di Davide PITEO
13 marzo 2013
football-magazine.it
Dopo un avvio di campionato da dimenticare, il team di Los Angeles e quello di Kanasas City aprono la tornata dei quarti di finale con una vittoria a testa che lascia ben sperare per la qualificazione, discorso diverso per San Jose bloccato sul pari da uno scatenato Toluca
Se in Europa la prima tornata degli ottavi di finale di Champions League è ormai passata agli archivi, con le qualificazioni di Atletico Madrid, PSG, Barcellona e Bayern Monaco, oltreoceano, e per la precisione nel Nord e Centro – Americana, nel corso della scorsa notte sono andate in scena le gare dei quarti di finale della Concacaf Champions League, sorella minore delle ben più celebriUefa Champions League, Coppa Libertadores e Asian Champions League. Nel corso degli anni e di pari passo con la crescita della MLS, anche la Concacaf Champions League sta riscuotendo notevole successo, grazie anche a un importante lavoro di comunicazione svolto dalla stessa Federazione che, avendo sede a New York, ha tutti i mezzi a propria disposizione per far si che tale torneo possa diventare nel giro di pochi anni un appuntamento a livello Mondiale.
Prima dell’attuale torneo, la competizione precedente era denominata CONCACAF Champions’ Cup e prevedeva la partecipazione di otto squadre: due messicane, due statunitensi, tre rappresentanti dell’America Centrale (la vincitrice, la finalista e la terza classificata della CopaInterclubes UNCAF) e una rappresentante degli stati caraibici (la vincitrice del Campionato per club CFU). Le compagini si affrontavano in quarti di finale, semifinali e finale, turni disputati con sfide di andata e ritorno. Dal 2005 la vincitrice della coppa rappresenta il continente alla Coppa del Mondo per club FIFA. La squadra finalista è ammessa di diritto all’edizione successiva della Copa Sudamericana.
A partire dalla stagione 2008-2009 la denominazione del torneo è stata modificata in CONCACAF Champions League e anche la formula è stata rinnovata. Il numero delle squadre partecipanti è stato portato a ventiquattro: quattro squadre provenienti dal Messico, quattro dagli Stati Uniti, tre dalla zona caraibica, due dalla Costa Rica, due da El Salvador, due dal Guatemala, due dall’Honduras, due da Panamá, una dal Canada, una dal Belize e una dal Nicaragua. La nuova formula prevede un primo turno preliminare, con gare di andata e ritorno, che coinvolge sedici squadre: le otto vincenti vengono aggregate alle otto già qualificate di diritto per dare vita a quattro gironi da quattro squadre ciascuno. Le prime due classificate di ciascun girone accedono ai turni ad eliminazione diretta (quarti di finale, semifinali e finale) che si svolgono sempre con la formula della doppia sfida, andata e ritorno.
Dalla stagione 2012-2013 la formula è stata ulteriormente modificata: non esistono più i turni preliminari, ma le 24 squadre vengono direttamente ammesse alla fase a gironi, diventati otto ed ognuno composto da tre squadre. Senza dubbio a far da padrone è il Messico con ben 29 vittorie e 14 secondi posti, al secondo posto spicca il Costa Rica con 6 vittorie e 5 secondi posti, al terzo posto El Salvador con tre vittorie ed 1 secondo posto, solo quarti gli Stati Uniti con 2 vittorie e 2 secondi posti. Ma qualcosa quest’anno potrebbe cambiare, infatti nell’andata dei quarti di finale dell’attuale edizione, sono state proprio le formazioni nord-americane a tenere banco.
Los Angeles Galaxy – Tijuana : Dopo un avvio di campionato decisamente da dimenticare in casa Galaxy, Robbie Keane e compagni, hanno fatto quadrato e soprattutto cambiato rotta, così nel match di andata dei quarti finale, i Galaxy hanno saputo imporsi per 1-0 grazie ad una rete del brasiliano Samuel che all’11’ ha firmato non solo il vantaggio del team californiano, ma anche una preziosa vittoria. Certo solo metà dell’opera è stata compiuta, perché la restante parte dovrà essere ultimata in Messico la prossima settimana, ciò fa chiaramente capire che l’impresa non sarà delle più agevoli per i Galaxy, che tale trofeo non sono mai riusciti a vincerlo.
Kansas – Cruz Azul:Anche in casa Kansas, dopo la sconfitta maturata nella prima di campionato contro il Seattle, sembra che qualcosa sia cambiato, la conferma arriva dalla vittoria sia pur di misura ottenuta sul Cruz Azul, team capace di vincere la Champions League ben 5 volte, certo una rondine non fa primavera ma senza dubbio il team campione in carica della MLS, ha le qualità per poter superare il turno. Ma come per i Galaxy fondamentale sarà la gara di ritorno in terra messicana.
San Jose – Toluca: chi brilla solo per metà è il San Jose, che tra le mura amiche non va oltre l’1-1 contro il Toluca, il team messicano quinto in classifica nel campionato di appartenenza e vincitore della Champions nel 2003, riesce nell’impresa di bloccare il team padrone di casa sullo 0-0 per ben 66 minuti, passando in vantaggio un minuto più tardi con Raul Nava. Lenta la risposta della formazione statunitense che pareggia solo a recupero scaduto ossia al 95’ grazie ad una rete di Gordon. Gara dunque tutta da seguire quella di ritorno che si preannuncia spettacolare e vietata ai deboli di cuore.
Alajuelense – Arabe Unido: il solo e unico 0-0 giunge dal scontro tra l’Alajuelense formazione del Costa Rica, che tra le mura amiche si lascia bloccare sullo 0-0 dall’Arabe Unido team panamense, il quale giocando in casa la gara di ritorno sembra avere buone possibilità di poter strappare il pass che conduce in semifinale.







