Da 1 a 10, il pagellone della 6° giornata di Serie A

VOTO 10
All’Inter di Conte. Solida, compatta, capace di soffrire ma anche di gestire il risultato, a tratti esaltante e sempre combattiva: l’Inter prima in classifica a punteggio pieno, è ogni partita più simile al suo stesso allenatore.

VOTO 9
Alla Fiorentina che ottiene il secondo successo di fila dopo quello sulla Sampdoria, che vale un salto triplo in classifica. Dall’ultimo posto al ritrovarsi lì, a due punti dall’Europa, a quattro dalla Champions. Nel giro di quattro giorni è cambiato tutto.

VOTO 8
La Juve vista contro la Spal ha dato continuità alle buone cose mostrate a Brescia: la mano del tecnico campano inizia a notarsi, anche se la strada è lunga. Tra le metamorfosi principali, il nuovo Paulo Dybala, scongelato dalla panchina nelle ultime settimane dopo un’estate e un avvio di campionato complicato.

VOTO 7
All’Atalanta che con il poker al Sassuolo ottiene la miglior partenza dalla stagione 2000-2001. Nelle prime sei giornate di questa Serie A sono 15 le reti realizzate, quota che fa di quello nerazzurro il miglior attacco del campionato.

VOTO 6
Alle due romane che in casa e fuori ottengono tre punti importantissimi. I biancocelesti strapazzano il Genoa e si riscattano dalla sconfitta di San Siro, i giallorossi passano a Lecce con il minimo sforzo. Due vittorie per ripartire e restare nelle zone alte della classifica.

VOTO 5
Al Cagliari che dopo 3 vittorie consecutive viene fermato dal Verona per un clamoroso errore in fase difensiva. Per la squadra di Maran una frenata che ci sta: l’occasione era ghiotta, ma continuare al ritmo delle ultime due settimane era davvero impensabile.

VOTO 4
Tredici gol subiti in sei partite e solo un gol realizzato negli ultimi 270′. Questi i numeri che certificano la crisi del Genoa. Il rossoblù escono male dall’Olimpico, con un allenatore a rischio esonero e con una squadra che deve rialzare la testa.

VOTO 3
Alla gogna mediatica contro Giampoalo. E’ vero i risultati non sono dalla sua parte ma serve tempo. In questa sessione di mercato sono cambiate molte cose in casa Milan, giocatori, dirigenti, modulo. Dopo solo 2 mesi sembra davvero troppo.

VOTO 2
Alla crisi della Sampdoria che sembra non avere fine. Mai così male dopo le prime cinque giornate da 47 anni. Allora Samp ultima con 2 punti in coabitazione col Vicenza, oggi Samp ultima con 3 punti in coabitazione con la Spal. Per Di Francesco comincia a farsi dura.

VOTO 1
Alla superstizione del Presidente Cellino. Otto giocatori in panchina invece che 12 dall’inizio del campionato. Panchina corta? No, scaramanzia. Il presidente del Brescia Massimo Cellino ha dato disposizioni affinché venga mantenuto questo numero di riserve per tutta la stagione.

Cristiano Peconi
Cristiano Peconi

Fondatore e Direttore Responsabile dal 2010. Una passione che si è trasformata in lavoro.