Cristiano Ronaldo: Chissà se i soldi faranno la sua felicità…

Lontano dai riflettori dei campionati più importanti, ma immersa nel lusso costante

Cristiano Ronaldo si sa, è diventato ufficialmente un giocatore dell’Al-Nassr e andrà a guadagnare, euro più, euro meno, circa 200 milioni fino al 2025, ma i soldi faranno la felicità? Chi se lo sarebbe aspettato che un giocatore competitivo come lui, dopo aver visto il suo storico rivale alzare la coppa del mondo, finisse in un campionato molto al di sotto delle sue aspettative, dei suoi obbiettivi, dei suoi record.

Dopo l’esperienza alla Juventus, il tracollo, la volontà di tornare al Manchester United, lì dov’è cresciuto, lì dove tutto è iniziato, lì dove abbiamo iniziato a vedere i primi sprazzi del vero Cristiano Ronaldo, il CR7 che vinceva tutto e che faceva vincere tutto, il CR7 che batteva qualsiasi tipo di record, il CR7 che tutte le squadra avrebbero voluto; poi però l’incantesimo si è rotto, qualcosa è andato storto, prima con Solskjaer, poi con Ten Hag, le panchine “mal digerite”, il campo lasciato prima che l’arbitro fischiasse la fine delle ostilità, le dichiarazioni pesanti proprio contro il suo allenatore ed infine la risoluzione del contratto con i Red Devils.

Sperava di rilanciarsi in nazionale, quella nazionale che da vero capitano, leader, trascinatore, ha guidato alla vittoria dell’Europeo, ma che stavolta gli ha voltato le spalle, altre panchine non accettate, altre discussioni con allenatore e compagni, la speranza di dimostrare al mondo intero che il vero Cristiano Ronaldo sarebbe tornato,  stava sempre di più svanendosi, anche perché forse quella del mondiale era l’ultima chiamata, l’ultima possibilità per rialzare la testa e rispondere alle critiche, ma il mondiale l’ha vinto Messi, e lui da spettatore nel frattempo,  avrebbe potuto pensare e scegliere una finale diverso, magari tornando allo Sporting Lisbona, ripartire da casa, forse avrebbe regalato nuovi stimoli, nuovi sogni, nuovi record da battere; con i se e con i ma, poteva essere un’altra storia ma la realtà lo ha portato in un campionato che sicuramente lo allontanerà dai riflettori dei palcoscenici più importanti e, per uno come lui, abituato a giocare, vincere e competere nei maggiori campionati, chissà se stavolta i soldi faranno veramente la felicità.

Niccolò Capitani
Niccolò Capitani

Nato nel 1990 a Firenze, ho una grande passione per il calcio ed il mondo del giornalismo sportivo, cerco di portare avanti queste mie grandi passioni nel miglior modo possibile, perché solamente con dedizione e passione si possono raggiungere i traguardi più importanti.