Fa Cup: Che sorprese! Fuori Chelsea, City e Tottenham!

barra22La magia della FA Cup non smette di incantare. Né di sorprendere. La competizione calcistica più antica del mondo vanta una storia di imprese incredibili, se non impossibili, che dura dal 1872.

barra22di Federico Lattanzio

Nei sedicesimi di finale dell’edizione attuale accade qualcosa di ancor più impensabile. Le prime della classe in Premier League vengono spazzate via senza pietà. L’evento che ha più dell’assurdo va in scena a Stamford Bridge. Il Chelsea di Mourinho, in vetta alla classifica del massimo campionato, riceve il Bradford che milita in League One (la terza serie inglese). I pronostici non possono che dare per facile la vittoria dei Blues, pur se l’undici di partenza è composto da tante seconde linee. I londinesi partono forte portandosi sul doppio vantaggio con Cahill e Ramires. A quel punto cala il buio. Gli ospiti accorciano prima dell’intervallo grazie a Stead. Nella ripresa il caos. Il Bradford bussa altre tre volte: timbrano il cartellino Morais, Halliday e Yeates. Chelsea a casa e decisamente sbeffeggiato, per usare un eufemismo. Furioso lo Special One per la prestazione dei suoi.

All’Etihad arriva invece il Middlesbrough, che di storia di un certo livello ne può vantare abbastanza ma che attualmente gioca in Championship (la seconda serie inglese). Anche in tal caso il Manchester City appare ampiamente favorito. Ma sul campo le cose vanno diversamente. Dopo un primo tempo dominato dagli uomini di Pellegrini, che non trovano la via della rete solo a causa delle imprese del portiere Mejías, il Boro cresce e segna con Bamford. I Citizens tentano di agguantare il pareggio, senza successo. Nei minuti di recupero Kike chiude i conti, mandando in paradiso i circa cinquemila tifosi in trasferta. Deludenti, a dir poco, i campioni d’Inghilterra in carica.

Anche il tanto lodato Southampton esce dalla coppa nazionale. Al Saint Mary’s è il Crystal Palace a passare il turno. Due volte avanti i Saints con Pellè e l’autogol di Dann. Due volte impattano i londinesi con Chamakh e Sanogo, per poi conquistarsi la qualificazione grazie ancora al marocchino. Può comunque essere definita più onorevole la sconfitta della compagine di Koeman, che perde il confronto con una squadra di Premier League. Stesso discorso per il Tottenham, che a White Hart Lane viene superato dal Leicester. Vantaggio degli Spurs siglato da Townsend, che trasforma dal dischetto. Ma nel finale di gara Ulloa e Schlupp ribaltano il risultato e permettono agli ospiti di proseguire il cammino. Tra le grandi, dunque, avanza solo l’Arsenal. Non senza qualche brivido. I Gunners espugnano lo stadio del Brighton: in rete Walcott, Özil e Rosicky; a spaventare Wenger sono le marcature di O’Grady e Baldock.

Andranno invece al replay match Liverpool e Manchester United. Il che ha nuovamente dell’incredibile, dal momento che i Reds non vanno oltre lo 0-0 ad Anfield con il Bolton (militante anch’esso in Championship) e che i Red Devils chiudono con lo stesso punteggio la sfida sul terreno del Cambridge United, formazione addirittura di quarta serie (League Two). Nelle altre partite avanzano West Bromwich, Reading, Derby County, Blackburn, West Ham e Aston Villa. Rispettivamente contro Birmingham, Cardiff, Chesterfield, Swansea, Bristol City e Bournemouth. Al replay invece Sheffield United-Preston e Fulham-Sunderland. Il tutto in attesa del Monday Night di coppa: in programma Rochdale-Stoke.

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Redazione

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