Colantuono ci crede, ma la missione salvezza è un’impresa ardua

A Salerno sa di avere per le mani una sfida di quelle molto difficili da affrontare.

Alla Salernitana aveva già fatto tappa due volte. Una prima nella stagione 2017-18 quando la squadra militava in cadetteria e ottenne il dodicesimo posto con 51 punti e una seconda nel 2021-22 quando la arrivarono il diciassettesimo posto con 31 punti e la salvezza. Stefano Colantuono è alla sua terza vita in granata. Ma questa volta, la sfida raccolta dall’esonerato Fabio Liverani è di quelle da fare tremare le vene dei polsi: condurre i campani ultimi in classifica con 14 punti e a meno nove dalla penultima in una situazione che consenta loro di vivere in massima serie anche per il prossimo campionato.

Nella sua esperienza maturata tra Sambenedettese, Catania, Perugia, Atalanta, Palermo, Torino, Udinese e Bari, però, il tecnico romano di sfide ne ha raccolte tante. E quindi, anche questa volta, il compito non lo spaventa. Dello staff non farà parte, come inizialmente si era ventilato, l’ex calciatore granata ed ex nazionale transalpino Franck Ribery.

Colantuono porta con sè almeno due carte di peso: il desiderio di rilanciarsi e il fatto di conoscere già bene l’ambiente campano, pur se la dirigenza è diversa da quella che aveva lasciato nell’ultima esperienza in granata. A Salerno sa di avere per le mani una sfida di quelle molto difficili da affrontare. Ma è pronto ad accettarla. E a cercare di vincerla.

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Cristiano Comelli

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