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Brasil 2014: Il Messico batte il Camerun, decide Peralta

di Fabio PARIS

Sono passati 32 anni da quando la Nazionale del Camerun fece la sua prima apparizione al Mondiale di calcio. Era la nazionale rivelazione di Spagna ’82, che fece conoscere a tutto il mondo il talento di Roger Milla, calciatore africano del secolo (scorso). La squadra che venne eliminata dalla fase a gironi del “mundialito” senza perdere nemmeno una partita (3 pareggi, l’ultimo dei quali con l’Italia, poi campione, che passò solo per maggior numero di reti segnate).

Oggi, dopo 6 partecipazioni ai Mondiali, i quarti di finale raggiunti a Italia ’90 (c’era ancora Milla in campo ndr), 4 coppe d’Africa in bacheca e 11 palloni d’oro africani passati tra le fila della nazionale, il Camerun torna a far parlare di sé ai Mondiali per aver perso meritatamente con il Messico (più forte, quest’ultimo, della pioggia incessante di Natal e dei torti arbitrali) e per essere l’unica rappresentativa a ”vantare” in rosa due giocatori non-professionisti. Dopo aver minacciato di boicottare la partecipazione al Mondiale, per via dei premi (80.000 euro a testa circa, a salire) che la propria federazione sembrava non in grado di garantire.
Dall’altra parte un Messico che forse, finalmente, può pensare di iniziare a raccogliere i frutti di quella che è stata da molti battezzata come una generazione di fenomeni, che ha nel capitano Rafa Marquez l’ultimo rappresentante della prima ora ed in Giovani Dos Santos e nel Chicharito Hernandez gli uomini di maggior talento.

Sotto il diluvio incessante, nel più piccolo degli impianti sportivi del Mondiale brasiliano, il Das Dunas di Natal, la nazionale centramericana doma i “leoni” africani proponendo un 5-3-2 con Dos Santos accanto a Peralta, preferito ad Hernandez, in attacco.
Il Camerun risponde con un 4-3-3 sulla carta molto propositivo, nel quale però gli esterni d’attacco, Choupo-Moting e Moukandjo, sono sempre troppo lontani dalla porta avversaria, lasciando Eto’o sempre da solo contro la difesa messicana.
La partita inizia subito con il Messico in fase propositiva, Aguilar crossa dalla destra ed il pallone, deviato, termina sul fondo. L’arbitro, il colombiano Wilmar Roldan, fa presagire quella che sarà la sua serata storta e decide di non concedere il corner.
Al 7′ Aguilar si ripete, con un cross teso che la difesa del Camerun riesce a spazzare via. All’ 11′ Dos Santos va in gol per la prima volta. Su cross di Herrera, il numero dieci colpisce al volo e trafigge Itandje ma l’arbitro vede un fuorigioco ed annulla la rete.
Azione successiva di marca camerunense ma con stesso epilogo. Stavolta è Choupo-Moting ad andare in rete ma il gol viene annullato (stavolta correttamente) per la posizione irregolare dell’attaccante. Al 22′ grande azione di Assou-Ekotto che fa fuori due avversari e mette la palla al centro verso Eto’o che, al volo, mette a lato della porta di Ochoa sfiorando il palo.

Al minuto 27 clamorosa occasione per la Nazionale centroamericana: su punizione di Guardado, la difesa del Camerun perde di vista Marquez e Moreno ma l’ex centrale del Barça sfiora la sfera che termina a lato. Passano tre minuti ed il Messico conferma la sfortuna con l’arbitro colombiano, ancora Giovani Dos Santos, si vede annullare un altro gol regolare. Sul corner dalla sinistra di Layun, infatti, la palla è toccata di testa da Choupo-Moting che rimette in gioco l’attaccante messicano. Si va così sugli spogliatoi sullo 0-0 con gli uomini di Herrera che possono recriminare.

La ripresa si apre sulla falsa riga dei primi 45 minuti con un’occasione sui piedi di Peralta che però spara addosso a Itandje.
Al 61′ si sblocca l’incontro: sulla conclusione di Dos Santos, respinta corta dal portiere camerunense, si avventa Peralta che ribadisce a porta vuota. Il Camerun cerca il pari ma si rende pericoloso solo all’87’ quando su corridoio di Eto’o, Moukandjo rimette in mezzo ma Rodriguez spazza la sfera. Ultima, grande, occasione messicana nel recupero con il neo-entrato Hernandez che si divora il raddoppio su cross dalla sinistra di Fabian.

Non c’è più tempo per gli africani e così la squadra di Miguel Herrera può far festa. Il Messico tornerà in campo il 17 giugno alle 21 italiane contro il Brasile mentre il Camerun giocherà a Manaus contro la Croazia tre ore più tardi.

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