attaccare la profondità”. In casa Cremonese, insomma, è stato bandito del tutto un verbo che può risultare velenoso: rassegnarsi. E a ragion veduta.

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Cristiano Comelli

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