di Fabio PARIS
“ El décimo-quinto” turno di Liga sentenzia ciò che da diverse giornate sembrava già di facile intuizione. Quando il Real Madrid ingrana la “quarta”, quest’anno, così come la scorsa stagione in Champions, non ce n’è per nessuno.
Ancora una goleada, questa volta all’Almerìa. A poco o nulla servono i baci a talismani e santini di Miguel Rivera, traghettatore dei rojiblancos nell’attesa di Martinez. Per la squadra di Ancelotti è la ventesima vittoria stagionale di fila. Un rullo compressore, una macchina perfetta. Don Carlo plasma a sua immagine i galacticos, rigenera Isco e Bale e si gode il fenomeno Cristiano Ronaldo, a quota 25 gol nella Liga in sole 14 gare disputate. Una media impressionante. Da leggenda del calcio moderno. Per dare un parametro della sua grandezza basti pensare che da solo CR7 ha segnato praticamente metà dei gol realizzati finora dalle merengues, senza contare gli assist, sempre determinanti. Solo per citare un altro fenomeno, Ronaldo (Luis Nazario da Lima), segnò 25 reti nella stagione del suo primo pallone d’oro, quella in nerazzurro, ma in ben 32 partite di serie A!
Molto più quindi di un singolo fattore determinante, CR7 è il Real Madrid. La sua grandezza in questa stagione va al limite attribuita, in parte, ad Ancelotti. Suo infatti il grande merito di aver impostato un perfetto corollario di campioni intorno al portoghese. La grande stagione di Modric fino all’infortunio, il risveglio di Isco, capace di non far rimpiangere affatto il croato. Infine Kroos, il tedesco sembra colui che più di tutti riesca ad attingere dal buon Carlo. Geometrie, presenza, ritmo e tiro. Il centrocampista totale imprescindibile nel modulo del tecnico di Reggiolo. Contro gli andalusi, apre i giochi proprio Isco, che al 34′ sfodera un destro a giro perfetto, dopo un ottimo controllo al volo sulla sinistra.
Appena cinque minuti dopo è un altro destro, questa volta al volo, ad illuminare la scena del Estadio de los Juegos Mediterráneos. Garcia “Verza” indovina infatti il gran colpo dalla distanza e batte Casillas sul palo basso alla sua destra. Il Real non si scompone ed al 42′ Bale, su cross dalla destra di Kroos, riporta i blancos in vantaggio. Ancora Bale pericoloso ad inizio ripresa. Sua la progressione palla al piede che spacca in due la difesa avversaria, il suo diagonale si spegne d poco a lato. Ci prova anche Ronaldo, ma il gran destro diretto all’angolino basso è respinto prontamente dal portiere avversario. Ancora il portoghese protagonista poco dopo, su di lui una trattenuta in area che l’arbitro non ritiene di segnalare. Rigore che arriva poco dopo invece ma per l’Almerìa. È Marcelo a commettere fallo sul contropiede avversario. Sul dischetto va ancora Verza, ma questa volta Casillas gli strozza l’urlo di gioia in gola andando a respingere sulla sua sinistra il buon destro angolato del numero sette biancorosso.
Momento di impasse da cui gli uomini di Ancelotti vengono fuori all’81’, quando Kroos da via al contropiede che Ronaldo, Bale e Benzema concludono magistralmente permettendo al portoghese di depositare in rete a porta vuota. Ad un minuto dal triplice fischio, in totale controllo della partita, è Carvajal a tentare la sortita. Il suo pallone al centro è raccolto ancora da Ronaldo che, di destro, centra la sua doppietta personale e issa il risultato sul 1 – 4 finale. Contro l’Almerìa il segnale che tutti si attendevano. La prova di forza che ha staccato i diretti avversari.
Il Barça non va oltre lo 0 – 0 in casa del modesto Getafe. Sotto il diluvio, prestazione sottotono di Messi e compagni che non riescono a Scardinare la difesa avversaria. Primo tempo brutto, da registrare solo un doppio mani, uno per area, nello stesso minuto. Prima il Barça recrimina per un tocco da terra di un difensore avversario, poi, sul contropiede, è Lafita a veder intercettato un suo cross dal tocco di mano di Alves. In entrambi i casi l’arbitro lacia proseguire. Poco dopo è lo stesso numero 7 del Getafe a vedersi negare il gran gol di destro da un prodigioso intervento di Bravo che vola a deviare in corner sulla sua sinistra. La ripresa si apre con i blaugrana che mostrano una verve migliore. Messi stampa una punizione dal limite sulla traversa e, subito dopo, se ne vede respingere un’altra dal portiere avversario. In generale, prestazione molto al di sotto delle aspettative. Messi non punge affatto ed anzi i blaugrana si vedono graziare dall’arbitro che, su azione di contropiede del Getafe, fischia la fine dell’incontro pochi istanti prima che l’attaccante si presenti da solo davanti a Bravo.
Molto peggio va all’Atletico di Simeone. Dopo ben 27 risultati utili consecutivi al Calderòn, i colchoneros cadono davanti al Villareal e sprofondano a -7 dal Real ed a -4 dal Barça. A decidere l’incontro una rete di Vietto. Stesso risultato per il Malaga, che risale in classifica battendo il Celta Vigo, così come il Valencia, che demolisce 3 – 0 il Rayo e si porta a due punti dal Sevilla. La squadra di Emery non va oltre lo 0 – 0 contro l’Eibar. Risultato identico tra Cordoba e Levante. Pari anche tra Real Sociedad e Athletic (1 – 1), mentre l’Espanyol batte 2 – 1 il Granada grazie alla rete al 90′ di Stuani.







