Fabregas:”Crisi? La vera crisi è in Spagna, qui serve aggressività”

In vista della sfida cruciale contro il Genoa, il tecnico esorta i suoi a intensificare l’impegno per risalire la classifica.

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Di quella parola non vuole sentire parlare nemmeno per sbaglio. O meglio, la vuole sentire applicata ai contesti in cui merita di essere applicata. E lui lo sa bene, in questo momento nel quale la sua Spagna sta soffrendo le pene dell’inferno , specialmente a Valencia e dintorni, per i devastanti effetti dell’alluvione. E così, quando il quotidiano La Provincia di Como fa osservare a Cesc Fabregas che la squadra è in crisi, lui invita a usarla per un altro scopo extracalcistico: “noi in crisi – dice- quello che sta accadendo in Spagna è crisi”. Al più si potrà affermare che il Como non stia marciando come effettivamente ci si attendeva visti anche gli innesti blasonati, ancorché forse un po’ attempati, garantiti dalla dirigenza. Ma il concetto è sempre quello, al di là delle parole usate.

A Empoli, peraltro, i lariani non hanno evidenziato quel gioco spumeggiante che si è invece visto praticare in altre occasioni da parte loro. Fabregas, al riguardo, si è fatto un’idea chiara: “complimenti all’Empoli per la vittoria, ma è stata una partita nel complesso di basso livello, da parte di entrambe, nessuna avrebbe davvero meritato di vincere”. Può essere, ma il dato di fatto è che l’Empoli ha realizzato una rete e il Como no. Ergo, tre punti nel forziere dei toscani e zero per i lombardi. Una ricetta per cercare di far tornare la squadra a macinare punti muovendo una classifica che davvero comincia a a lacrimare con il penultimo posto a nove punti con Cagliari e Genoa Fabregas il motivatore ce l’ha e non se la tiene in gola.

E, immaginando i suoi trascorsi calcistici di persona abituata ad attaccare in campo (in senso squisitamente calcistico), non bisognerebbe nemmeno fare troppi sforzi di immaginazione per individuarla.Si chiama aggressività. “Ce n’è stata poca- ammette il tecnico lariano sempre dalle colonne della Provincia di Como – è mancata un po’ di cattiveria, non siamo stati abbastanza bravi a gestire i duelli, possiamo migliorare, il mio messaggio è che serve essere più competitivi”. Alla sfida con il Genoa di giovedì 7 novembre al Luigi Ferraris, decisiva per conquistare punti sicurezza, non manca un’etrenità E proprio per questo Cesc l’assetato di punti salvezza vuole che i suoi la mandino a memoria il prima possibile.

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Cristiano Comelli

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